DOMANDA 193 DI 196
Quiz ministeriale
La carta di qualificazione del conducente si rinnova dimostrando di aver svolto l'attività di autista negli ultimi 5 anni
FALSO
Risposta corretta
Spiegazione
Nella CQC parte comune, la materia “tempi di guida e riposo, tachigrafo e carta CQC” serve a garantire soprattutto la sicurezza stradale e la tutela del conducente. Le regole sui tempi di guida non sono state introdotte per ridurre l’usura del veicolo, le emissioni inquinanti o gli stipendi, ma per evitare l’eccessivo affaticamento del conducente e proteggere anche gli altri utenti della strada dal rischio di incidenti.
La normativa di riferimento è principalmente il Regolamento (CE) n. 561/2006, che si applica, salvo eccezioni, ai trasporti:
- di merci con veicoli di massa massima ammissibile superiore a 3,5 t;
- di persone con autobus;
- effettuati tra Stati dell’Unione europea;
- e anche tra UE e Stati dello Spazio economico europeo.
Il concetto di “conducente” è molto importante. Ai fini dell’obbligo del tachigrafo, è considerato conducente non solo chi guida materialmente il veicolo, ma anche chi è a bordo con la mansione, all’occorrenza, di guidarlo. Inoltre, basta anche un breve periodo di guida: non è vero che servano almeno 100 km.
Il tachigrafo è lo strumento che registra:
- i tempi di guida;
- gli altri tempi di lavoro;
- i periodi di disponibilità;
- le interruzioni di guida;
- i riposi giornalieri.
Può essere analogico o digitale, ma oggi è molto diffuso quello digitale, che funziona con la carta del conducente. Il conducente deve usare correttamente la propria carta personale, inserirla prima di iniziare il servizio e assicurarsi che le registrazioni siano corrette. Non si può usare la carta di un altro conducente, né guidare senza carta quando essa è richiesta, salvo i casi eccezionali previsti dalla legge, ad esempio furto, smarrimento o malfunzionamento, che devono essere documentati e gestiti secondo la procedura prevista.
Le regole fondamentali sui tempi sono:
- guida giornaliera: massimo 9 ore, estendibili a 10 ore non più di due volte nella settimana;
- guida settimanale: massimo 56 ore;
- guida in due settimane consecutive: massimo 90 ore;
- dopo 4 ore e 30 minuti di guida: interruzione di almeno 45 minuti, frazionabile in 15 + 30 minuti;
- riposo giornaliero: normalmente almeno 11 ore, riducibile a 9 ore per un numero limitato di volte;
- riposo settimanale: regolare o ridotto, secondo le condizioni previste dalla normativa.
Chi studia deve ricordare che “guida”, “lavoro”, “disponibilità” e “riposo” non sono la stessa cosa. Ad esempio:
- guida: tempo passato effettivamente al volante;
- altri lavori: carico, scarico, manutenzione, pratiche amministrative;
- disponibilità: attesa senza obbligo di lavoro attivo;
- riposo: tempo in cui il conducente può disporre liberamente di sé.
La carta CQC, infine, attesta la qualificazione professionale del conducente che trasporta merci o persone. Deve essere valida e accompagnare il titolo di guida richiesto. In sintesi, per l’esame è essenziale capire che queste norme servono a far lavorare il conducente in condizioni più sicure, regolari e controllabili, attraverso il tachigrafo e il rispetto rigoroso dei tempi di guida e di riposo.
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