Domanda 267 di 441

Nella CMR, il vettore è responsabile per il lavoro di tutti quelli che intervengono nell’esecuzione del trasporto, senza tenere in alcun conto il rapporto che intercorre fra essi e il vettore medesimo

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per affrontare correttamente i quiz della Revisione CQC merci, è fondamentale distinguere con precisione alcuni concetti relativi a masse e carico del veicolo. Molti errori nascono proprio dalla confusione tra portata, tara, massa complessiva e carico utile. La portata, cioè il carico utile del veicolo, rappresenta la quantità massima di merce che il veicolo può trasportare. Si ottiene sottraendo dalla massa complessiva a pieno carico la massa in ordine di marcia del veicolo. Per questo motivo è vero che il carico utile è individuato dalla portata. Non bisogna invece confondere la portata con la massa complessiva a pieno carico, che comprende sia il veicolo sia il suo carico. La massa complessiva a pieno carico è il peso massimo autorizzato del veicolo carico, fissato dal costruttore e indicato sulla carta di circolazione. Sulla carta di circolazione è infatti riportata anche la massa massima a carico tecnicamente ammissibile. Questo dato non può essere superato. Di conseguenza, il carico non deve mai causare il superamento della massa complessiva a pieno carico. Attenzione alle affermazioni errate più comuni: - è falso che la massa complessiva a pieno carico sia la differenza tra portata e tara; - è falso che la portata aumenti se aumenta la tara: in realtà, a parità di massa complessiva, se il veicolo pesa di più a vuoto, può trasportare meno merce; - è falso che il carico utile del rimorchio coincida con la sua massa massima a pieno carico, perché anche per il rimorchio bisogna sottrarre la massa a vuoto; - è falso che il carico utile coincida con la massa complessiva a pieno carico. Un altro aspetto molto importante riguarda la sistemazione del carico. Un errato posizionamento può: - compromettere la stabilità di marcia; - provocare il sovraccarico di uno o più assi; - rendere il veicolo più difficile da controllare, specialmente in curva o in frenata. È invece falso dire che un errato posizionamento del carico non incide sulla stabilità. Allo stesso modo, nei quiz si considera falso che esso diminuisca il rendimento del motore: il problema principale riguarda soprattutto sicurezza, assetto e sollecitazioni sugli assi. Dal punto di vista pratico, il carico deve essere: - distribuito in modo uniforme; - sistemato il più possibile in basso, per abbassare il baricentro; - fissato bene, per evitare spostamenti durante la marcia; - compatibile con i limiti di massa complessiva e di carico per asse. Il sovraccarico è una violazione seria. Non esiste alcuna regola generale che consenta un sovraccarico del 15%: questa affermazione è falsa. Inoltre, per i veicoli adibiti al trasporto professionale, se il peso a pieno carico supera di oltre il 5% quello indicato sulla carta di circolazione, è prevista anche la decurtazione dei punti della CQC. La responsabilità del sovraccarico può ricadere non solo sul conducente, ma anche sul proprietario del veicolo e sul committente. Per studiare bene, conviene ricordare una regola semplice: non conta solo quanto si carica, ma anche come si carica. Quantità e corretta distribuzione del carico sono entrambe essenziali per viaggiare in sicurezza e nel rispetto della legge.

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Quiz Revisione CQC Merci · 441 domande totali su questo argomento

Nella CMR, il vettore è responsabile in modo diretto ed immediato per il lavoro di tutti coloro che esplicano una funzione relativa all’esecuzione del trasporto

VERO

Nella CMR, la responsabilità del vettore inizia dal momento nel quale il veicolo comincia di fatto il trasporto e termina quando il veicolo entra nel luogo di destinazione della merce

FALSO

Nella CMR, il vettore è responsabile soltanto per il lavoro del personale addetto al carico della merce

FALSO

Nella CMR, il vettore è responsabile soltanto per il lavoro dell’autista

FALSO

Le merci comunitarie sono definite "in libera pratica"

VERO

Per merci comunitarie si intendono merci sdoganate

VERO

Per merci comunitarie si intendono merci interamente ottenute nel territorio doganale della Comunità

VERO

All’uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale occorre esibire le fatture delle merci

FALSO

Per merci comunitarie si intendono merci dette "in libera pratica", se sono originarie di paesi membri

FALSO

Per merci comunitarie si intendono merci dette "non in libera pratica", se sono originarie di paesi membri

FALSO

Per merci comunitarie si intendono merci dette "in libera pratica nell’UE", se non sono ancora stati pagati i dazi

FALSO

All’arrivo in dogana della merce vincolata a T1, la Guardia di finanza appone il visto entrare negli spazi doganali, controlla i piombi se applicati e consegna il documento alla dogana

VERO

Il documento DAU T1, all’ingresso degli spazi doganali, va presentato alla Guardia di finanza

VERO

All’arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata al T1, deve essere presentata al posto di guardia della Guardia di finanza al varco di entrata della dogana, la quale controlla i suggelli ed appone il visto entrare sul documento T1

VERO

All’arrivo in dogana della merce vincolata a T1, la Guardia di finanza non vista nessun documento

FALSO

All’arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata al T1, deve essere presentata allo spedizioniere doganale

FALSO

All’arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata al T1, deve essere presentata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

FALSO

Al momento dell’introduzione della merce estera nel territorio UE, la persona responsabile della immediata presentazione all’ufficio doganale designato è chiunque provveda al trasporto

VERO

La dichiarazione doganale negli uffici doganali può essere presentata dallo spedizioniere doganale

VERO

Al momento dell’introduzione della merce estera nel territorio UE, la persona responsabile della immediata presentazione all’ufficio doganale designato è il destinatario della merce

FALSO

Al momento dell’introduzione della merce estera nel territorio UE, la persona responsabile della immediata presentazione all’ufficio doganale designato è il mittente

FALSO

Il Carnet TIR è un documento internazionale

VERO

Il Carnet TIR è previsto dalla Convenzione TIR cui aderiscono l’Unione Europea e molti Stati extracomunitari

VERO

Il Carnet TIR permette di trasportare merce senza che il trasportatore si debba fermare per controlli tassativi alle dogane

VERO

Il Carnet TIR è assegnato al singolo veicolo e al singolo container

VERO

Il Carnet TIR è stampato in inglese

FALSO

Il Carnet TIR ha durata annuale, dal momento in cui viene acceso

FALSO

Il carnet TIR può essere impiegato anche se il trasporto prevede l’attraversamento di paesi terzi

VERO

Il carnet TIR è applicabile ai percorsi combinati

VERO

Il carnet TIR può essere utilizzato solo per trasporti effettuati "senza rottura di carico"

VERO

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