Domanda 253 di 441

Durante un trasporto internazionale l’autorizzazione CEMT va conservata in azienda in quanto durante il trasporto è sufficiente che a bordo del veicolo venga conservato il libretto dei resoconti di viaggio

FALSO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per affrontare correttamente i quiz della Revisione CQC merci, è fondamentale distinguere con precisione alcuni concetti relativi a masse e carico del veicolo. Molti errori nascono proprio dalla confusione tra portata, tara, massa complessiva e carico utile. La portata, cioè il carico utile del veicolo, rappresenta la quantità massima di merce che il veicolo può trasportare. Si ottiene sottraendo dalla massa complessiva a pieno carico la massa in ordine di marcia del veicolo. Per questo motivo è vero che il carico utile è individuato dalla portata. Non bisogna invece confondere la portata con la massa complessiva a pieno carico, che comprende sia il veicolo sia il suo carico. La massa complessiva a pieno carico è il peso massimo autorizzato del veicolo carico, fissato dal costruttore e indicato sulla carta di circolazione. Sulla carta di circolazione è infatti riportata anche la massa massima a carico tecnicamente ammissibile. Questo dato non può essere superato. Di conseguenza, il carico non deve mai causare il superamento della massa complessiva a pieno carico. Attenzione alle affermazioni errate più comuni: - è falso che la massa complessiva a pieno carico sia la differenza tra portata e tara; - è falso che la portata aumenti se aumenta la tara: in realtà, a parità di massa complessiva, se il veicolo pesa di più a vuoto, può trasportare meno merce; - è falso che il carico utile del rimorchio coincida con la sua massa massima a pieno carico, perché anche per il rimorchio bisogna sottrarre la massa a vuoto; - è falso che il carico utile coincida con la massa complessiva a pieno carico. Un altro aspetto molto importante riguarda la sistemazione del carico. Un errato posizionamento può: - compromettere la stabilità di marcia; - provocare il sovraccarico di uno o più assi; - rendere il veicolo più difficile da controllare, specialmente in curva o in frenata. È invece falso dire che un errato posizionamento del carico non incide sulla stabilità. Allo stesso modo, nei quiz si considera falso che esso diminuisca il rendimento del motore: il problema principale riguarda soprattutto sicurezza, assetto e sollecitazioni sugli assi. Dal punto di vista pratico, il carico deve essere: - distribuito in modo uniforme; - sistemato il più possibile in basso, per abbassare il baricentro; - fissato bene, per evitare spostamenti durante la marcia; - compatibile con i limiti di massa complessiva e di carico per asse. Il sovraccarico è una violazione seria. Non esiste alcuna regola generale che consenta un sovraccarico del 15%: questa affermazione è falsa. Inoltre, per i veicoli adibiti al trasporto professionale, se il peso a pieno carico supera di oltre il 5% quello indicato sulla carta di circolazione, è prevista anche la decurtazione dei punti della CQC. La responsabilità del sovraccarico può ricadere non solo sul conducente, ma anche sul proprietario del veicolo e sul committente. Per studiare bene, conviene ricordare una regola semplice: non conta solo quanto si carica, ma anche come si carica. Quantità e corretta distribuzione del carico sono entrambe essenziali per viaggiare in sicurezza e nel rispetto della legge.

Altre domande su Senza categoria

Quiz Revisione CQC Merci · 441 domande totali su questo argomento

Nella CMR, il vettore che non ha la possibilità di eseguire le disposizioni del mittente deve comunicarlo al mittente

VERO

Nella CMR, nel caso di impossibilità a proseguire il viaggio, il vettore deve darne comunicazione anche al destinatario della merce

VERO

Nella CMR, il vettore che non ha la possibilità di eseguire le disposizioni del mittente deve riconsegnare la merce al mittente

FALSO

Nella CMR, nel caso di impossibilità a proseguire il viaggio, il vettore deve darne comunicazione solo al mittente

FALSO

Nella CMR, nel caso di impossibilità a proseguire il viaggio, il vettore non è necessario che ne dia comunicazione al mittente e neppure al destinatario

FALSO

Nella CMR, nel caso di impossibilità a proseguire il viaggio, il vettore deve darne comunicazione all’ambasciata italiana presso lo Stato nel cui territorio si verifica l’impedimento

FALSO

Nella CMR, il mittente è responsabile verso il vettore per l’imperfezione dell’imballaggio della merce se il vettore ha tempestivamente proposto riserve in proposito nel caso la circostanza sia apparente o quanto meno nota

VERO

Nella CMR, il mittente può rispondere verso il vettore per l’imperfezione dell’imballaggio

VERO

Nella CMR, i danni che derivano dall’omissione e dall’inesattezza delle indicazioni dei documenti di trasporto sono a carico del mittente

VERO

Nella CMR, il mittente non è responsabile verso il vettore per lo stato dell’imballo della merce

FALSO

Nella CMR, i danni che derivano dall’omissione e dall’inesattezza delle indicazioni dei documenti di trasporto sono a carico del vettore

FALSO

Nella CMR, i danni che derivano dall’omissione e dall’inesattezza delle indicazioni dei documenti di trasporto sono a carico del destinatario

FALSO

Nella CMR, la responsabilità del vettore inizia con la presa incarico della merce e termina con la riconsegna a destinazione

VERO

Nella CMR, il vettore è responsabile per il lavoro di tutti quelli che intervengono nell’esecuzione del trasporto, senza tenere in alcun conto il rapporto che intercorre fra essi e il vettore medesimo

VERO

Nella CMR, il vettore è responsabile in modo diretto ed immediato per il lavoro di tutti coloro che esplicano una funzione relativa all’esecuzione del trasporto

VERO

Nella CMR, la responsabilità del vettore inizia dal momento nel quale il veicolo comincia di fatto il trasporto e termina quando il veicolo entra nel luogo di destinazione della merce

FALSO

Nella CMR, il vettore è responsabile soltanto per il lavoro del personale addetto al carico della merce

FALSO

Nella CMR, il vettore è responsabile soltanto per il lavoro dell’autista

FALSO

Le merci comunitarie sono definite "in libera pratica"

VERO

Per merci comunitarie si intendono merci sdoganate

VERO

Per merci comunitarie si intendono merci interamente ottenute nel territorio doganale della Comunità

VERO

All’uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale occorre esibire le fatture delle merci

FALSO

Per merci comunitarie si intendono merci dette "in libera pratica", se sono originarie di paesi membri

FALSO

Per merci comunitarie si intendono merci dette "non in libera pratica", se sono originarie di paesi membri

FALSO

Per merci comunitarie si intendono merci dette "in libera pratica nell’UE", se non sono ancora stati pagati i dazi

FALSO

All’arrivo in dogana della merce vincolata a T1, la Guardia di finanza appone il visto entrare negli spazi doganali, controlla i piombi se applicati e consegna il documento alla dogana

VERO

Il documento DAU T1, all’ingresso degli spazi doganali, va presentato alla Guardia di finanza

VERO

All’arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata al T1, deve essere presentata al posto di guardia della Guardia di finanza al varco di entrata della dogana, la quale controlla i suggelli ed appone il visto entrare sul documento T1

VERO

All’arrivo in dogana della merce vincolata a T1, la Guardia di finanza non vista nessun documento

FALSO

All’arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata al T1, deve essere presentata allo spedizioniere doganale

FALSO

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