Domanda 551 di 1093

L'accordo UE-Regno Unito autorizza i vettori delle due parti ad effettuare un numero limitato di operazioni supplementari all'interno dei rispettivi territori, senza che i veicoli debbano tornare immediatamente nel Paese di stabilimento

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nella CQC trasporto cose, la normativa sull’autotrasporto merci distingue soprattutto tra trasporto in conto proprio, trasporto in conto terzi, casi di esenzione e documenti necessari, anche nei trasporti internazionali. Il trasporto in conto proprio avviene quando l’impresa trasporta merci proprie, legate alla sua attività, con veicoli di cui ha disponibilità. Il trasporto in conto terzi, invece, è svolto professionalmente per conto di altri dietro corrispettivo e richiede specifici requisiti e titoli autorizzativi. Un punto molto importante d’esame riguarda le esenzioni dalla disciplina dell’autotrasporto. Sono esenti: - i veicoli ad uso speciale, perché non destinati principalmente al trasporto di merci, ma allo svolgimento di una funzione particolare; - i veicoli dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e di altri enti pubblici, se usati esclusivamente per esigenze interne dell’ente; - i veicoli non muniti di targa civile in particolari casi previsti. Per i veicoli ad uso speciale bisogna ricordare bene che l’esenzione vale perché la funzione principale del mezzo non è il trasporto di cose. Tuttavia, essi possono trasportare i materiali e gli strumenti strettamente connessi al ciclo operativo dell’attrezzatura installata. Per esempio, un veicolo speciale può portare il materiale necessario al proprio funzionamento. Per questo è vero che i veicoli ad uso speciale sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto merci. Diverso è il caso dei mezzi d’opera. Non tutti sono esenti. Anzi, in generale i mezzi d’opera non sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto merci. Non è corretto dire che tutti i mezzi d’opera siano sempre esclusi, né che siano immatricolabili soltanto in conto proprio. Occorre quindi fare attenzione a non generalizzare. Solo in casi particolari, ad esempio se privi di targa civile, possono rientrare tra le esenzioni. Anche i veicoli per la raccolta dei rifiuti solidi urbani non sono automaticamente esenti solo perché effettuano compattazione o scarico. Non basta la presenza di attrezzature speciali per farli rientrare sempre tra i veicoli ad uso speciale esenti: bisogna valutare la classificazione del mezzo. Altro errore frequente è pensare che l’esenzione dipenda dalla massa del veicolo. Non è vero: un autoveicolo di massa complessiva pari a 7,5 tonnellate non è esente dalla disciplina del conto proprio solo per il suo peso. Per quanto riguarda i documenti, nel trasporto merci occorre avere a bordo quelli previsti per il veicolo, il conducente e il carico. Nei trasporti professionali possono essere richiesti anche documenti relativi al titolo autorizzativo, alla natura della merce e al viaggio. Nel trasporto internazionale entrano in gioco regole ulteriori: servono i documenti previsti dagli accordi internazionali e dalla normativa dell’Unione europea o degli Stati attraversati. È quindi fondamentale verificare prima della partenza: - il tipo di trasporto svolto; - il Paese di destinazione e quelli di transito; - i documenti richiesti; - eventuali autorizzazioni specifiche. Per l’esame conviene ricordare questa regola pratica: l’esenzione non si presume mai. Bisogna verificare la natura del veicolo, l’uso effettivo e la normativa applicabile. Dove il mezzo è destinato principalmente a una funzione speciale, l’esenzione è più probabile; dove invece prevale il trasporto di cose, si applica normalmente la disciplina dell’autotrasporto merci.

Altre domande su Normativa autotrasporto merci: licenze, documenti, trasporto internazionale

Quiz CQC 2022 Comune + Trasporto Cose · 1093 domande totali su questo argomento

L'accordo UE-Regno Unito nega ai vettori delle due parti di effettuare operazioni supplementari all'interno dei rispettivi territori prima che i veicoli ritornino nel Paese di stabilimento

FALSO

Un vettore britannico può effettuare fino a due viaggi a carico da un Paese UE verso altro Paese UE, senza ritornare nel Regno Unito, purché successivi ad un viaggio a carico dal territorio del Regno Unito al territorio dell'UE

VERO

Un vettore britannico può effettuare fino a tre viaggi a carico da un Paese UE verso altro Paese UE, senza ritornare nel territorio del Regno Unito

FALSO

Il cabotaggio per i vettori britannici è consentito per tre operazioni nell'arco di sette giorni a determinate condizioni

FALSO

Un vettore britannico può effettuare trasporti in regime di cabotaggio solo se in possesso di Licenza comunitaria

FALSO

Un vettore britannico può effettuare trasporti del tipo "cross-trade" (operazioni di scambio incrociato tra due Stati membri UE) solo se in possesso di licenza del Regno Unito per la Comunità

VERO

Un vettore britannico può effettuare un unico viaggio a carico nel territorio di un Paese UE, purché successivo a un viaggio a carico autorizzato dal territorio del Regno Unito

VERO

Un vettore britannico può effettuare due viaggi a carico nel territorio di un Paese UE, purché successivi a un viaggio a carico autorizzato dal territorio del Regno Unito

FALSO

Un vettore britannico deve limitarsi a svolgere, in totale, fino a un massimo di due viaggi all'interno del territorio dell'UE prima di rientrare nel territorio del Regno Unito

VERO

Un vettore britannico non ha limiti di viaggi all'interno del territorio dell'UE prima di rientrare nel territorio del Regno Unito, se in possesso di Licenza del Regno Unito per la Comunità

FALSO

Un vettore britannico, prima di rientrare nel territorio del Regno Unito, può effettuare un solo viaggio del tipo cross-trade (operazione di scambio incrociato) oltre a uno post-scarico interno al Paese UE di arrivo

VERO

Un vettore britannico può effettuare l'unico viaggio di cabotaggio permesso entro sette giorni dallo scarico nel territorio del Paese UE di destinazione delle merci trasportate nel viaggio a carico dal territorio del Regno Unito

VERO

Un vettore britannico può effettuare l'unico viaggio di cabotaggio permesso entro quattro giorni dallo scarico nel territorio del Paese UE di destinazione delle merci trasportate nel viaggio a carico dal territorio del Regno Unito

FALSO

Un vettore italiano può effettuare fino a due viaggi a carico all'interno del territorio del Regno Unito, senza ritornare nella UE, purché successivi ad un viaggio a carico dal territorio dell'UE a quello del Regno Unito

VERO

Un vettore italiano può effettuare fino a tre viaggi a carico all'interno del territorio del Regno Unito, senza ritornare nella UE, purché successivi ad un viaggio a carico dal territorio dell'UE a quello del Regno Unito

FALSO

Un vettore italiano può effettuare trasporti in regime di cabotaggio all'interno del territorio del Regno Unito solo se in possesso di Licenza del Regno Unito per la Comunità

FALSO

Un vettore italiano può effettuare fino a due viaggi a carico all'interno del territorio del Regno Unito, senza ritornare nella UE, purché effettuati entro sette giorni dallo scarico nel territorio del Regno Unito

VERO

Un vettore italiano può effettuare fino a due viaggi a carico all'interno del territorio del Regno Unito, senza ritornare nella UE, purché effettuati entro quattro giorni dallo scarico nel territorio del Regno Unito

FALSO

Un vettore italiano può effettuare due viaggi a carico all'interno del territorio del Regno Unito, purché successivi a un viaggio a vuoto dal territorio dell'UE

FALSO

Dopo un viaggio a vuoto dal Regno Unito o dall'UE non è ammesso effettuare trasporti del tipo "cross-trade" (operazioni di scambio incrociato tra due Stati membri UE), né di cabotaggio, nel territorio dell'altra Parte

VERO

Un vettore italiano effettua operazioni di scambio incrociato quando svolge attività fra due punti interni al Regno Unito

FALSO

Un vettore britannico effettua operazioni di scambio incrociato quando svolge attività fra due punti appartenenti a due Stati membri UE diversi

VERO

L'accordo UE-Regno Unito consente anche di effettuare ulteriori movimenti all'interno dei rispettivi territori, ma con limiti al numero di movimenti consentiti

VERO

L'accordo UE-Regno Unito prevede un limite massimo di viaggi eseguibili nel territorio dell'altra parte contraente

VERO

L'accordo UE-Regno Unito non prevede un limite massimo di viaggi eseguibili nel territorio dell'altra parte contraente

FALSO

Un vettore britannico, similmente a un vettore italiano, può effettuare un numero massimo di viaggi interni al territorio dell'UE pari a tre

FALSO

Un vettore britannico può effettuare generalmente cabotaggio in un singolo Paese UE per un massimo di un viaggio

VERO

L'accordo UE-Regno Unito non ha garantito continuità dei diritti di accesso al mercato per gli operatori di trasporto su strada del Regno Unito e dell'UE

FALSO

I vettori italiani in fase di attraversamento del territorio britannico devono avere a bordo la copia certificata conforme della licenza comunitaria

VERO

I vettori italiani in fase di attraversamento del territorio britannico devono avere a bordo del veicolo una autorizzazione di transito britannico

FALSO

Vuoi esercitarti con i quiz?

Simula l'esame di teoria con PatenteFlash. Gratis, senza registrazione.

Inizia il quiz