USO DEL CAMBIO, PNEUMATICI E SISTEMI DI TRASPORTO INTELLIGENTI.
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Il cambio di velocità è necessario al fine di ottimizzare l'utilizzo del motore in funzione della velocità del veicolo, della pendenza della strada, della resistenza aerodinamica e del carico
Il motore deve essere utilizzato ad un regime (giri/minuto) compreso tra quello di coppia minima e quello di potenza massima in cui si ottengono il migliore rendimento e il minor consumo specifico di carburante
Nelle discese ripide bisogna impiegare le marce basse per sfruttare l'effetto frenante del motore
Il cambio di velocità consente di aumentare la forza di trazione alle alte velocità
Nelle salite percorse con il veicolo carico non si devono mai usare le marce ridotte
Nelle salite percorse con il veicolo carico occorre una marcia bassa, che corrisponde una forza di trazione maggiore
In discesa, l'uso di una marcia bassa consente di sfruttare l'effetto frenante del motore
In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) aumenta gli spazi di frenatura
In ogni condizione di marcia occorre mantenere un numero di giri del motore prossimo a quello di minor consumo specifico
Nelle salite percorse con il veicolo carico è opportuno mantenere il motore a un numero di giri compreso nell'intervallo ottimale indicato dal contagiri
Inserendo una marcia più alta diminuisce il coefficiente di penetrazione aerodinamica (CX)
Nelle salite percorse con il veicolo carico è opportuno cambiare la marcia quando l'indicatore del contagiri esce dall'intervallo ottimale
In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) consente di stabilizzare la velocità del veicolo
In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) fa aumentare il consumo delle pastiglie dei freni
Occorre inserire una marcia più bassa se il numero di giri del motore scende troppo sotto quello di coppia massima
In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) consente di sfruttare l'effetto frenante del motore
In generale, il conducente deve scegliere la marcia più alta possibile per la velocità alla quale ha deciso di viaggiare
Se aumenta la pendenza della strada è opportuno innestare marce più alte
Occorre inserire una marcia più alta per affrontare lunghe discese e sfruttare l'effetto frenante del motore
In generale, il conducente deve scegliere una marcia tale che mantenga i giri del motore nell'intervallo ottimale di minor consumo specifico indicato dal contagiri
Se aumenta la pendenza della strada, può essere opportuno ridurre la marcia
Occorre inserire una marcia più alta se il numero di giri del motore scende troppo sotto quello di coppia massima
Occorre sempre inserire una marcia più alta per affrontare salite con il veicolo carico
Lo spessore del battistrada dei pneumatici non può essere inferiore a 1,6 mm, ma soltanto sulle ruote posteriori
La pressione dei pneumatici va controllata periodicamente
La diversa pressione di gonfiaggio dei pneumatici di uno stesso asse può comportare uno scostamento dalla traiettoria rettilinea
La corretta pressione di gonfiaggio dei pneumatici è indipendente dal carico del veicolo
I pneumatici, se montati su ruote gemellate, devono essere gonfiate ad una pressione inferiore da quella prevista dal costruttore
La pressione dei pneumatici deve essere controllata una volta l'anno
Prima della partenza vanno controllate le condizioni dei pneumatici
La pressione dei pneumatici va controllata con pneumatici freddi
Prima della partenza va controllato che i pneumatici non siano sgonfi
Le ruote gemellate, se sgonfie, possono deteriorarsi a causa del loro reciproco sfregamento
L'insufficiente pressione dei pneumatici diminuisce la possibilità dell'insorgenza del fenomeno dell'aquaplaning
Un'insufficiente pressione di gonfiaggio dei pneumatici provoca un eccessivo consumo dei bordi del battistrada
Un'insufficiente pressione di gonfiaggio dei pneumatici ne provoca un eccessivo consumo della parte centrale
La mancata equilibratura del pneumatico può provocare un anomalo consumo del battistrada
L'eccessiva pressione di gonfiaggio dei pneumatici ne provoca un maggiore consumo della parte centrale
L'eccessiva pressione di gonfiaggio dei pneumatici ne provoca un maggiore consumo sui fianchi
La deriva dei pneumatici è l'angolo che si crea tra due assi del veicolo
La deriva dei pneumatici viene misurata in occasione della revisione periodica del veicolo
La maggior deriva delle ruote posteriori rispetto a quelle anteriori diminuisce il comportamento sovrasterzante del veicolo
Nel sovrasterzo il veicolo tende a chiudere la traiettoria della curva per effetto della maggiore deriva delle ruote anteriori rispetto a quella delle ruote posteriori
La corretta manutenzione del veicolo impedisce il verificarsi del fenomeno della deriva
Il sottosterzo aumenta la stabilità del veicolo in curva
Il sottosterzo del veicolo in curva aumenta con l'aumentare della velocità
Il sottosterzo è causato dalla maggior deriva delle ruote anteriori rispetto alle ruote posteriori
Nel sovrasterzo il veicolo tende a girare su sé stesso facendo perno sulle ruote anteriori
Nel sovrasterzo il veicolo curva meno di quanto voluto dal conducente
Gli ammortizzatori scarichi possono aumentare il comportamento sottosterzante del veicolo
Nel sovrasterzo il veicolo curva più di quanto voluto dal conducente
Nel sovrasterzo il veicolo tende a proseguire per la tangente allargando la curva
L'angolo di deriva dei pneumatici è causato dalla forza motrice nei veicoli a trazione anteriore
L'aumento del carico sull'asse posteriore del veicolo aumenta il sottosterzo
La deriva dipende dalla pressione dei pneumatici
Nel sottosterzo il veicolo tende ad allargare la curva
Un veicolo si dice sovrasterzante quando l'angolo di deriva dei pneumatici dell'asse posteriore è maggiore di quello dei pneumatici dell'asse anteriore
La deriva dipende dalla forza trasversale che agisce sulle ruote in curva
Un veicolo si dice in sovrasterzo quando, ad esempio, per motivi di carico tende a deviare la traiettoria verso l'interno della curva e curva di più
L'angolo di deriva dei pneumatici è indipendente dalla pressione di gonfiaggio dei pneumatici
Il sottosterzo del veicolo compensa l'effetto della deriva dei pneumatici
Il sottosterzo del veicolo aumenta nelle curve in salita
Nel sottosterzo, il veicolo curva meno di quanto di quanto voluto dal conducente
Un veicolo si dice sottosterzante quando l'angolo di deriva dei pneumatici dell'asse anteriore è superiore a quello dell'asse posteriore
L'angolo di deriva è causato da forze trasversali che agiscono sui pneumatici
L'angolo di deriva non dipende dal carico che grava sui singoli assi
L'angolo di deriva dei pneumatici è maggiore nei veicoli muniti di servosterzo
Nel sovrasterzo il veicolo tende a chiudere la traiettoria in curva per l'effetto della maggiore deriva delle ruote posteriori
L'angolo di deriva è l'angolo che si crea tra la traiettoria ideale e quella reale del pneumatico
Il comportamento sottosterzante del veicolo non è influenzato dalla pressione di gonfiaggio dei pneumatici
La deriva dei pneumatici dipende dal carico del veicolo
L'angolo di deriva è legato alla deformazione della carcassa del pneumatico
La deriva dei pneumatici è influenzata dall'angolo di campanatura delle ruote che può favorire il cedimento dei fianchi
Nel sovrasterzo il veicolo non è in grado di girare a sufficienza
Nel sovrasterzo il veicolo tende a fare perno sulle ruote anteriori e ad andare in testacoda
La deriva dei pneumatici è lo scostamento della traiettoria del pneumatico, rispetto a quella impostata del conducente
Per correggere il sovrasterzo può essere opportuno sterzare in senso opposto a quello della curva
Per correggere il sovrasterzo può essere richiesta una momentanea sterzata verso l'esterno della curva
Per correggere il sovrasterzo di può essere opportuno accelerare senza agire sul volante
In caso di comportamento sovrasterzante del veicolo bisogna frenare a fondo
Per correggere il sovrasterzo di un veicolo a trazione posteriore si dovrà rilasciare l'acceleratore e agevolare la ripresa di direzionalità del veicolo
Per correggere il sovrasterzo è necessario un momentaneo e rapido intervento del volante verso l'interno della curva
Per correggere il sovrasterzo occorre applicare correttamente il controsterzo
Quando il veicolo ha un comportamento sottosterzante tende a curvare più di quanto richiesto dal conducente
Quando il veicolo ha un comportamento sottosterzante tende a curvare meno di quanto voluto dal conducente
Per correggere il sottosterzo occorre un momentaneo intervento sul volante verso l'interno della curva
Per correggere il sottosterzo occorre intervenire sullo sterzo e sull'acceleratore per ridare la corretta direzionalità al veicolo
Per correggere il sottosterzo occorre frenare a fondo
Con ITS (Intelligent Transport Systems) s'intende "l'integrazione della telematica con l'ingegneria dei trasporti, per la pianificazione, progettazione, esercizio, manutenzione e gestione dei sistemi di trasporto
Gli ITS (Intelligent Transport Systems) contribuiscono a migliorare la sicurezza della guida e all'incolumità delle persone
Gli ITS (Intelligent Transport Systems) contribuiscono a migliorare la sicurezza e protezione dei veicoli e delle merci
Gli ITS (Intelligent Transport Systems) non sono rilevanti nell'ambito della efficienza dei sistemi di trasporto per i passeggeri e le merci
I sistemi telematici per i trasporti possono permettere al gestore di flotte di conoscere la situazione dei veicoli o mezzi, determinare le rotte più efficienti
I sistemi telematici per i trasporti possono permettere al conducente di scegliere e utilizzare le varie opportunità di viaggio secondo i suoi desideri e le sue passioni
Gli ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida) sono sistemi che tendono a modificare le scelte di guida (comportamento al volante) in funzione del contesto che influenza la marcia del veicolo
Gli ATMS (Advanced Traffic Management Systems) sono sistemi che, ad esempio, agiscono attraverso il controllo semaforico delle intersezioni e delle regole di deflusso/circolazione
Gli ATIS (Advanced Traveller Information Systems) hanno come carattere distintivo quello di influenzare le scelte di viaggio come, ad esempio, le scelte di percorso
L'ATDM (sistemi avanzati di controllo della domanda di mobilità) sono sistemi che tendono a modificare le scelte di guida (comportamento al volante) in funzione del contesto che influenza la marcia del veicolo
Gli ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida) sono sistemi che influenzano le scelte di viaggio come, ad esempio, le scelte di percorso
Per risolvere i maggiori problemi dei sistemi di trasporto le teorie economiche suggeriscono l'abbandono di approcci "by-pricing" (attraverso la tariffazione) e "by-quantity" (attraverso la limitazione diretta all'utilizzo)
In un contesto ITS i "permessi commerciabili di guida" sono intesi come permessi acquisibili dai viaggiatori in cambio di comportamenti "virtuosi"
Ai fini di un trasporto multimodale ed intermodale di merci senza ostruzioni non è importante la conoscenza, da parte degli operatori, della posizione della merce e di orari, traffico, spazi disponibili
Ai fini di un trasporto multimodale ed intermodale di merci senza ostruzioni è importante l'automazione nella movimentazione delle merci, per quanto possibile
Ai fini di un trasporto multimodale ed intermodale di merci senza ostruzioni è importante il servizio di monitoraggio remoto soprattutto per le materie pericolose
I sistemi di localizzazione automatica servono per conoscere la posizione di una persona, di un veicolo o di una merce durante lo spostamento, nel tentativo di soddisfare uno o più requisiti della mobilità o della logistica
La gestione delle flotte attraverso la localizzazione automatica non rappresenta uno dei requisiti della mobilità del trasporto di merci
I sistemi di identificazione automatica (AIS, AVI, AEI) sono finalizzati al riconoscimento inequivocabile di un passeggero o della merce
L'identificazione automatica non rileva informazioni inerenti al conducente, ai viaggiatori e all'unità di trasporto (mono o multimodale)
Uno dei sistemi disponibili per l'identificazione automatica finalizzata al riconoscimento di un passeggero è il codice a barre lineare e bidimensionale
L'identificazione automatica può essere finalizzata al riempimento di una unità di carico ma non ai fini di puro controllo e verifica
L'identificazione automatica può essere finalizzata ad esempio alla necessità di associare della documentazione alla merce in transito
I rilevamenti dei dati di traffico possono essere effettuati solo tramite strumenti inseriti nella pavimentazione (intrusivi, GD)
Tra i principali strumenti o tecnologie disponibili per i rilevamenti dei dati di traffico possiamo annoverare le spire induttive, microonde, infrarossi e ultrasuoni
Tra i sensori automatici per il rilievo del traffico, le spire induttive trovano applicazione per il rilievo della velocità del veicolo, ma non della lunghezza e numero di assi
Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, la stima delle condizioni di traffico attuali - o diagnosi - consiste nell'identificazione, qualitativa o quantitativa, della situazione di traffico
Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, la stima delle condizioni di traffico attuali - o diagnosi - è necessaria per fornire le informazioni agli utenti
Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, la prognosi, o previsione delle condizioni di traffico, consiste nell'identificazione, qualitativa o quantitativa, della situazione di traffico attuale
Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, i metodi statistici di analisi dei dati hanno lo svantaggio di essere complessi e richiedono tempi di elaborazione molto lunghi
Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, lo sviluppo di tecnologie di identificazione dei veicoli consente la misura diretta dei tempi di percorrenza di un campione di veicoli
I modelli di simulazione del traffico, riproducendo il fenomeno fisico, forniscono stime attendibili ed accurate in situazioni anomale
I modelli di simulazione del traffico, richiedendo la simulazione della rete o di una parte di essa, hanno tempi di elaborazione rapidi e non necessitano di un accurato processo di calibrazione
L'obiettivo dei metodi diagnostici per il riconoscimento automatico degli incidenti è di individuare, prontamente e senza la necessità dell'intervento di un operatore, il verificarsi di incidenti veicolari
I benefici attesi dai sistemi di riconoscimento automatico degli incidenti riguardano sia la riduzione della congestione che la sicurezza
Un pronto e affidabile riconoscimento degli incidenti non consente di attuare una rapida rimozione degli intralci alla circolazione
Il sistema di sorveglianza con riconoscimento automatico degli incidenti, per essere efficace, deve possedere i requisiti di rapidità, accuratezza e automatismo
Le prestazioni del sistema di sorveglianza con riconoscimento automatico degli incidenti non dipendono dalla qualità e quantità di informazioni fornite dal sistema di sorveglianza
L'ITS (sistemi intelligenti nei trasporti) è costituito da un sistema di controllo e regolazione (ATMS - sistema avanzato di gestione del traffico) e da un sistema di informazione agli utenti (ATIS - sistema avanzato di informazione sul traffico)
Nel sistema ATMS (sistema avanzato di gestione del traffico) il sistema di monitoraggio acquisisce, mediante la rete di sensori, informazioni sull'ambiente circostante
Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale, il controllo delle corsie può essere integrato con i sistemi di informazione agli utenti
Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale, lo scopo del controllo degli accessi alle rampe è la verifica degli incassi dei pedaggi
Nell'ambito della gestione dinamica delle corsie, il controllo delle corsie ha l'obiettivo di indicare conducente la corsia da tenere, quando le condizioni di traffico, di viabilità o ambientali non gli consentono o gli rendono difficile la scelta corretta
Il controllo dinamico del flusso sulle corsie autostradali è una forma di regolazione del traffico autostradale che avviene senza disposizioni o indicazioni appropriate ai conducenti
Nei sistemi di regolazione dinamica delle reti semaforiche, la successione e la durata delle diverse fasi è predeterminata in funzione di osservazioni statistiche dei flussi di traffico delle diverse correnti
Con la gestione dinamica delle corsie in una rete stradale urbana è possibile proteggere i veicoli adibiti al trasporto pubblico dai ritardi dovuti alla congestione
Il sistema ATMS si caratterizza e si distingue per un sistema di monitoraggio ma non è caratterizzato da un sistema di sorveglianza
Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale non è previsto il controllo degli accessi alle rampe
