Domanda 195 di 441

Nel contratto di subtrasporto il vettore non assume nessun obbligo

FALSO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per affrontare correttamente i quiz della Revisione CQC merci, è fondamentale distinguere con precisione alcuni concetti relativi a masse e carico del veicolo. Molti errori nascono proprio dalla confusione tra portata, tara, massa complessiva e carico utile. La portata, cioè il carico utile del veicolo, rappresenta la quantità massima di merce che il veicolo può trasportare. Si ottiene sottraendo dalla massa complessiva a pieno carico la massa in ordine di marcia del veicolo. Per questo motivo è vero che il carico utile è individuato dalla portata. Non bisogna invece confondere la portata con la massa complessiva a pieno carico, che comprende sia il veicolo sia il suo carico. La massa complessiva a pieno carico è il peso massimo autorizzato del veicolo carico, fissato dal costruttore e indicato sulla carta di circolazione. Sulla carta di circolazione è infatti riportata anche la massa massima a carico tecnicamente ammissibile. Questo dato non può essere superato. Di conseguenza, il carico non deve mai causare il superamento della massa complessiva a pieno carico. Attenzione alle affermazioni errate più comuni: - è falso che la massa complessiva a pieno carico sia la differenza tra portata e tara; - è falso che la portata aumenti se aumenta la tara: in realtà, a parità di massa complessiva, se il veicolo pesa di più a vuoto, può trasportare meno merce; - è falso che il carico utile del rimorchio coincida con la sua massa massima a pieno carico, perché anche per il rimorchio bisogna sottrarre la massa a vuoto; - è falso che il carico utile coincida con la massa complessiva a pieno carico. Un altro aspetto molto importante riguarda la sistemazione del carico. Un errato posizionamento può: - compromettere la stabilità di marcia; - provocare il sovraccarico di uno o più assi; - rendere il veicolo più difficile da controllare, specialmente in curva o in frenata. È invece falso dire che un errato posizionamento del carico non incide sulla stabilità. Allo stesso modo, nei quiz si considera falso che esso diminuisca il rendimento del motore: il problema principale riguarda soprattutto sicurezza, assetto e sollecitazioni sugli assi. Dal punto di vista pratico, il carico deve essere: - distribuito in modo uniforme; - sistemato il più possibile in basso, per abbassare il baricentro; - fissato bene, per evitare spostamenti durante la marcia; - compatibile con i limiti di massa complessiva e di carico per asse. Il sovraccarico è una violazione seria. Non esiste alcuna regola generale che consenta un sovraccarico del 15%: questa affermazione è falsa. Inoltre, per i veicoli adibiti al trasporto professionale, se il peso a pieno carico supera di oltre il 5% quello indicato sulla carta di circolazione, è prevista anche la decurtazione dei punti della CQC. La responsabilità del sovraccarico può ricadere non solo sul conducente, ma anche sul proprietario del veicolo e sul committente. Per studiare bene, conviene ricordare una regola semplice: non conta solo quanto si carica, ma anche come si carica. Quantità e corretta distribuzione del carico sono entrambe essenziali per viaggiare in sicurezza e nel rispetto della legge.

Altre domande su Senza categoria

Quiz Revisione CQC Merci · 441 domande totali su questo argomento

Nel trasporto cumulativo la responsabilità per i danni diversi da quelli dovuti per ritardo o interruzione del viaggio, spetta a tutti i vettori in solido salva la possibilità di rivalsa contro colui o coloro che hanno causato il danno

VERO

Nel trasporto cumulativo la responsabilità per i danni diversi da quelli dovuti per ritardo o interruzione del viaggio, spetta ad ogni vettore in ragione solo del proprio percorso

VERO

Nel trasporto cumulativo la responsabilità per i danni diversi da quelli dovuti per ritardo o interruzione del viaggio, spetta al singolo vettore in relazione al proprio percorso e di quello che lo precede

FALSO

Nel trasporto cumulativo la responsabilità per i danni diversi da quelli dovuti per ritardo o interruzione del viaggio, spetta ad ogni vettore in ragione dell’intero percorso

FALSO

Nel trasporto cumulativo la responsabilità per i danni diversi da quelli dovuti per ritardo o interruzione del viaggio, spetta al singolo vettore in relazione al proprio percorso e di quello che lo segue

FALSO

Nel trasporto cumulativo, se le merci subiscono danni e non è possibile individuare il vettore che li ha causati, tutti i vettori ne rispondono in parti proporzionali ai rispettivi percorsi

VERO

Nel trasporto cumulativo, se le merci subiscono danni e non è possibile individuare il vettore che li ha causati, tutti i vettori rispondono in parti uguali

FALSO

Nel trasporto cumulativo, solamente il primo e l’ultimo vettore rispondono dei danni subiti dalle merci se non è possibile individuare il vettore che li ha causati

FALSO

Nel trasporto cumulativo, il vettore che ha compiuto la tratta più lunga risponde dei danni subiti dalle merci se non è possibile individuare il vettore che li ha causati

FALSO

Se il vettore ha problemi a consegnare la merce in tempo, per causa non imputabile a lui, deve comunque provvedere alla custodia della merce

VERO

Se il vettore ha problemi a consegnare la merce deve chiedere indicazioni al mittente

VERO

Se il vettore ha problemi a consegnare la merce in quanto il destinatario è irreperibile, se la merce è soggetta a rapido deterioramento, può farla vendere per conto del proprietario

VERO

Se il vettore ha problemi a consegnare la merce perché il destinatario risulta irreperibile, in accordo col mittente, può depositare la merce in un locale di pubblico deposito

VERO

Se il vettore ha problemi a consegnare la merce deve chiedere indicazioni al destinatario e non al mittente

FALSO

Se il vettore ha problemi a consegnare la merce in tempo, per causa non imputabile a lui, non è tenuto alla custodia della merce

FALSO

Se il vettore ha problemi a consegnare la merce perché il destinatario si rifiuta di riceverla, può decidere di venderla, in questo caso il ricavo spetta interamente al vettore

FALSO

Se il vettore ha problemi a consegnare la merce può decidere di interrompere il trasporto, nel caso in cui gli impedimenti o i ritardi non siano imputabili a lui

FALSO

Un veicolo adibito al trasporto merci per conto terzi, in ambito UE, non deve essere munito della copia conforme della licenza comunitaria qualora la portata utile non superi le 3,5 t

VERO

Un veicolo adibito al trasporto merci per conto terzi, in ambito UE, non deve essere munito della copia conforme della licenza comunitaria qualora abbia una massa complessiva non superiore alle 6 t

VERO

Un veicolo adibito al trasporto merci per conto terzi, in ambito UE, non deve essere munito della copia conforme della licenza comunitaria qualora la portata utile non superi le 6 t

FALSO

Un veicolo adibito al trasporto merci per conto terzi, in ambito UE, non deve essere munito della copia conforme della licenza comunitaria qualora la portata utile non superi 7,5 t

FALSO

Un veicolo adibito al trasporto merci per conto terzi, in ambito UE, non deve essere munito della copia conforme della licenza comunitaria qualora abbia una massa complessiva di 7,5 tonnellate

FALSO

Un’impresa di autotrasporto, per poter effettuare trasporti conto terzi con veicoli di portata superiore a 3,5 tonnellate all’interno dell’Unione europea occorre che sia iscritta all’Albo degli autotrasportatori, già titolare di autorizzazione nazionale ed abilitata per i trasporti internazionali

VERO

Un’impresa di autotrasporto, per poter effettuare trasporti conto terzi con veicoli di portata superiore a 3,5 tonnellate all’interno della UE occorre che si doti della licenza comunitaria

VERO

Un’impresa di autotrasporto, per poter effettuare trasporti conto terzi con veicoli di portata superiore a 3,5 tonnellate all’interno della UE è sufficiente che sia iscritta all’Albo degli autotrasportatori

FALSO

Un’impresa di autotrasporto, per poter effettuare trasporti conto terzi con veicoli di portata superiore a 3,5 tonnellate all’interno della UE deve effettuare il trasporto con veicoli di classe d’inquinamento minima EURO 3

FALSO

Un’impresa di autotrasporto, per poter effettuare trasporti conto terzi con veicoli di portata superiore a 3,5 tonnellate all’interno della UE non deve possedere alcun requisito particolare in quanto il trasporto nell’ambito della UE è libero

FALSO

La licenza comunitaria è necessaria per il trasporto all’interno dell’Unione europea di merci per conto terzi con veicoli aventi massa complessiva oltre a 6 t o portata oltre 3,5 tonnellate

VERO

La licenza comunitaria è necessaria per il trasporto all’interno dell’Unione europea di merci in conto proprio

FALSO

La licenza comunitaria è necessaria per il trasporto all’interno dell’Unione europea di medicinali per conto terzi

FALSO

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