Domanda 885 di 1093

Il contrabbando è una violazione doganale

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nella CQC trasporto cose, la normativa sull’autotrasporto merci distingue soprattutto tra trasporto in conto proprio, trasporto in conto terzi, casi di esenzione e documenti necessari, anche nei trasporti internazionali. Il trasporto in conto proprio avviene quando l’impresa trasporta merci proprie, legate alla sua attività, con veicoli di cui ha disponibilità. Il trasporto in conto terzi, invece, è svolto professionalmente per conto di altri dietro corrispettivo e richiede specifici requisiti e titoli autorizzativi. Un punto molto importante d’esame riguarda le esenzioni dalla disciplina dell’autotrasporto. Sono esenti: - i veicoli ad uso speciale, perché non destinati principalmente al trasporto di merci, ma allo svolgimento di una funzione particolare; - i veicoli dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e di altri enti pubblici, se usati esclusivamente per esigenze interne dell’ente; - i veicoli non muniti di targa civile in particolari casi previsti. Per i veicoli ad uso speciale bisogna ricordare bene che l’esenzione vale perché la funzione principale del mezzo non è il trasporto di cose. Tuttavia, essi possono trasportare i materiali e gli strumenti strettamente connessi al ciclo operativo dell’attrezzatura installata. Per esempio, un veicolo speciale può portare il materiale necessario al proprio funzionamento. Per questo è vero che i veicoli ad uso speciale sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto merci. Diverso è il caso dei mezzi d’opera. Non tutti sono esenti. Anzi, in generale i mezzi d’opera non sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto merci. Non è corretto dire che tutti i mezzi d’opera siano sempre esclusi, né che siano immatricolabili soltanto in conto proprio. Occorre quindi fare attenzione a non generalizzare. Solo in casi particolari, ad esempio se privi di targa civile, possono rientrare tra le esenzioni. Anche i veicoli per la raccolta dei rifiuti solidi urbani non sono automaticamente esenti solo perché effettuano compattazione o scarico. Non basta la presenza di attrezzature speciali per farli rientrare sempre tra i veicoli ad uso speciale esenti: bisogna valutare la classificazione del mezzo. Altro errore frequente è pensare che l’esenzione dipenda dalla massa del veicolo. Non è vero: un autoveicolo di massa complessiva pari a 7,5 tonnellate non è esente dalla disciplina del conto proprio solo per il suo peso. Per quanto riguarda i documenti, nel trasporto merci occorre avere a bordo quelli previsti per il veicolo, il conducente e il carico. Nei trasporti professionali possono essere richiesti anche documenti relativi al titolo autorizzativo, alla natura della merce e al viaggio. Nel trasporto internazionale entrano in gioco regole ulteriori: servono i documenti previsti dagli accordi internazionali e dalla normativa dell’Unione europea o degli Stati attraversati. È quindi fondamentale verificare prima della partenza: - il tipo di trasporto svolto; - il Paese di destinazione e quelli di transito; - i documenti richiesti; - eventuali autorizzazioni specifiche. Per l’esame conviene ricordare questa regola pratica: l’esenzione non si presume mai. Bisogna verificare la natura del veicolo, l’uso effettivo e la normativa applicabile. Dove il mezzo è destinato principalmente a una funzione speciale, l’esenzione è più probabile; dove invece prevale il trasporto di cose, si applica normalmente la disciplina dell’autotrasporto merci.

Altre domande su Normativa autotrasporto merci: licenze, documenti, trasporto internazionale

Quiz CQC 2022 Specialistica Trasporto Cose · 1093 domande totali su questo argomento

Il contrabbando è un reato contro la pubblica amministrazione

FALSO

Il contrabbando è un reato contro la pubblica fede

FALSO

Il contrabbando è un'attività lecita

FALSO

Nel transito attraverso il confine Italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dall'autista del veicolo contenente la merce

VERO

Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita la scheda di circolazione azzurra

VERO

Nel transito attraverso il confine Italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dal titolare dell'impresa di trasporto

FALSO

Nel transito attraverso il confine Italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dall'esportatore

FALSO

Nel transito attraverso il confine Italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dallo spedizioniere

FALSO

Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita il DDT (documento di trasporto)

FALSO

Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita la fattura

FALSO

Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita il carnet TIR

FALSO

Per merci UE si intendono merci importate da Stati o territori che non fanno parte del territorio doganale della UE e immesse in libera pratica

VERO

È un regime doganale l'immissione in libera pratica

VERO

Le merci UE sono definite "in libera pratica"

VERO

Per merci UE si intendono merci sdoganate

VERO

Per merci UE si intendono merci interamente ottenute nel territorio doganale della UE

VERO

Per merci UE si intendono merci dette "in libera pratica", se sono originarie di Stati membri

FALSO

Per merci UE si intendono merci dette "non in libera pratica", se sono originarie di Stati membri

FALSO

Per merci UE si intendono merci dette "in libera pratica nell'UE", se non sono ancora stati pagati i dazi

FALSO

Il regime di transito UE consente alle merci di circolare nel territorio doganale della UE senza essere assoggettate né a dazi d'importazione e altre imposte né alle misure di politica commerciale

VERO

Il regime di transito UE consente alle merci di circolare nel territorio doganale della UE con dazi d'importazione

FALSO

Il regime di transito UE consente alle merci di circolare in tutti i territori extra UE senza essere assoggettate a dazi

FALSO

Il regime di transito UE consente alle merci di circolare nel territorio extra UE senza essere assoggettate né a dazi d'importazione e altre imposte né alle misure di politica commerciale

FALSO

Il transito tra due Stati UE di tipo esterno è un regime doganale

VERO

Il regime di transito esterno consente la circolazione delle merci non UE nel territorio doganale della UE

VERO

Il regime di transito esterno consente la circolazione delle merci UE nel territorio doganale della UE

FALSO

Il regime di transito esterno consente la circolazione delle merci non UE nel territorio doganale della UE con dazi all'importazione

FALSO

Il regime di transito esterno consente la circolazione delle merci UE nel territorio doganale della UE con dazi all'importazione

FALSO

All'arrivo in dogana di merce con dicitura T1 in dichiarazione doganale, la Guardia di finanza appone il visto entrare negli spazi doganali, controlla i piombi se applicati e consegna il documento alla dogana

VERO

Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato alla Guardia di finanza

VERO

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