CQC 2022 — Parte Comune · Argomento

USO DEL CAMBIO, PNEUMATICI E SISTEMI DI TRASPORTO INTELLIGENTI.

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Teoria
Nella categoria “Uso del cambio, pneumatici e sistemi di trasporto intelligenti” per la CQC parte comune, è fondamentale capire soprattutto come usare correttamente il cambio in relazione al motore, al carico del veicolo e al tipo di strada. Il cambio di velocità serve ad adattare il funzionamento del motore alle diverse condizioni di marcia: velocità del veicolo, pendenza della strada, resistenza aerodinamica e massa trasportata. In pratica, non si usa il cambio solo per andare più forte, ma per far lavorare il motore nel modo più efficiente e sicuro. Un principio base è questo: il motore deve essere mantenuto, per quanto possibile, nel campo di giri più favorevole, cioè vicino alla zona di miglior rendimento e di minor consumo specifico di carburante, spesso indicata sul contagiri. Non è corretto dire che il miglior uso del motore sia sempre tra la coppia minima e la potenza massima: il riferimento corretto è la zona ottimale di utilizzo, che varia a seconda del veicolo. Nelle salite, soprattutto con veicolo carico: - occorre spesso usare marce basse o ridotte; - una marcia bassa fornisce maggiore forza di trazione; - se i giri motore scendono troppo, bisogna scalare marcia; - è opportuno cambiare quando il contagiri esce dall’intervallo ottimale. È quindi falso pensare che in salita con veicolo carico non si debbano mai usare marce ridotte: al contrario, spesso sono necessarie per evitare che il motore “sforzi” troppo o perda efficienza. Nelle discese ripide, invece, è corretto inserire una marcia bassa per sfruttare il freno motore. Questo comportamento: - aiuta a stabilizzare la velocità del veicolo; - riduce l’uso eccessivo del freno di servizio; - limita il surriscaldamento dei freni; - riduce l’usura di pastiglie e dischi. Perciò è falso dire che in discesa la marcia bassa aumenti gli spazi di frenatura o faccia aumentare il consumo delle pastiglie: in realtà, se usata bene, aiuta il controllo del mezzo e preserva l’impianto frenante. Bisogna anche evitare alcuni errori concettuali frequenti: - il cambio non serve ad aumentare la forza di trazione alle alte velocità: alle alte velocità si usano marce alte, che privilegiano velocità ed economia, non la massima trazione; - inserire una marcia più alta non modifica il coefficiente aerodinamico CX, che dipende dalla forma del veicolo e non dal rapporto di trasmissione. Per quanto riguarda i pneumatici, anche se il tema nelle domande può comparire meno direttamente, è importante ricordare che pressione corretta, usura regolare e buono stato del battistrada influenzano sicurezza, consumi, aderenza e stabilità. Pneumatici non efficienti peggiorano frenata e tenuta di strada, specialmente con veicoli pesanti. Infine, i sistemi di trasporto intelligenti supportano la guida e la gestione del veicolo attraverso tecnologie elettroniche e telematiche. Possono aiutare a ottimizzare consumi, percorsi, sicurezza e tempi di guida, ma non sostituiscono mai l’attenzione e la competenza del conducente. In sintesi, per rispondere bene ai quiz bisogna ricordare che il cambio va usato per mantenere il motore nel regime corretto, avere trazione in salita e freno motore in discesa, sempre con attenzione al carico e alle condizioni della strada.
001

Il cambio di velocità è necessario al fine di ottimizzare l'utilizzo del motore in funzione della velocità del veicolo, della pendenza della strada, della resistenza aerodinamica e del carico

VERO
002

Il motore deve essere utilizzato ad un regime (giri/minuto) compreso tra quello di coppia minima e quello di potenza massima in cui si ottengono il migliore rendimento e il minor consumo specifico di carburante

FALSO
003

Nelle discese ripide bisogna impiegare le marce basse per sfruttare l'effetto frenante del motore

VERO
004

Il cambio di velocità consente di aumentare la forza di trazione alle alte velocità

FALSO
005

Nelle salite percorse con il veicolo carico non si devono mai usare le marce ridotte

FALSO
006

Nelle salite percorse con il veicolo carico occorre una marcia bassa, che corrisponde una forza di trazione maggiore

VERO
007

In discesa, l'uso di una marcia bassa consente di sfruttare l'effetto frenante del motore

VERO
008

In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) aumenta gli spazi di frenatura

FALSO
009

In ogni condizione di marcia occorre mantenere un numero di giri del motore prossimo a quello di minor consumo specifico

VERO
010

Nelle salite percorse con il veicolo carico è opportuno mantenere il motore a un numero di giri compreso nell'intervallo ottimale indicato dal contagiri

VERO
011

Inserendo una marcia più alta diminuisce il coefficiente di penetrazione aerodinamica (CX)

FALSO
012

Nelle salite percorse con il veicolo carico è opportuno cambiare la marcia quando l'indicatore del contagiri esce dall'intervallo ottimale

VERO
013

In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) consente di stabilizzare la velocità del veicolo

VERO
014

In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) fa aumentare il consumo delle pastiglie dei freni

FALSO
015

Occorre inserire una marcia più bassa se il numero di giri del motore scende troppo sotto quello di coppia massima

VERO
016

In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) consente di sfruttare l'effetto frenante del motore

VERO
017

In generale, il conducente deve scegliere la marcia più alta possibile per la velocità alla quale ha deciso di viaggiare

VERO
018

Se aumenta la pendenza della strada è opportuno innestare marce più alte

FALSO
019

Occorre inserire una marcia più alta per affrontare lunghe discese e sfruttare l'effetto frenante del motore

FALSO
020

In generale, il conducente deve scegliere una marcia tale che mantenga i giri del motore nell'intervallo ottimale di minor consumo specifico indicato dal contagiri

VERO
021

Se aumenta la pendenza della strada, può essere opportuno ridurre la marcia

VERO
022

Occorre inserire una marcia più alta se il numero di giri del motore scende troppo sotto quello di coppia massima

FALSO
023

Occorre sempre inserire una marcia più alta per affrontare salite con il veicolo carico

FALSO
024

Lo spessore del battistrada dei pneumatici non può essere inferiore a 1,6 mm, ma soltanto sulle ruote posteriori

FALSO
025

La pressione dei pneumatici va controllata periodicamente

VERO
026

La diversa pressione di gonfiaggio dei pneumatici di uno stesso asse può comportare uno scostamento dalla traiettoria rettilinea

VERO
027

La corretta pressione di gonfiaggio dei pneumatici è indipendente dal carico del veicolo

FALSO
028

I pneumatici, se montati su ruote gemellate, devono essere gonfiate ad una pressione inferiore da quella prevista dal costruttore

FALSO
029

La pressione dei pneumatici deve essere controllata una volta l'anno

FALSO
030

Prima della partenza vanno controllate le condizioni dei pneumatici

VERO
031

La pressione dei pneumatici va controllata con pneumatici freddi

VERO
032

Prima della partenza va controllato che i pneumatici non siano sgonfi

VERO
033

Le ruote gemellate, se sgonfie, possono deteriorarsi a causa del loro reciproco sfregamento

VERO
034

L'insufficiente pressione dei pneumatici diminuisce la possibilità dell'insorgenza del fenomeno dell'aquaplaning

FALSO
035

Un'insufficiente pressione di gonfiaggio dei pneumatici provoca un eccessivo consumo dei bordi del battistrada

VERO
036

Un'insufficiente pressione di gonfiaggio dei pneumatici ne provoca un eccessivo consumo della parte centrale

FALSO
037

La mancata equilibratura del pneumatico può provocare un anomalo consumo del battistrada

VERO
038

L'eccessiva pressione di gonfiaggio dei pneumatici ne provoca un maggiore consumo della parte centrale

VERO
039

L'eccessiva pressione di gonfiaggio dei pneumatici ne provoca un maggiore consumo sui fianchi

FALSO
040

La deriva dei pneumatici è l'angolo che si crea tra due assi del veicolo

FALSO
041

La deriva dei pneumatici viene misurata in occasione della revisione periodica del veicolo

FALSO
042

La maggior deriva delle ruote posteriori rispetto a quelle anteriori diminuisce il comportamento sovrasterzante del veicolo

FALSO
043

Nel sovrasterzo il veicolo tende a chiudere la traiettoria della curva per effetto della maggiore deriva delle ruote anteriori rispetto a quella delle ruote posteriori

FALSO
044

La corretta manutenzione del veicolo impedisce il verificarsi del fenomeno della deriva

FALSO
045

Il sottosterzo aumenta la stabilità del veicolo in curva

FALSO
046

Il sottosterzo del veicolo in curva aumenta con l'aumentare della velocità

VERO
047

Il sottosterzo è causato dalla maggior deriva delle ruote anteriori rispetto alle ruote posteriori

VERO
048

Nel sovrasterzo il veicolo tende a girare su sé stesso facendo perno sulle ruote anteriori

VERO
049

Nel sovrasterzo il veicolo curva meno di quanto voluto dal conducente

FALSO
050

Gli ammortizzatori scarichi possono aumentare il comportamento sottosterzante del veicolo

VERO
051

Nel sovrasterzo il veicolo curva più di quanto voluto dal conducente

VERO
052

Nel sovrasterzo il veicolo tende a proseguire per la tangente allargando la curva

FALSO
053

L'angolo di deriva dei pneumatici è causato dalla forza motrice nei veicoli a trazione anteriore

FALSO
054

L'aumento del carico sull'asse posteriore del veicolo aumenta il sottosterzo

FALSO
055

La deriva dipende dalla pressione dei pneumatici

VERO
056

Nel sottosterzo il veicolo tende ad allargare la curva

VERO
057

Un veicolo si dice sovrasterzante quando l'angolo di deriva dei pneumatici dell'asse posteriore è maggiore di quello dei pneumatici dell'asse anteriore

VERO
058

La deriva dipende dalla forza trasversale che agisce sulle ruote in curva

VERO
059

Un veicolo si dice in sovrasterzo quando, ad esempio, per motivi di carico tende a deviare la traiettoria verso l'interno della curva e curva di più

VERO
060

L'angolo di deriva dei pneumatici è indipendente dalla pressione di gonfiaggio dei pneumatici

FALSO
061

Il sottosterzo del veicolo compensa l'effetto della deriva dei pneumatici

FALSO
062

Il sottosterzo del veicolo aumenta nelle curve in salita

FALSO
063

Nel sottosterzo, il veicolo curva meno di quanto di quanto voluto dal conducente

VERO
064

Un veicolo si dice sottosterzante quando l'angolo di deriva dei pneumatici dell'asse anteriore è superiore a quello dell'asse posteriore

VERO
065

L'angolo di deriva è causato da forze trasversali che agiscono sui pneumatici

VERO
066

L'angolo di deriva non dipende dal carico che grava sui singoli assi

FALSO
067

L'angolo di deriva dei pneumatici è maggiore nei veicoli muniti di servosterzo

FALSO
068

Nel sovrasterzo il veicolo tende a chiudere la traiettoria in curva per l'effetto della maggiore deriva delle ruote posteriori

VERO
069

L'angolo di deriva è l'angolo che si crea tra la traiettoria ideale e quella reale del pneumatico

VERO
070

Il comportamento sottosterzante del veicolo non è influenzato dalla pressione di gonfiaggio dei pneumatici

FALSO
071

La deriva dei pneumatici dipende dal carico del veicolo

VERO
072

L'angolo di deriva è legato alla deformazione della carcassa del pneumatico

VERO
073

La deriva dei pneumatici è influenzata dall'angolo di campanatura delle ruote che può favorire il cedimento dei fianchi

VERO
074

Nel sovrasterzo il veicolo non è in grado di girare a sufficienza

FALSO
075

Nel sovrasterzo il veicolo tende a fare perno sulle ruote anteriori e ad andare in testacoda

VERO
076

La deriva dei pneumatici è lo scostamento della traiettoria del pneumatico, rispetto a quella impostata del conducente

VERO
077

Per correggere il sovrasterzo può essere opportuno sterzare in senso opposto a quello della curva

VERO
078

Per correggere il sovrasterzo può essere richiesta una momentanea sterzata verso l'esterno della curva

VERO
079

Per correggere il sovrasterzo di può essere opportuno accelerare senza agire sul volante

FALSO
080

In caso di comportamento sovrasterzante del veicolo bisogna frenare a fondo

FALSO
081

Per correggere il sovrasterzo di un veicolo a trazione posteriore si dovrà rilasciare l'acceleratore e agevolare la ripresa di direzionalità del veicolo

VERO
082

Per correggere il sovrasterzo è necessario un momentaneo e rapido intervento del volante verso l'interno della curva

FALSO
083

Per correggere il sovrasterzo occorre applicare correttamente il controsterzo

VERO
084

Quando il veicolo ha un comportamento sottosterzante tende a curvare più di quanto richiesto dal conducente

FALSO
085

Quando il veicolo ha un comportamento sottosterzante tende a curvare meno di quanto voluto dal conducente

VERO
086

Per correggere il sottosterzo occorre un momentaneo intervento sul volante verso l'interno della curva

VERO
087

Per correggere il sottosterzo occorre intervenire sullo sterzo e sull'acceleratore per ridare la corretta direzionalità al veicolo

VERO
088

Per correggere il sottosterzo occorre frenare a fondo

FALSO
089

Con ITS (Intelligent Transport Systems) s'intende "l'integrazione della telematica con l'ingegneria dei trasporti, per la pianificazione, progettazione, esercizio, manutenzione e gestione dei sistemi di trasporto

VERO
090

Gli ITS (Intelligent Transport Systems) contribuiscono a migliorare la sicurezza della guida e all'incolumità delle persone

VERO
091

Gli ITS (Intelligent Transport Systems) contribuiscono a migliorare la sicurezza e protezione dei veicoli e delle merci

VERO
092

Gli ITS (Intelligent Transport Systems) non sono rilevanti nell'ambito della efficienza dei sistemi di trasporto per i passeggeri e le merci

FALSO
093

I sistemi telematici per i trasporti possono permettere al gestore di flotte di conoscere la situazione dei veicoli o mezzi, determinare le rotte più efficienti

VERO
094

I sistemi telematici per i trasporti possono permettere al conducente di scegliere e utilizzare le varie opportunità di viaggio secondo i suoi desideri e le sue passioni

FALSO
095

Gli ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida) sono sistemi che tendono a modificare le scelte di guida (comportamento al volante) in funzione del contesto che influenza la marcia del veicolo

VERO
096

Gli ATMS (Advanced Traffic Management Systems) sono sistemi che, ad esempio, agiscono attraverso il controllo semaforico delle intersezioni e delle regole di deflusso/circolazione

VERO
097

Gli ATIS (Advanced Traveller Information Systems) hanno come carattere distintivo quello di influenzare le scelte di viaggio come, ad esempio, le scelte di percorso

VERO
098

L'ATDM (sistemi avanzati di controllo della domanda di mobilità) sono sistemi che tendono a modificare le scelte di guida (comportamento al volante) in funzione del contesto che influenza la marcia del veicolo

FALSO
099

Gli ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida) sono sistemi che influenzano le scelte di viaggio come, ad esempio, le scelte di percorso

FALSO
100

Per risolvere i maggiori problemi dei sistemi di trasporto le teorie economiche suggeriscono l'abbandono di approcci "by-pricing" (attraverso la tariffazione) e "by-quantity" (attraverso la limitazione diretta all'utilizzo)

FALSO
101

In un contesto ITS i "permessi commerciabili di guida" sono intesi come permessi acquisibili dai viaggiatori in cambio di comportamenti "virtuosi"

VERO
102

Ai fini di un trasporto multimodale ed intermodale di merci senza ostruzioni non è importante la conoscenza, da parte degli operatori, della posizione della merce e di orari, traffico, spazi disponibili

FALSO
103

Ai fini di un trasporto multimodale ed intermodale di merci senza ostruzioni è importante l'automazione nella movimentazione delle merci, per quanto possibile

VERO
104

Ai fini di un trasporto multimodale ed intermodale di merci senza ostruzioni è importante il servizio di monitoraggio remoto soprattutto per le materie pericolose

VERO
105

I sistemi di localizzazione automatica servono per conoscere la posizione di una persona, di un veicolo o di una merce durante lo spostamento, nel tentativo di soddisfare uno o più requisiti della mobilità o della logistica

VERO
106

La gestione delle flotte attraverso la localizzazione automatica non rappresenta uno dei requisiti della mobilità del trasporto di merci

FALSO
107

I sistemi di identificazione automatica (AIS, AVI, AEI) sono finalizzati al riconoscimento inequivocabile di un passeggero o della merce

VERO
108

L'identificazione automatica non rileva informazioni inerenti al conducente, ai viaggiatori e all'unità di trasporto (mono o multimodale)

FALSO
109

Uno dei sistemi disponibili per l'identificazione automatica finalizzata al riconoscimento di un passeggero è il codice a barre lineare e bidimensionale

VERO
110

L'identificazione automatica può essere finalizzata al riempimento di una unità di carico ma non ai fini di puro controllo e verifica

FALSO
111

L'identificazione automatica può essere finalizzata ad esempio alla necessità di associare della documentazione alla merce in transito

VERO
112

I rilevamenti dei dati di traffico possono essere effettuati solo tramite strumenti inseriti nella pavimentazione (intrusivi, GD)

FALSO
113

Tra i principali strumenti o tecnologie disponibili per i rilevamenti dei dati di traffico possiamo annoverare le spire induttive, microonde, infrarossi e ultrasuoni

VERO
114

Tra i sensori automatici per il rilievo del traffico, le spire induttive trovano applicazione per il rilievo della velocità del veicolo, ma non della lunghezza e numero di assi

FALSO
115

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, la stima delle condizioni di traffico attuali - o diagnosi - consiste nell'identificazione, qualitativa o quantitativa, della situazione di traffico

VERO
116

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, la stima delle condizioni di traffico attuali - o diagnosi - è necessaria per fornire le informazioni agli utenti

VERO
117

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, la prognosi, o previsione delle condizioni di traffico, consiste nell'identificazione, qualitativa o quantitativa, della situazione di traffico attuale

FALSO
118

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, i metodi statistici di analisi dei dati hanno lo svantaggio di essere complessi e richiedono tempi di elaborazione molto lunghi

FALSO
119

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, lo sviluppo di tecnologie di identificazione dei veicoli consente la misura diretta dei tempi di percorrenza di un campione di veicoli

VERO
120

I modelli di simulazione del traffico, riproducendo il fenomeno fisico, forniscono stime attendibili ed accurate in situazioni anomale

VERO
121

I modelli di simulazione del traffico, richiedendo la simulazione della rete o di una parte di essa, hanno tempi di elaborazione rapidi e non necessitano di un accurato processo di calibrazione

FALSO
122

L'obiettivo dei metodi diagnostici per il riconoscimento automatico degli incidenti è di individuare, prontamente e senza la necessità dell'intervento di un operatore, il verificarsi di incidenti veicolari

VERO
123

I benefici attesi dai sistemi di riconoscimento automatico degli incidenti riguardano sia la riduzione della congestione che la sicurezza

VERO
124

Un pronto e affidabile riconoscimento degli incidenti non consente di attuare una rapida rimozione degli intralci alla circolazione

FALSO
125

Il sistema di sorveglianza con riconoscimento automatico degli incidenti, per essere efficace, deve possedere i requisiti di rapidità, accuratezza e automatismo

VERO
126

Le prestazioni del sistema di sorveglianza con riconoscimento automatico degli incidenti non dipendono dalla qualità e quantità di informazioni fornite dal sistema di sorveglianza

FALSO
127

L'ITS (sistemi intelligenti nei trasporti) è costituito da un sistema di controllo e regolazione (ATMS - sistema avanzato di gestione del traffico) e da un sistema di informazione agli utenti (ATIS - sistema avanzato di informazione sul traffico)

VERO
128

Nel sistema ATMS (sistema avanzato di gestione del traffico) il sistema di monitoraggio acquisisce, mediante la rete di sensori, informazioni sull'ambiente circostante

VERO
129

Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale, il controllo delle corsie può essere integrato con i sistemi di informazione agli utenti

VERO
130

Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale, lo scopo del controllo degli accessi alle rampe è la verifica degli incassi dei pedaggi

FALSO
131

Nell'ambito della gestione dinamica delle corsie, il controllo delle corsie ha l'obiettivo di indicare conducente la corsia da tenere, quando le condizioni di traffico, di viabilità o ambientali non gli consentono o gli rendono difficile la scelta corretta

VERO
132

Il controllo dinamico del flusso sulle corsie autostradali è una forma di regolazione del traffico autostradale che avviene senza disposizioni o indicazioni appropriate ai conducenti

FALSO
133

Nei sistemi di regolazione dinamica delle reti semaforiche, la successione e la durata delle diverse fasi è predeterminata in funzione di osservazioni statistiche dei flussi di traffico delle diverse correnti

FALSO
134

Con la gestione dinamica delle corsie in una rete stradale urbana è possibile proteggere i veicoli adibiti al trasporto pubblico dai ritardi dovuti alla congestione

VERO
135

Il sistema ATMS si caratterizza e si distingue per un sistema di monitoraggio ma non è caratterizzato da un sistema di sorveglianza

FALSO
136

Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale non è previsto il controllo degli accessi alle rampe

FALSO