Domanda 42 di 148

La Lettonia è uno stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per l’esame CQC parte comune è importante conoscere le regole sull’ingresso e sul soggiorno degli stranieri in Italia, anche per prevenire il traffico di clandestini e collaborare correttamente con le autorità. I cittadini dei Paesi dell’Unione Europea hanno diritto di entrare, circolare e soggiornare in Italia fino a tre mesi senza particolari limitazioni, purché siano in possesso di un documento di identità valido per l’espatrio, come la carta d’identità valida o il passaporto. Non è richiesto né il visto d’ingresso né una carta di soggiorno rilasciata dalla questura per questo periodo iniziale. Per soggiorni più lunghi possono essere richieste altre condizioni, ma per l’esame conta soprattutto il principio della libera circolazione nell’UE. Diversa è la situazione dei cittadini extracomunitari. In generale, possono entrare in Italia se sono in possesso di: - passaporto valido; - visto d’ingresso, quando richiesto; - eventuale documentazione che giustifichi il motivo del soggiorno. Il visto è un’autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio italiano. Non è una semplice firma o convalida apposta al momento dell’ingresso. Inoltre, gli stranieri in arrivo possono essere sottoposti a controlli: - di frontiera; - doganali; - valutari; - sanitari. Un altro argomento importante è l’immigrazione clandestina, cioè l’ingresso illegale in uno Stato di persone che non ne sono cittadini o che non hanno titolo per soggiornarvi. Non si tratta quindi di ingresso legale, ma di violazione delle norme sull’ingresso e sulla permanenza. Questo fenomeno interessa molto anche l’Italia, insieme ad altri Paesi europei come la Francia, e può essere collegato a reati gravi, tra cui: - traffico di esseri umani; - sfruttamento delle persone; - lavoro nero. Per chi guida veicoli adibiti al trasporto, la prevenzione è fondamentale. Il conducente deve: - controllare con attenzione persone e carico prima della partenza e durante il viaggio; - verificare che non vi siano persone nascoste sul veicolo; - non favorire in alcun modo il trasporto illegale di clandestini; - segnalare situazioni sospette alle forze dell’ordine; - custodire il mezzo in modo sicuro durante le soste. Riguardo all’Accordo di Schengen, bisogna ricordare che non vi aderiscono tutti i Paesi dell’Unione Europea, mentre vi partecipano anche alcuni Paesi che non fanno parte dell’UE. Questo è un classico punto d’esame. Schengen ha semplificato i controlli alle frontiere interne tra gli Stati aderenti, ma non elimina i controlli alle frontiere esterne. Infine, un caso particolare importante: i vettori non devono accertarsi dei mezzi finanziari richiesti per l’ingresso nei Paesi Schengen, perché questo non rientra tra i loro compiti specifici d’esame. Devono invece prestare attenzione ai documenti di viaggio e alla regolarità del trasporto. In sintesi, per superare l’esame bisogna distinguere bene tra cittadini UE ed extracomunitari, sapere che cos’è il visto, comprendere il significato di immigrazione clandestina e conoscere i comportamenti corretti del conducente per non agevolare attività illegali.

Altre domande su Normativa, prevenzione della criminalità e del traffico di clandestini

Quiz CQC Comune + Trasporto Persone · 148 domande totali su questo argomento

L’accordo di Schengen deve essere obbligatoriamente mostrato dal conducente agli organi di Polizia durante l’attraversamento delle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen)

FALSO

La Serbia è uno stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen

FALSO

L’ Irlanda è uno stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen

FALSO

L’ Ucraina non è uno stato membro UE ma è interno allo spazio Schengen

FALSO

Tutti gli stati membri UE sono interni allo spazio Schengen

FALSO

L’ Irlanda è uno stato membro UE ma non è interno allo spazio Schengen

VERO

L’immigrato clandestino è il cittadino di Paese extracomunitario entrato in Italia senza rispettare le norme in materia di ingresso

VERO

L’immigrazione clandestina comporta il traffico di esseri umani che spesso vengono sfruttati dalle organizzazioni criminali per compiere attività illecite (prostituzione, lavoro nero, traffico di stupefacenti ecc.)

VERO

L’immigrazione clandestina è un reato ed è punito con una pesante sanzione pecuniaria

VERO

L’immigrato clandestino è il cittadino di Paese comunitario entrato in Italia senza rispettare l’obbligo di avere con se un valido documento d’identità

FALSO

L’immigrazione clandestina non è reato ed è punita con una diffida

FALSO

L’ingresso illegale di persone non comporta rischi per la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico

FALSO

L’immigrazione clandestina è consentita negli stati membri UE

FALSO

L’ingresso illegale di persone in Italia è consentito se a scopo lavorativo

FALSO

L’attraversamento delle frontiere con Paesi aderenti alla UE ma non alla convenzione di Schengen, comporta controlli doganali ma non comporta controlli sull’identità delle persone

FALSO

L’attraversamento delle frontiere con Paesi non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, è vietato per i veicoli che trasportano merci

FALSO

L’attraversamento delle frontiere con Paesi aderenti alla convenzione di Schengen ma non alla UE, comporta controlli sull’identità delle persone ma non comporta controlli doganali e limitazioni all’importazione ed esportazione di denaro e beni

FALSO

Alle frontiere con Paesi UE aderenti alla convenzione di Schengen, non si applica, in generale, alcun tipo di controllo, né di tipo doganale, né relativo alle persone ai fini della sicurezza

VERO

L’attraversamento delle frontiere con Paesi aderenti alla convenzione di Schengen ma non alla UE, comporta controlli doganali e limitazioni all’importazione ed esportazione di denaro e beni, ma non comporta controlli sull’identità delle persone

VERO

L’attraversamento delle frontiere con Paesi aderenti alla UE ma non alla convenzione di Schengen, comporta controlli sull’identità delle persone ma non comporta controlli doganali

VERO

L’attraversamento delle frontiere con Paesi non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta

VERO

L’attraversamento delle frontiere con Paesi non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli sull’identità delle persone

VERO

L’attraversamento delle frontiere con Paesi UE aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta

FALSO

Alle frontiere con Paesi UE non aderenti alla convenzione di Schengen, non si applica, in generale, alcun tipo di controllo, né di tipo doganale, né relativo alle persone ai fini della sicurezza

FALSO

L’ingresso in Italia di cittadini comunitari non è soggetto a particolari limitazioni

VERO

Il soggiorno di cittadini comunitari in altro stato membro per un periodo inferiore a tre mesi è subordinato al possesso di un valido documento d’identità

VERO

Il cittadino di uno stato membro che soggiorna in un altro stato membro può essere allontanato solo per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanità

VERO

I cittadini dell'Unione europea non hanno bisogno di permesso per soggiornare in Italia

VERO

Ai cittadini dell’Unione Europea, è riconosciuto il diritto di circolare liberamente nell’Unione Europea senza bisogno di richiedere alcun visto

VERO

Ai cittadini dell’Unione Europea, è riconosciuto il diritto di circolare liberamente nel territorio dello Stato membro, salve eccezioni

VERO

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