CQC — Parte Comune · Capitolo

CARATTERISTICHE DEL MOTORE E CONSUMI.

Nella CQC parte comune, quando si parla di caratteristiche del motore e consumi, è fondamentale capire il rapporto tra motore, cambio e condizioni di marcia. Il motore non lavora sempre allo stesso modo: sviluppa coppia e potenza in funzione del numero di giri, e il conducente deve usare correttamente il cambio per sfruttarlo nel modo più efficace ed economico. Il cambio di velocità serve a modificare il rapporto di trasmissione tra motore e ruote motrici. In pratica, permette di adattare il funzionamento del motore alle diverse situazioni di guida. Grazie al cambio, si può equilibrare lo sforzo di trazione con la resistenza totale all’avanzamento, cioè con tutte le forze che si oppongono al movimento del veicolo: peso, pendenza, attrito, aerodinamica e carico trasportato. Le marce basse forniscono maggiore forza alle ruote, ma consentono velocità ridotte. Le marce alte, invece, permettono velocità maggiori, ma con minore sforzo di trazione. Per questo è falso dire che il cambio consente di aumentare lo sforzo di trazione alle alte velocità: in generale avviene il contrario. Un concetto molto importante è il campo di stabilità del motore. Esso è l’intervallo compreso tra il numero di giri corrispondente alla coppia massima e quello in corrispondenza della potenza massima. Questa zona è legata all’andamento delle curve di coppia e potenza ed è quella in cui il motore risulta più elastico. Se questo intervallo è ampio, il motore ha maggiore elasticità, cioè riesce a funzionare bene in un’ampia gamma di giri senza richiedere continui cambi di marcia. È quindi falso affermare che: - il campo di stabilità sia l’intervallo tra coppia massima e potenza minima; - il campo di stabilità sia una zona in cui il motore non consuma carburante; - il conducente sia obbligato a cambiare marcia proprio all’interno di questa zona. Al contrario, la corretta scelta del rapporto del cambio serve proprio a mantenere il motore nel campo di stabilità il più possibile, perché in questa fascia il rendimento è migliore e la guida è più regolare. In salita, soprattutto con veicolo carico, questi principi diventano ancora più importanti: - occorre spesso usare una marcia bassa, perché serve maggiore sforzo di trazione; - è opportuno mantenere il motore nel campo ottimale indicato dal contagiri; - bisogna cambiare marcia quando l’indicatore esce dal campo ottimale. Se il motore scende troppo di giri, perde forza e può “affaticarsi”; se invece sale troppo di giri, aumentano consumi, rumorosità e usura meccanica. Una guida corretta consiste quindi nel scegliere la marcia adatta alla situazione, evitando sia il sottocoppia sia il fuorigiri. Un caso particolare riguarda i motori più elastici: possono tollerare meglio variazioni di carico e velocità, ma questo non significa che abbiano necessariamente più marce. Infatti, è falso dire che il numero di marce sia direttamente proporzionale all’elasticità del motore. Le marce dipendono dal progetto del veicolo, mentre l’elasticità dipende dalle caratteristiche del motore. Per l’esame, bisogna ricordare che usare bene il cambio significa migliorare trazione, regolarità di marcia, consumi e durata del motore.