Domanda 87 di 107
Quiz ministeriale
L'affaticamento visivo, in particolare in caso di guida notturna, aumenta il rischio per la salute del conducente professionale
VERO
Risposta corretta
Spiegazione
Nella CQC, l’ergonomia riguarda il modo corretto di stare al posto di guida e di organizzare il lavoro per ridurre fatica, stress e rischi per la salute. Per un conducente professionale non conta solo saper guidare bene: è fondamentale anche proteggere il proprio corpo nel tempo.
Una corretta postura di guida prevede che il busto resti eretto, ben appoggiato allo schienale, con le braccia e le gambe leggermente flesse, senza tensioni eccessive. Il sedile deve essere regolato in modo da raggiungere facilmente volante, pedali e comandi, senza doversi allungare o incurvare. Anche il poggiatesta va regolato correttamente, perché aiuta a proteggere il collo. Una posizione corretta non serve solo al comfort: consente di prevenire affaticamento muscolare e scheletrico, dolori articolari e alcune malattie professionali.
Al contrario, una postura scorretta può provocare:
- affaticamento sia dell’apparato scheletrico sia di quello muscolare;
- sforzo eccessivo di articolazioni, tendini e muscoli;
- danni alla colonna vertebrale, soprattutto nella zona lombare e cervicale;
- riduzione della prontezza nei movimenti e dell’attenzione alla guida.
Anche il tempo passato nella stessa posizione è un fattore di rischio. Restare seduti troppo a lungo, senza pause, peggiora la circolazione, aumenta la rigidità muscolare e favorisce l’insorgenza di dolori. Per questo il conducente professionale deve sfruttare le pause previste dalla normativa anche per muoversi, camminare e fare semplici esercizi di scioglimento.
Un altro pericolo importante è rappresentato dalle vibrazioni trasmesse dal veicolo, specialmente su strade sconnesse o dopo molte ore di guida. L’esposizione continuata alle vibrazioni può causare sofferenze alla colonna vertebrale ed è considerata un fattore di rischio per malattie professionali. Non è vero che integratori o antidolorifici eliminino il problema: possono al massimo mascherare i sintomi, ma non rimuovono la causa. Per ridurre i danni è utile:
- regolare bene il sedile e, se presente, la sospensione del sedile;
- mantenere una postura corretta;
- guidare con prudenza su fondi irregolari;
- fare esercizio fisico per rinforzare soprattutto il tratto lombare e i muscoli del collo.
Anche il rumore eccessivo in cabina incide sul benessere del conducente: aumenta la stanchezza, lo stress e può ridurre la concentrazione. Non si migliora l’insonorizzazione alzando il volume della radio, perché così si aggiunge altro rumore. È invece importante mantenere il veicolo in buone condizioni, chiudere bene porte e finestrini e segnalare eventuali anomalie.
Infine, lo stress. Può derivare da traffico, orari, responsabilità, fretta, rumore, stanchezza e condizioni ambientali sfavorevoli. Lo stress riduce l’attenzione, peggiora i tempi di reazione e può favorire errori. Per limitarlo servono una buona organizzazione del lavoro, pause regolari, riposo adeguato, alimentazione equilibrata e uno stile di guida calmo. In sintesi, ergonomia e salute non sono aspetti secondari: sono parte integrante della sicurezza stradale e della professionalità del conducente.
VUOI ESERCITARTI
CON I QUIZ?
Allenati con i quiz ufficiali CQC 2022 — Comune + Cose su PatenteFlash. Gratis, senza registrazione.
