Domanda 860 di 1093

Le merci in arrivo nel territorio doganale italiano, qualora non abbiano già ricevuto una destinazione doganale, debbono formare oggetto di dichiarazione sommaria verbale al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

FALSO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nella CQC trasporto cose, la normativa sull’autotrasporto merci distingue soprattutto tra trasporto in conto proprio, trasporto in conto terzi, casi di esenzione e documenti necessari, anche nei trasporti internazionali. Il trasporto in conto proprio avviene quando l’impresa trasporta merci proprie, legate alla sua attività, con veicoli di cui ha disponibilità. Il trasporto in conto terzi, invece, è svolto professionalmente per conto di altri dietro corrispettivo e richiede specifici requisiti e titoli autorizzativi. Un punto molto importante d’esame riguarda le esenzioni dalla disciplina dell’autotrasporto. Sono esenti: - i veicoli ad uso speciale, perché non destinati principalmente al trasporto di merci, ma allo svolgimento di una funzione particolare; - i veicoli dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e di altri enti pubblici, se usati esclusivamente per esigenze interne dell’ente; - i veicoli non muniti di targa civile in particolari casi previsti. Per i veicoli ad uso speciale bisogna ricordare bene che l’esenzione vale perché la funzione principale del mezzo non è il trasporto di cose. Tuttavia, essi possono trasportare i materiali e gli strumenti strettamente connessi al ciclo operativo dell’attrezzatura installata. Per esempio, un veicolo speciale può portare il materiale necessario al proprio funzionamento. Per questo è vero che i veicoli ad uso speciale sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto merci. Diverso è il caso dei mezzi d’opera. Non tutti sono esenti. Anzi, in generale i mezzi d’opera non sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto merci. Non è corretto dire che tutti i mezzi d’opera siano sempre esclusi, né che siano immatricolabili soltanto in conto proprio. Occorre quindi fare attenzione a non generalizzare. Solo in casi particolari, ad esempio se privi di targa civile, possono rientrare tra le esenzioni. Anche i veicoli per la raccolta dei rifiuti solidi urbani non sono automaticamente esenti solo perché effettuano compattazione o scarico. Non basta la presenza di attrezzature speciali per farli rientrare sempre tra i veicoli ad uso speciale esenti: bisogna valutare la classificazione del mezzo. Altro errore frequente è pensare che l’esenzione dipenda dalla massa del veicolo. Non è vero: un autoveicolo di massa complessiva pari a 7,5 tonnellate non è esente dalla disciplina del conto proprio solo per il suo peso. Per quanto riguarda i documenti, nel trasporto merci occorre avere a bordo quelli previsti per il veicolo, il conducente e il carico. Nei trasporti professionali possono essere richiesti anche documenti relativi al titolo autorizzativo, alla natura della merce e al viaggio. Nel trasporto internazionale entrano in gioco regole ulteriori: servono i documenti previsti dagli accordi internazionali e dalla normativa dell’Unione europea o degli Stati attraversati. È quindi fondamentale verificare prima della partenza: - il tipo di trasporto svolto; - il Paese di destinazione e quelli di transito; - i documenti richiesti; - eventuali autorizzazioni specifiche. Per l’esame conviene ricordare questa regola pratica: l’esenzione non si presume mai. Bisogna verificare la natura del veicolo, l’uso effettivo e la normativa applicabile. Dove il mezzo è destinato principalmente a una funzione speciale, l’esenzione è più probabile; dove invece prevale il trasporto di cose, si applica normalmente la disciplina dell’autotrasporto merci.

Altre domande su Normativa autotrasporto merci: licenze, documenti, trasporto internazionale

Quiz CQC 2022 Specialistica Trasporto Cose · 1093 domande totali su questo argomento

Le merci in arrivo nel territorio doganale italiano, qualora non abbiano già ricevuto una destinazione doganale, debbono formare oggetto di dichiarazione sommaria verbale al Comune di entrata

FALSO

La dichiarazione doganale per l'assoggettamento ad un regime doganale di transito o sdoganamento deve essere fatta anche verbalmente

FALSO

Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE è possibile presentare la dichiarazione doganale avvalendosi di sistemi informatici

VERO

Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE è possibile presentare la dichiarazione doganale solo avvalendosi di sistemi informatici

FALSO

La dichiarazione doganale per l'assoggettamento ad un regime doganale di transito o sdoganamento deve essere fatta per iscritto avvalendosi anche di sistemi informatici

VERO

La dichiarazione doganale per l'assoggettamento ad un regime doganale di transito o sdoganamento deve essere fatta anche verbalmente purché con testimoni

FALSO

Per controllare le dichiarazioni doganali, l'autorità doganale procede sempre alla visita delle merci

FALSO

La dichiarazione doganale si perfeziona con il riscontro parziale o totale dell'autorità doganale, che viene attuato al di fuori degli spazi doganali

FALSO

All'uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale occorre esibire le fatture delle merci

FALSO

All'uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale non occorre esibire alcun documento

FALSO

All'uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale occorre esibire il DDT (documento di trasporto)

FALSO

Nelle zone franche o depositi franchi le merci non UE sono considerate come merci non situate nel territorio doganale della UE

VERO

Nelle zone franche o depositi franchi è di solito conveniente l'acquisto di alcolici, tabacchi, profumi, zucchero e carburanti

VERO

Nelle zone franche o depositi franchi il versamento per il trasporto viene effettuato da chi spedisce la merce

FALSO

Nelle zone franche o depositi franchi vengono depositate le merci in attesa dell'immissione in libera pratica

FALSO

Nelle zone franche o depositi franchi è comunque obbligatoria la dichiarazione doganale

FALSO

Nelle zone franche o depositi franchi occorre pagare una franchigia per le merci depositate

FALSO

All'uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale occorre esibire una copia del documento di trasporto o del documento doganale

VERO

Le dogane sono addette al controllo in entrata e in uscita delle merci

VERO

Le dogane controllano le merci per fini fiscali

VERO

Il servizio doganale di riscontro è esercitato da militari della Guardia di finanza

VERO

Il servizio doganale di riscontro è esercitato da funzionari di dogana

FALSO

Il servizio doganale di riscontro è esercitato dallo spedizioniere doganale

FALSO

Il servizio doganale di riscontro è esercitato dai carabinieri

FALSO

Il contrabbando è una violazione doganale

VERO

Il contrabbando è un reato contro la pubblica amministrazione

FALSO

Il contrabbando è un reato contro la pubblica fede

FALSO

Il contrabbando è un'attività lecita

FALSO

Nel transito attraverso il confine Italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dall'autista del veicolo contenente la merce

VERO

Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita la scheda di circolazione azzurra

VERO

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