CQC — Parte Comune · Capitolo

SITUAZIONI D'EMERGENZA.

Nelle situazioni d’emergenza, uno dei temi più importanti per l’esame CQC parte comune è il riconoscimento dello stato di shock e il comportamento corretto da tenere in attesa dei soccorsi. Lo shock è una condizione grave in cui il sangue non arriva in quantità sufficiente agli organi vitali, soprattutto cervello e cuore. Questo comporta una caduta della pressione arteriosa e può mettere in pericolo la vita dell’infortunato. Tra le cause più frequenti dello shock vi è un’abbondante perdita di sangue, ad esempio dopo un incidente stradale o un trauma importante. Tuttavia, lo shock può comparire anche in seguito a forti dolori, ustioni estese o gravi reazioni dell’organismo. Per questo motivo è fondamentale saperne riconoscere i segni. I sintomi più tipici dello stato di shock sono: - pallore del viso; - sudorazione fredda; - brividi; - confusione mentale; - debolezza generale; - polso debole ma frequente; - possibile senso di svenimento. È importante ricordare che non sono segni tipici di shock: - il marcato rossore del viso; - il semplice fatto che l’infortunato urli in continuazione; - la presenza di sole abrasioni superficiali. In caso di sospetto shock, il comportamento corretto è mantenere la calma e chiamare immediatamente i soccorsi. Nell’attesa: - porre l’infortunato in posizione supina, cioè disteso a terra sulla schiena; - sollevare le gambe, se possibile, per favorire l’afflusso di sangue verso cuore e cervello; - coprirlo, se necessario, per evitare la dispersione di calore; - controllare il suo stato di coscienza e la respirazione. Questa regola generale ha però alcune eccezioni importanti. Non bisogna alzare le gambe se si sospettano fratture agli arti inferiori, al bacino o alla colonna vertebrale, oppure se il movimento provoca dolore intenso o può aggravare le lesioni. In questi casi è meglio non spostare inutilmente l’infortunato e attendere personale qualificato. Un’altra regola fondamentale è non somministrare bevande alcoliche. L’alcol non aiuta, anzi può peggiorare la situazione. In generale è prudente non dare da bere o da mangiare a un ferito grave, specialmente se è confuso, incosciente o potrebbe aver bisogno di un intervento medico urgente. Chi studia per la patente deve ricordare che, in un’emergenza stradale, non basta saper guidare: occorre anche sapere come comportarsi in modo responsabile. Riconoscere lo shock significa capire che l’infortunato può essere in pericolo anche se non presenta ferite impressionanti. Pallore, sudorazione fredda, confusione e polso frequente sono segnali da non sottovalutare. In sintesi, per l’esame è bene fissare questi punti: lo shock è legato a insufficiente afflusso di sangue agli organi vitali, può essere causato da una forte emorragia, si manifesta con pallore, sudorazione fredda e confusione mentale, e richiede di tenere l’infortunato sdraiato, con gambe sollevate solo se non vi sono sospette fratture o traumi gravi. Non si devono mai dare alcolici.