CQC — Comune + Cose · Dinamica del veicolo

DINAMICA DEL VEICOLO.

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Teoria
Nella dinamica del veicolo si studiano le forze che agiscono sul mezzo durante la marcia, in accelerazione, in frenata e in curva. Per l’esame CQC parte comune è fondamentale capire soprattutto il ruolo della forza di inerzia e della forza motrice. La forza di inerzia è la tendenza del veicolo a mantenere il proprio stato di moto. In pratica, si manifesta ogni volta che cambia la velocità o la direzione del mezzo: - in accelerazione, il veicolo tende a “restare indietro”; - in frenata, tende a proseguire in avanti; - in curva, tende a proseguire in linea retta verso l’esterno della curva. Per questo è vero che la forza di inerzia si oppone alla variazione di velocità del veicolo e si oppone anche al rallentamento. Non aiuta quindi la frenatura: al contrario, rende più difficile fermare il mezzo. L’inerzia dipende principalmente da due fattori: - la massa del veicolo; - la velocità. Di conseguenza: - un veicolo più pesante sviluppa una forza di inerzia maggiore; - un veicolo più leggero ha una forza di inerzia minore; - aumentando la velocità, aumenta anche l’effetto dell’inerzia. Perciò è falso dire che l’inerzia non varia con la velocità o che dipende solo dalla velocità e non dalla massa. È falso anche affermare che due veicoli alla stessa velocità abbiano sempre la stessa inerzia: se hanno masse diverse, l’inerzia sarà diversa. Un altro concetto importante è lo spazio di frenatura, cioè lo spazio percorso dal veicolo dal momento in cui si azionano i freni fino all’arresto. A parità di forza frenante, lo spazio di frenatura aumenta con l’aumentare della massa del veicolo. Questo è particolarmente importante per i mezzi pesanti, che richiedono maggior distanza di sicurezza e frenate più progressive. Attenzione però a non confondere l’inerzia con l’aderenza. L’inerzia non dipende dal coefficiente di aderenza del fondo stradale: dipende da massa e velocità. L’aderenza, invece, influisce sulla capacità del veicolo di trasmettere a terra le forze di trazione, frenata e sterzata. Su fondo bagnato, ghiacciato o sporco, l’aderenza diminuisce e il veicolo diventa più difficile da controllare, ma la sua inerzia resta legata a massa e velocità. La forza motrice è invece la forza propulsiva generata dal motore. Non tutta questa forza arriva alle ruote: - una parte viene assorbita dai componenti meccanici del veicolo, come cambio, trasmissione e differenziale; - la parte restante viene trasmessa a terra attraverso le ruote motrici. Se l’aderenza è buona, la forza motrice consente al veicolo di avanzare regolarmente. Se l’aderenza è scarsa, le ruote possono slittare e la forza motrice non viene sfruttata correttamente. Dal punto di vista pratico, il conducente deve: - adeguare la velocità alla massa del veicolo e al carico; - aumentare la distanza di sicurezza; - frenare con gradualità, specialmente con veicolo pesante o carico; - affrontare le curve a velocità moderata; - evitare manovre brusche. Nei veicoli industriali o adibiti al trasporto persone, questi principi sono ancora più importanti perché massa elevata e carico amplificano gli effetti dell’inerzia e rendono più impegnativo il controllo del mezzo.
001

La forza di inerzia agisce su un veicolo ogni volta che intervengano variazioni al suo movimento

VERO
002

A parità di forza frenante, lo spazio di frenatura è maggiore con l’aumentare della massa del veicolo

VERO
003

La forza di inerzia è minore per un veicolo più leggero

VERO
004

La forza di inerzia aumenta con la massa del veicolo

VERO
005

La forza di inerzia si oppone alla variazione di velocità del veicolo

VERO
006

La forza di inerzia si oppone al rallentamento del veicolo

VERO
007

La forza di inerzia non varia al variare della velocità

FALSO
008

La forza di inerzia non dipende dalla massa del veicolo ma solo dalla velocità

FALSO
009

La forza di inerzia agevola la frenatura

FALSO
010

La forza di inerzia permette una migliore tenuta di strada del veicolo in curva

FALSO
011

La forza di inerzia è uguale per i veicoli che marciano alla stessa velocità

FALSO
012

La forza di inerzia varia con il mutare del coefficiente dell’aderenza del fondo stradale

FALSO
013

La forza motrice è la forza propulsiva generata dal motore

VERO
014

La forza motrice viene in parte assorbita dai componenti meccanici dei veicoli

VERO
015

La forza motrice in parte viene trasmessa a terra

VERO
016

La forza motrice è la forza propulsiva generata dal motore endotermico- elettrico

VERO
017

La forza motrice, grazie agli organi di trasmissione, consente il moto del veicolo

VERO
018

La forza motrice è la forza centrifuga generata dal motore

FALSO
019

La forza motrice è la forza di gravità

FALSO
020

La forza motrice, grazie agli organi di direzione mantiene il veicolo in moto

FALSO
021

La forza motrice è la forza sterzante generata dal motore endotermico o elettrico

FALSO
022

La forza motrice viene assorbita completamente dal motore

FALSO
023

La forza peso è proporzionale alla sua massa

VERO
024

La forza peso si spiega tenendo presente che ogni corpo posto sulla superficie terrestre è attratto dalla terra

VERO
025

La forza peso è uguale al prodotto della sua massa per l’accelerazione di gravità

VERO
026

La forza peso non dipende dall’inclinazione della massa

VERO
027

La forza peso di un veicolo cambia se il veicolo è carico o scarico

VERO
028

La forza peso dipende dall’inclinazione della strada

FALSO
029

La forza peso è inversamente proporzionale alla massa del veicolo

FALSO
030

La forza peso è uguale alla somma della sua massa più l’accelerazione di gravità

FALSO
031

La forza peso è proporzionale al numero di assi del veicolo

FALSO
032

La forza peso di un veicolo dipende dalla natura del carico trasportato

FALSO
033

La forza centripeta interviene quando un veicolo percorre una curva

VERO
034

La forza centripeta è connessa all’aderenza degli pneumatici

VERO
035

La forza centripeta è la forza che permette ad un corpo di percorrere una traiettoria circolare

VERO
036

La forza centripeta interviene quando il veicolo percorre una curva

VERO
037

La forza centripeta è connessa all’aderenza degli pneumatici al suolo stradale

VERO
038

La forza centripeta è proporzionale alla velocità e alla massa dell’oggetto

VERO
039

La forza centripeta interviene durante la salita del veicolo

FALSO
040

La forza centripeta è generata dagli organi di trasmissione

FALSO
041

La forza centripeta è generata dalla centralina elettrica

FALSO
042

La forza centripeta è inversamente proporzionale alla massa dell’oggetto

FALSO
043

La forza centripeta interviene durante la discesa del veicolo

FALSO
044

La forza centrifuga agisce su un corpo quando percorre una curva

VERO
045

La forza centrifuga deve essere bilanciata dalla forza centripeta

VERO
046

La forza centripeta opponendosi alla forza centrifuga consente di percorrere una traiettoria curvilinea

VERO
047

La forza centrifuga può fare sbandare un veicolo

VERO
048

La forza centrifuga può far ribaltare un veicolo

VERO
049

La forza centrifuga si modifica variando la traiettoria

VERO
050

La forza centrifuga si modifica variando la velocità

VERO
051

La forza centrifuga tende a proiettare un corpo verso l’esterno della curva

VERO
052

La forza centrifuga è maggiore quanto maggiore sono la velocità e la massa dei veicoli

VERO
053

La forza centrifuga è inversamente proporzionale al raggio della curva

VERO
054

La forza centrifuga è direttamente proporzionale al raggio della curva

FALSO
055

La forza centrifuga non dipende dal raggio della curva

FALSO
056

La forza centrifuga è maggiore in rettilineo che non in curva

FALSO
057

La forza centrifuga è massima in salita

FALSO
058

La forza centrifuga agisce su un veicolo quando percorre una salita

FALSO
059

La forza centrifuga può essere bilanciata dalla forza frenante

FALSO
060

La forza centrifuga tende a portare il veicolo verso l’interno della curva

FALSO
061

Il rischio di ribaltamento del veicolo in curva aumenta quando la curva stessa è più stretta

VERO
062

Il rischio di ribaltamento del veicolo in curva aumenta quando il baricentro è più alto

VERO
063

Il rischio di ribaltamento del veicolo in curva aumenta quando aumenta la forza centrifuga

VERO
064

Il rischio di ribaltamento del veicolo in curva aumenta quando aumenta la velocità

VERO
065

La mancata revisione periodica del veicolo provoca il suo ribaltamento in curva

FALSO
066

Il rischio di ribaltamento del veicolo in curva aumenta quando aumenta la carreggiata del veicolo

FALSO
067

Il rischio di ribaltamento del veicolo in curva aumenta quando aumenta la forza peso

FALSO
068

L’angolo di deriva è l’angolo che si crea tra la traiettoria ideale e quella reale

VERO
069

La deriva è lo scostamento della traiettoria compiuta dal veicolo, rispetto a quella impostata del conducente

VERO
070

L’angolo di deriva è causato da forze trasversali

VERO
071

L’angolo di deriva è legato alla flessibilità dello pneumatico

VERO
072

La deriva dipende dalla forza laterale che agisce sulle ruote

VERO
073

La deriva dipende dalla pressione degli pneumatici

VERO
074

La deriva dipende dal carico del veicolo

VERO
075

La deriva dipende dall’angolo di campanatura delle ruote

VERO
076

La deriva dipende dalla convergenza

VERO
077

La deriva è l’angolo che si crea tra due assi del veicolo

FALSO
078

L’angolo di deriva è causato dalle forze motrici

FALSO
079

L’angolo di deriva non dipende dall’efficienza delle sospensioni

FALSO
080

L’angolo di deriva è indipendente dalla pressione di gonfiaggio degli pneumatici

FALSO
081

L’angolo di deriva è maggiore nei veicoli dotati di servosterzo

FALSO
082

La deriva viene misurata in occasione della revisione periodica del veicolo

FALSO
083

La corretta manutenzione del veicolo impedisce il verificarsi della deriva

FALSO
084

In regime di sottosterzo il veicolo tende ad allargare la curva

VERO
085

In regime di sottosterzo, il veicolo curva meno di quanto di quanto voluto dal conducente

VERO
086

Il sottosterzo aumenta in caso di scarsa aderenza

VERO
087

Il sottosterzo è causato dalla maggior deriva delle ruote anteriori rispetto alle ruote posteriori

VERO
088

Le sospensioni scariche aumentano il comportamento sottosterzante del veicolo

VERO
089

Un veicolo si dice sottosterzante quando l’angolo di deriva dell’asse anteriore è superiore a quello dell’asse posteriore

VERO
090

L’aumento del carico sull’asse posteriore del veicolo aumenta il sottosterzo

FALSO
091

Il sottosterzo aumenta nelle curve in salita

FALSO
092

Il sottosterzo aumenta la stabilità del veicolo in curva

FALSO
093

Il sottosterzo compensa l’effetto della deriva

FALSO
094

Il comportamento sottosterzante del veicolo non è influenzato dalla pressione di gonfiaggio degli pneumatici

FALSO
095

La tecnica correttiva al sottosterzo consiste nell’intervenire sullo sterzo e sull’acceleratore per ridare la corretta direzionalità al veicolo

VERO
096

La tecnica correttiva al sottosterzo deve essere applicata quando il veicolo tende a curvare meno di quanto voluto dal conducente

VERO
097

La tecnica correttiva al sottosterzo deve esser applicata quando il veicolo tende a curvare più di quanto richiesto dal conducente

FALSO
098

La tecnica correttiva al sottosterzo comporta un momentaneo intervento sul volante verso l’interno della curva

VERO
099

La tecnica correttiva al sottosterzo consiste nel frenare a fondo

FALSO
100

In regime di sovrasterzo il veicolo curva più di quanto voluto dal conducente

VERO
101

In regime di sovrasterzo il veicolo tende a girare su se stesso facendo perno sulle ruote anteriori

VERO
102

In regime di sovrasterzo il veicolo tende a chiudere la traiettoria in curva per l’effetto della deriva delle ruote posteriori

VERO
103

In regime di sovrasterzo il veicolo tende a fare perno sulle ruote anteriori e ad andare in testacoda

VERO
104

Un veicolo si dice sovrasterzante quando l’angolo di deriva dell’asse posteriore è maggiore di quello dell’asse anteriore

VERO
105

Un veicolo si dice in sovrasterzo quando per motivi di carico o di potenza di motore le ruote posteriori non producono sufficiente aderenza

VERO
106

In regime di sovrasterzo il veicolo curva meno di quanto voluto dal conducente

FALSO
107

In regime di sovrasterzo il veicolo tende a proseguire per la tangente allargando la curva

FALSO
108

In regime di sovrasterzo il veicolo tende a chiudere la traiettoria della curva per effetto della deriva delle ruote anteriori

FALSO
109

In regime di sovrasterzo il veicolo non è in grado di girare a sufficienza

FALSO
110

La tecnica correttiva al sovrasterzo consiste nell’applicare correttamente il controsterzo

VERO
111

La tecnica correttiva al sovrasterzo prevede di sterzare in senso opposto a quello della curva

VERO
112

La tecnica correttiva al sovrasterzo comporta una momentanea sterzata verso l’esterno della curva

VERO
113

La tecnica correttiva al sovrasterzo applicata ad un veicolo a trazione posteriore comporta che si dovrà rilasciare l’acceleratore per agevolare la ripresa di direzionalità del veicolo

VERO
114

L’efficienza delle sospensioni influisce sul comportamento in curva del veicolo

VERO
115

La tecnica correttiva al sovrasterzo comporta di accelerare senza agire sul volante

FALSO
116

In caso di comportamento sovrasterzante del veicolo bisogna frenare a fondo

FALSO
117

La maggior deriva delle ruote posteriori diminuisce il comportamento sovrasterzante del veicolo

FALSO
118

La tecnica correttiva al sovrasterzo comporta un momentaneo e rapido intervento del volante verso l’interno della curva

FALSO
119

Il beccheggio è un movimento destabilizzante che può comportare un pericoloso spostamento del carico

VERO
120

Il beccheggio del veicolo è un movimento destabilizzante che può comportare un significativo disagio per i passeggeri

VERO
121

Il beccheggio è un moto oscillatorio attorno all’asse trasversale baricentrico del veicolo

VERO
122

Il beccheggio può dipendere dalla flessibilità e morbidezza delle sospensioni

VERO
123

Il beccheggio non ha influenza sulla marcia del veicolo

FALSO
124

Il beccheggio del veicolo è un movimento fastidioso per i passeggeri ma non pericoloso in quanto non comporta la riduzione di aderenza degli pneumatici

FALSO
125

Il beccheggio del veicolo in curva si oppone alla forza centrifuga

FALSO
126

Il rollio del veicolo può comportare il ribaltamento del veicolo

VERO
127

Il rollio del veicolo, detto anche coricamento, influisce negativamente sull’aderenza degli pneumatici

VERO
128

Il fenomeno del rollio di un veicolo cisterna può essere esaltato allorché si percorra due curve in rapida successione

VERO
129

L’entità del fenomeno del rollio dipende dallo stato delle sospensioni

VERO
130

Il beccheggio è influenzato dallo stato di usura degli pneumatici

FALSO
131

Un’autocisterna carica è meno soggetta al fenomeno del beccheggio

FALSO
132

Il rollio del veicolo è un movimento stabilizzante che non influisce sul carico

FALSO
133

Il rollio del veicolo non è influenzato dal comportamento di guida

FALSO
134

L’altezza baricentrica del veicolo scarico è costante

VERO
135

Il movimento del liquido all’interno di un’autocisterna ne modifica continuamente il baricentro

VERO
136

Lo spostamento del baricentro influenza la stabilità del veicolo

VERO
137

La differente pressione degli pneumatici di un’asse modifica il baricentro

FALSO
138

La posizione del baricentro di un veicolo varia con la sua anzianità

FALSO
139

La posizione del baricentro di un veicolo è ubicato al centro dell’asse delle ruote motrici

FALSO
140

Il baricentro varia a seconda che il veicolo percorra un rettilineo o una curva

FALSO
141

Il baricentro di un autobus è il punto di aggancio tra veicolo trattore e rimorchio

FALSO
142

Il baricentro è il punto nel quale, per convenzione, sono da considerarsi applicate le forze agenti sul veicolo

VERO
143

La posizione del baricentro varia in funzione sia del carico che del suo posizionamento sul veicolo

VERO
144

Il posizionamento del carico del veicolo influenza la posizione del baricentro

VERO
145

Le forze resistenti che agiscono su un veicolo sono quelle che si oppongono al suo avanzamento

VERO
146

La forza di attrito è una forza che si genera quando due superficie a contatto strisciano tra loro

VERO
147

La forza di attrito è la forza dissipativa

VERO
148

La forza di attrito contrasta lo scorrimento di superfici a contatto

VERO
149

La forza di attrito genera calore

VERO
150

La forza di attrito aumenta il rendimento del veicolo

FALSO
151

La forza di attrito tende a mantenere il veicolo in movimento costante

FALSO
152

La forza di attrito si oppone alla forza frenante del veicolo

FALSO
153

La forza di attrito favorisce la diminuzione dei consumi

FALSO
154

La forza di attrito comporta l’abbassamento del baricentro del veicolo

FALSO
155

Il coefficiente di aderenza fra pneumatico e asfalto aumenta se l’asfalto è rugoso.

VERO
156

Il coefficiente di aderenza fra pneumatico e asfalto diminuisce se l’asfalto è ghiacciato

VERO
157

Il coefficiente di aderenza varia fra zero e uno

VERO
158

Il coefficiente di aderenza varia fra uno e due

FALSO
159

Il coefficiente di aderenza aumenta se la superficie è bagnata

FALSO
160

Il coefficiente di aderenza è più alto sulla ghiaia che sull’asfalto

FALSO
161

La forza di resistenza aerodinamica all’avanzamento è la resistenza dell’aria all’avanzamento del veicolo

VERO
162

La forza di resistenza aerodinamica all’avanzamento è proporzionale al quadrato della velocità del veicolo

VERO
163

La forza di resistenza aerodinamica è direttamente proporzionale alla superficie frontale del veicolo

VERO
164

La forza di resistenza aerodinamica dipende dal coefficiente di resistenza aerodinamica (cx)

VERO
165

Il deflettore (spoiler) posto sopra la cabina di un autocarro diminuisce il coefficiente di resistenza aerodinamico(cx)

VERO
166

Aumentando poco la velocità aumenta molto la resistenza aerodinamica all’avanzamento

VERO
167

La resistenza aerodinamica all’avanzamento influisce sul consumo di carburante

VERO
168

La resistenza aerodinamica all’avanzamento è direttamente proporzionale alla potenza massima del motore

FALSO
169

La resistenza aerodinamica all’avanzamento è direttamente proporzionale al peso del veicolo

FALSO
170

La resistenza aerodinamica all’avanzamento aumenta sulla superficie stradale bagnata

FALSO
171

La resistenza aerodinamica all’avanzamento è indipendente dalla sua velocità

FALSO
172

La resistenza aerodinamica all’avanzamento del veicolo è inversamente proporzionale alla sua superficie frontale

FALSO
173

Il coefficiente di penetrazione aerodinamica (cx) dipende dal peso del veicolo

FALSO
174

Un veicolo in movimento è dotato di energia cinetica proporzionale alla sua massa

VERO
175

Un veicolo in movimento è dotato di energia cinetica tanto maggiore quanto maggiore è la sua velocità

VERO
176

In fase di frenatura l’energia cinetica viene dissipata in calore attraverso il sistema frenante

VERO
177

L’energia cinetica influisce sullo spazio di frenata del veicolo

VERO
178

All’aumentare dell’energia cinetica diminuisce lo spazio di arresto del veicolo

FALSO
179

L’energia cinetica è proporzionale al coefficiente di resistenza aerodinamica del veicolo (cx)

FALSO
180

L’energia cinetica aumenta con l’aumentare dei tempi di reazione del conducente

FALSO
181

L’energia cinetica aumenta nella fase di frenatura del veicolo

FALSO
182

Se aumenta la pendenza della strada, è opportuno ridurre la marcia

VERO
183

Nelle discese ripide bisogna impiegare le marce basse

VERO
184

Per avere una forza di trazione più elevata, occorre utilizzare una marcia più bassa

VERO
185

Per raggiungere velocità elevate occorre innestare una marcia più alta

VERO
186

Aumentando il peso del veicolo, aumenta lo sforzo di trazione e occorre innestare una marcia più bassa

VERO
187

Nelle discese ripide le marce alte consentono un miglior controllo del veicolo

FALSO
188

Lo sforzo di trazione aumenta se saliamo di marcia

FALSO
189

Entrando in una curva di raggio stretto è necessario inserire una marcia più alta

FALSO
190

Se aumenta la pendenza della strada è opportuno innestare marce più alte

FALSO
191

Inserendo una marcia più alta diminuisce il coefficiente di penetrazione aerodinamica (cx)

FALSO
192

Lo sbalzo posteriore di un veicolo a due assi è la distanza intercorrente tra l’asse posteriore e il limite della sagoma del veicolo

VERO
193

L’oscillazione della parte posteriore di un veicolo è tanto maggiore quanto maggiore è il suo sbalzo

VERO
194

Il rischio di sfregare posteriormente, al termine di una rampa percorsa in discesa, aumenta con la lunghezza dello sbalzo

VERO
195

Il rischio di sfregare sull’asfalto all’inizio di una rampa percorsa in salita aumenta con la lunghezza dello sbalzo

VERO
196

Il rischio di sfregare posteriormente al termine di una rampa percorsa in discesa aumenta con la lunghezza dello sbalzo anteriore

FALSO
197

Il rischio di sfregare sull’asfalto all’inizio di una rampa percorsa in salita aumenta con la lunghezza del passo

FALSO
198

Lo sbalzo di un veicolo a due assi è la distanza fra gli assi stessi

FALSO
199

All’aumentare dello sbalzo posteriore diminuisce il beccheggio

FALSO
200

Aumentando lo sbalzo posteriore aumenta l’effetto sottosterzante del veicolo

FALSO
201

Si definisce "strada" l’area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei veicoli dei pedoni e degli animali

VERO
202

L’autostrada rientra nella classificazione delle strade

VERO
203

L’autostrada è una strada a carreggiate separate prive di intersezioni a raso

VERO
204

Le strade extraurbane principali sono prive di intersezione a raso

VERO
205

Le strade extraurbane principali sono percorribili solo da alcune categorie di veicoli

VERO
206

Le strade extraurbane principali hanno carreggiate indipendenti

VERO
207

Le strade extraurbane principali debbono essere attrezzate con apposite aree di servizio

VERO
208

Si definisce "strada" qualunque area sulla quale possono transitare pedoni, veicoli, animali

FALSO
209

L’autostrada ha almeno tre corsie per senso di marcia

FALSO
210

L’autostrada è percorribile da qualsiasi tipo di veicoli a motore

FALSO
211

Le strade extraurbane principali hanno intersezioni a raso

FALSO
212

Le strade extraurbane principali sono percorribili da tutte le categorie di veicoli

FALSO
213

Le strade extraurbane principali sono tutte strade statali

FALSO
214

La strada extraurbana principali collegano esclusivamente capoluoghi di provincia

FALSO
215

E’ vietato il trasporto di merci pericolose sulle strade extraurbane principali

FALSO
216

Le strade extraurbane secondarie debbono essere a carreggiate separate

FALSO
217

Sulle strade extraurbane secondarie non sussiste l’obbligo delle banchine

FALSO
218

Le strade extraurbane secondarie sono prive di intersezioni a raso

FALSO
219

Gli accessi alle proprietà laterali di una strada extraurbana principale, sono coordinati

VERO
220

Le strade extraurbane secondarie hanno almeno una corsia per senso di marcia

VERO
221

Le strade extraurbane secondarie sono munite di banchine

VERO
222

Le intersezioni a raso sono presenti sulle strade extraurbane secondarie

VERO
223

Le strade urbane di scorrimento sono dotate di intersezioni a raso regolamentate da semaforo

VERO
224

Dal punto di vista amministrativo le strade sono suddivise in statali, regionali provinciali comunali

VERO
225

Le strade statali possono congiungere fra loro capoluoghi di regione

VERO
226

Le strade statali possono congiungere la rete viabile principale dello stato con quelle degli stati limitrofi

VERO
227

Le strade regionali collegano i capoluoghi di provincia della stessa regione.

VERO
228

Le strade provinciali allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni di quella stessa provincia

VERO
229

Le strade comunali congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni

VERO
230

Le strade urbane di scorrimento sono a carreggiata unica e doppio senso di marcia

FALSO
231

Dal punto di vista amministrativo le strade sono classificate in, autostrade, strade extraurbane principali, strade extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento

FALSO
232

Le strade statali sono di proprietà del comune

FALSO
233

Le strade statali debbono attraversare almeno tre regioni

FALSO
234

Le strade regionali collegano i capoluoghi di due regioni diverse

FALSO
235

Le strade provinciali non hanno intersezioni a raso

FALSO
236

Le strade comunali sono riservate ai veicoli a motore

FALSO
237

I veicoli a motore debbono, di norma, circolare in prossimità del margine destro della carreggiata

VERO
238

Su una carreggiata a tre corsie per senso di marcia si deve percorrere la corsia libera più a destra, salvo diversa segnalazione

VERO
239

Nelle strade extraurbane principali, le corsie diverse da quella di destra sono destinate al sorpasso

VERO
240

Nelle strade extraurbane principali, tutti i veicoli devono ordinariamente marciare sulla corsia di destra

VERO
241

Su un’autostrada con tre corsie per senso di marcia è vietato, ad un autocarro di 7,5 tonnellate di massa a pieno carico, circolare sulla corsia più a sinistra

VERO
242

Su un’autostrada con tre corsie per senso di marcia è consentito ad un autobus lungo 6,5 m e di massa a pieno carico di 7,5 t. di circolare sulla corsia più a sinistra

VERO
243

Nei centri abitati la manovra di retromarcia è vietata ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate

FALSO
244

Su un’autostrada con tre corsie per senso di marcia è consentito, ad un autobus lungo 8 metri e di massa a pieno carico inferiore a 5 tonnellate, di circolare sulla corsia più a sinistra

FALSO
245

Nei centri abitati è di regola vietata la circolazione dei veicoli di massa a pieno carico superiore a 7,5 t. sui binari tranviari a raso

FALSO
246

In presenza di isola salvagente alla fermata del tram, il passaggio dei veicoli è consentita a sinistra e vietata a destra

FALSO
247

La marcia per file parallele è vietata ai veicoli di massa superiore a 12 tonnellate

FALSO
248

La marcia per file parallele è vietata ai veicoli aventi lunghezza superiore a 12 metri

FALSO
249

Nei centri abitati è consentito impegnare la corsia più opportuna in relazione alla direzione che i veicoli intendono prendere alla successiva intersezione

VERO
250

All'interno dei centri abitati, salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia libera più a destra

VERO
251

Quando una strada è divisa in due carreggiate separate, è obbligatorio circolare su quella di destra

VERO
252

La marcia per file parallele è vietata nelle carreggiate a due corsie a doppio senso di marcia

VERO
253

La marcia per file parallele può essere disposta dall’agente del traffico

VERO
254

Nelle strade extraurbane principali a tre corsie per senso di marcia la corsia di destra è riservata alla marcia dei veicoli lenti

FALSO
255

Nelle autostrade a tre corsie per senso di marcia la corsia di destra è riservata ai veicoli che vi si immettono o ne escono

FALSO
256

Sulle strade extraurbane principali a tre corsie per senso di marcia, il sorpasso può essere effettuato utilizzando una qualunque delle tre corsie

FALSO
257

Sulle strade extraurbane principali a tre corsie per senso di marcia, la corsia di destra è riservata agli autobus e agli autocarri

FALSO
258

La svolta dei veicoli alle intersezioni è condizionata dal loro passo e dagli sbalzi

VERO
259

Per svoltare a destra i conducenti devono porre particolare attenzione alla parte posteriore interna del veicolo

VERO
260

Per svoltare in corrispondenza di un’intersezione è opportuno che i conducenti di un autobus attendano che sia libera l’area dell’intersezione che l’autobus dovrà impegnare

VERO
261

Il conducente di un veicolo pesante, superando pedoni e ciclisti deve tenersi ad adeguata distanza laterale da essi

VERO
262

Nel predisporsi a svoltare a destra nelle intersezioni è obbligatorio, per i veicoli di lunghezza superiore a 7 metri, spostarsi sul lato sinistro della carreggiata

FALSO
263

Percorrendo le rotatorie a due corsie, i veicoli pesanti devono circolare sulla corsia di sinistra

FALSO
264

Nelle svolte a destra è consentito salire sul marciapiede con la ruota posteriore interna a bassa velocità

FALSO
265

Percorrendo una carreggiata a due corsie per senso di marcia, un veicolo superiore a 7 metri deve circolare obbligatoriamente sulla corsia di destra

FALSO
266

Il conducente la cui marcia è ostacolata da un cantiere, deve dare la precedenza ai veicoli che prevengono in senso opposto

VERO
267

Quando l’incrocio tra due veicoli non sia possibile per la presenza di un ostacolo, il conducente la cui marcia è ostacolata, deve dare la precedenza ai veicoli provenienti in senso opposto

VERO
268

Su strade a forte pendenza, in caso di incrocio malagevole, il veicolo che procede in discesa, deve di regola arrestarsi e dare la precedenza

VERO
269

Su strade a forte pendenza, in caso di incrocio malagevole, il veicolo che procede in salita, se dispone di una piazzola di sosta, deve dare la precedenza

VERO
270

Se un autotreno ed un autobus si incrociano su una strada in pendenza dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, la manovra di retromarcia compete all’autobus

VERO
271

Su strade a forte pendenza, in caso di incrocio malagevole, il veicolo che procede in salita, se dispone di una piazzola di sosta, ha la precedenza

FALSO
272

Se un autotreno ed un autobus si incrociano su una strada in pendenza dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, la manovra di retromarcia compete all’autotreno

FALSO
273

Se un autocarro o un autobus si incrociano su strade di montagna dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, l’eventuale manovra di retromarcia compete all’autobus

FALSO
274

Se un’autovettura e un autotreno si incrociano su strade di montagna dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, l’eventuale manovra di retromarcia compete all’autotreno

FALSO
275

Se due autobus si incrociano su strade forte pendenza, dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, la manovra di retromarcia, se necessaria, compete al veicolo che procede in salita

FALSO
276

Se sulle strade di montagna l’incrocio tra un veicolo di massa massima complessiva è inferiore al 3,5 t con altro di massa massima complessiva superiore a 3,5 t.. sia malagevole, la retromarcia deve essere effettuata dal veicolo più pesante

FALSO
277

Se un autocarro o un autobus si incrociano su strade di montagna dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, l’eventuale manovra di retromarcia compete all’autocarro

VERO
278

Se un’autovettura e un autotreno si incrociano su strade di montagna dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, l’eventuale manovra di retromarcia compete all’autovettura

VERO
279

Se due autobus si incrociano su strade forte pendenza, dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, la manovra di retromarcia, se necessaria, compete al veicolo che procede in discesa

VERO
280

Se sulle strade di montagna l’incrocio tra un veicolo di massa massima complessiva è inferiore al 3,5 t con altro di massa massima complessiva superiore a 3, 5 t..sia malagevole, la retromarcia deve essere effettuata dal veicolo più leggero

VERO
281

Se due autobus si incrociano su strade a forte pendenza, dove non sia possibile il loro transito contemporaneo, la manovra di retromarcia, se necessaria, compete al veicolo che procede in salita

FALSO
282

Il conducente la cui marcia è ostacolata da un cantiere, ha la precedenza nei confronti dei veicoli che prevengono in senso opposto

FALSO
283

Quando l’incrocio tra due veicoli non sia possibile per la presenza di un ostacolo, il conducente la cui marcia è ostacolata, ha la precedenza nei confronti dei veicoli provenienti in senso opposto

FALSO
284

Su strade a forte pendenza, in caso di incrocio malagevole, il veicolo che procede in salita, deve di regola arrestarsi e dare la precedenza

FALSO
285

La frenatura del veicolo comporta la dissipazione di energia cinetica posseduta dal veicolo

VERO
286

Lo spazio di frenata è proporzionale al quadrato della velocità

VERO
287

Una brusca frenata potrebbe causare un pericoloso spostamento delle merci trasportate nel vano di carico

VERO
288

Entro i limiti di aderenza lo spazio di frenata non dipende dal peso del veicolo

VERO
289

Una brusca frenata potrebbe essere causa di lesioni per i passeggeri dell’autobus

VERO
290

La guida anticipata consiste nell’agire bruscamente sul pedale del freno

FALSO
291

La guida anticipata consente di procedere con il cambio in folle nell’avvicinamento ad un semaforo con luce rossa.

FALSO
292

La frenata brusca sovraccarica l’asse posteriore

FALSO
293

La frenata brusca diminuisce il carico sull’asse anteriore

FALSO
294

La frenata brusca provoca l’impennarsi del veicolo

FALSO
295

La frenata agisce sia sul veicolo sia sui passeggeri

VERO
296

Per arrestare un veicolo nello spazio minimo il conducente deve evitare il bloccaggio delle ruote

VERO
297

In curva una brusca frenata, può causare perdita di aderenza allo pneumatico

VERO
298

La guida anticipata consente di prevedere condizioni di criticità

VERO
299

La guida anticipata consente di prevedere situazioni di rischio per consentire frenate graduali e non brusche

VERO
300

Le brusche frenate determinano un usura più rapida dei freni

VERO
301

Per arrestare un veicolo nello spazio minimo il conducente deve intervenire energicamente sul rallentatore e non sul freno

FALSO
302

Lo spazio di frenata è inversamente proporzionale al quadrato della velocità

FALSO
303

La frenata agisce sul veicolo ma non sui passeggeri

FALSO
304

Per ottenere una frenata graduale occorre agire ad intermittenza sul pedale del freno

FALSO
305

In caso di brusca frenata il carico del veicolo potrebbe cadere all’indietro

FALSO