DOMANDA 183 DI 196
Quiz ministeriale
La carta di qualificazione del conducente consente ad un conducente di guidare anche nei casi in cui la sua patente di guida venga sospesa di validità
FALSO
Risposta corretta
Spiegazione
Nella CQC parte comune, la materia “tempi di guida e riposo, tachigrafo e carta CQC” serve a garantire soprattutto la sicurezza stradale e la tutela del conducente. Le regole sui tempi di guida non sono state introdotte per ridurre l’usura del veicolo, le emissioni inquinanti o gli stipendi, ma per evitare l’eccessivo affaticamento del conducente e proteggere anche gli altri utenti della strada dal rischio di incidenti.
La normativa di riferimento è principalmente il Regolamento (CE) n. 561/2006, che si applica, salvo eccezioni, ai trasporti:
- di merci con veicoli di massa massima ammissibile superiore a 3,5 t;
- di persone con autobus;
- effettuati tra Stati dell’Unione europea;
- e anche tra UE e Stati dello Spazio economico europeo.
Il concetto di “conducente” è molto importante. Ai fini dell’obbligo del tachigrafo, è considerato conducente non solo chi guida materialmente il veicolo, ma anche chi è a bordo con la mansione, all’occorrenza, di guidarlo. Inoltre, basta anche un breve periodo di guida: non è vero che servano almeno 100 km.
Il tachigrafo è lo strumento che registra:
- i tempi di guida;
- gli altri tempi di lavoro;
- i periodi di disponibilità;
- le interruzioni di guida;
- i riposi giornalieri.
Può essere analogico o digitale, ma oggi è molto diffuso quello digitale, che funziona con la carta del conducente. Il conducente deve usare correttamente la propria carta personale, inserirla prima di iniziare il servizio e assicurarsi che le registrazioni siano corrette. Non si può usare la carta di un altro conducente, né guidare senza carta quando essa è richiesta, salvo i casi eccezionali previsti dalla legge, ad esempio furto, smarrimento o malfunzionamento, che devono essere documentati e gestiti secondo la procedura prevista.
Le regole fondamentali sui tempi sono:
- guida giornaliera: massimo 9 ore, estendibili a 10 ore non più di due volte nella settimana;
- guida settimanale: massimo 56 ore;
- guida in due settimane consecutive: massimo 90 ore;
- dopo 4 ore e 30 minuti di guida: interruzione di almeno 45 minuti, frazionabile in 15 + 30 minuti;
- riposo giornaliero: normalmente almeno 11 ore, riducibile a 9 ore per un numero limitato di volte;
- riposo settimanale: regolare o ridotto, secondo le condizioni previste dalla normativa.
Chi studia deve ricordare che “guida”, “lavoro”, “disponibilità” e “riposo” non sono la stessa cosa. Ad esempio:
- guida: tempo passato effettivamente al volante;
- altri lavori: carico, scarico, manutenzione, pratiche amministrative;
- disponibilità: attesa senza obbligo di lavoro attivo;
- riposo: tempo in cui il conducente può disporre liberamente di sé.
La carta CQC, infine, attesta la qualificazione professionale del conducente che trasporta merci o persone. Deve essere valida e accompagnare il titolo di guida richiesto. In sintesi, per l’esame è essenziale capire che queste norme servono a far lavorare il conducente in condizioni più sicure, regolari e controllabili, attraverso il tachigrafo e il rispetto rigoroso dei tempi di guida e di riposo.
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