Domanda 45 di 181

L'attraversamento delle frontiere con Stati non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli sull'identità delle persone

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per l’esame CQC è importante distinguere bene tra cittadini dell’Unione Europea e cittadini extra UE, perché le regole di ingresso e soggiorno in Italia sono diverse. Questo tema rientra anche nella sicurezza del conducente, perché chi lavora nel trasporto deve conoscere la normativa, rispettare i controlli e collaborare correttamente con le autorità. I cittadini di uno Stato membro dell’UE godono del diritto di libera circolazione. Questo significa che possono entrare, circolare e soggiornare in Italia senza bisogno di visto. Per soggiorni fino a 3 mesi è sufficiente possedere un documento di identità valido per l’espatrio, come la carta d’identità valida o il passaporto. Non è richiesto il permesso di soggiorno. In alcuni casi può essere richiesta la dichiarazione di presenza, ma non serve una carta di soggiorno rilasciata dalla questura per il semplice soggiorno breve. Occorre ricordare che: - il cittadino UE non deve richiedere un visto per entrare in Italia; - non deve avere un permesso di soggiorno per soggiorni regolari; - può essere soggetto a limitazioni solo in casi particolari. Le limitazioni al diritto di ingresso o soggiorno dei cittadini UE sono eccezionali e possono essere disposte solo per motivi di: - ordine pubblico; - pubblica sicurezza; - sanità pubblica. Non sono invece motivi validi, ad esempio, ragioni religiose o valutazioni arbitrarie. Anche l’allontanamento da uno Stato membro può avvenire solo nei casi previsti dalla legge e con precise garanzie. Diversa è la situazione dei cittadini extra UE. Per entrare in Italia, in generale, devono essere in possesso di: - passaporto valido; - visto d’ingresso valido, quando richiesto. Il visto è l’autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio italiano. All’arrivo in frontiera, il cittadino extra UE è sottoposto ai controlli previsti, che possono essere: - di frontiera; - doganali; - valutari; - sanitari. Per chi guida professionalmente, conoscere queste regole è utile anche sul piano pratico. Un conducente può trovarsi a trasportare persone o merci in ambito internazionale e deve sapere che i controlli documentali fanno parte della legalità e della sicurezza. Non deve mai favorire l’ingresso o il trasporto irregolare di persone prive dei documenti necessari, perché ciò può integrare violazioni gravi, anche penali. Dal punto di vista della sicurezza del conducente, il comportamento corretto comprende: - controllare sempre i propri documenti personali e professionali; - verificare, nei casi previsti dall’attività svolta, la regolarità della documentazione di viaggio; - collaborare con polizia, dogana e autorità di frontiera; - non accettare incarichi sospetti o trasporti non chiari; - segnalare situazioni anomale che possano far pensare a traffici illeciti o a pericoli per la sicurezza. In sintesi: i cittadini UE entrano e soggiornano in Italia con regole semplificate, senza visto e senza permesso di soggiorno; i cittadini extra UE, invece, devono in genere avere passaporto e visto validi e sono soggetti ai controlli di frontiera. Conoscere queste differenze aiuta il conducente a operare nel rispetto della legge e in condizioni di maggiore sicurezza.

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Quiz CQC 2022 Parte Comune · 181 domande totali su questo argomento

L'attraversamento delle frontiere con Stati UE aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta

FALSO

Alle frontiere con Stati UE non aderenti alla convenzione di Schengen, non si applica, in generale, alcun tipo di controllo né di tipo doganale né relativo alle persone ai fini della sicurezza

FALSO

L'attraversamento delle frontiere con Stati aderenti alla UE ma non alla convenzione di Schengen, comporta controlli doganali ma non comporta controlli sull'identità delle persone

FALSO

L'attraversamento delle frontiere con Stati non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, è vietato per i veicoli che trasportano merci

FALSO

L'attraversamento delle frontiere con Stati aderenti alla convenzione di Schengen ma non alla UE, comporta controlli sull'identità delle persone ma non comporta controlli doganali e limitazioni all'importazione ed esportazione di denaro e beni

FALSO

L'ingresso in Italia di cittadini UE non è soggetto a particolari limitazioni

VERO

L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che si presentano attraverso un valico di frontiera e siano in possesso di un passaporto o di altro documento di viaggio equivalente riconosciuto valido per l'attraversamento delle frontiere

VERO

L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che abbiano un visto di ingresso o di transito, nei casi in cui è richiesto

VERO

Gli stranieri extra UE in ingresso in Italia non sono sottoposti ai controlli di frontiera, doganali, valutari e sanitari

FALSO

L'ingresso nel territorio italiano è consentito senza altre formalità, agli stranieri extra UE che dimostrino di avere parenti incensurati

FALSO

Il visto rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani nello Stato di origine o della stabile residenza dello straniero, consente la libera circolazione in tutti gli Stati Europei

FALSO

L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che non siano considerati pericolosi per l'ordine pubblico, la sicurezza nazionale, la salute pubblica o le relazioni internazionali

VERO

L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che dimostrino di avere mezzi finanziari per il loro sostentamento e abbiano a disposizione la somma necessaria al rimpatrio, eventualmente dimostrabile con l'esibizione del biglietto di ritorno

VERO

L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che siano stati segnalati al sistema informativo Schengen ai fini della non ammissione

FALSO

Tutti i cittadini, che non appartengono a Stati UE, possono entrare in Italia presentando il passaporto e, nei casi in cui è richiesto, il visto rilasciato nel loro Stato di provenienza

VERO

Il passaporto può essere individuale o collettivo

VERO

Il passaporto collettivo può essere rilasciato a gruppi che viaggiano con finalità diverse e che sono composti da almeno cento persone

FALSO

La carta d'identità valida per l'espatrio, sostituisce il passaporto all'attraversamento di tutte le frontiere

FALSO

Il visto è l'autorizzazione concessa allo straniero extra UE per l'ingresso nel territorio della Repubblica italiana, è stampato su carta adesiva e si applica sul passaporto o altro documento di viaggio del richiedente

VERO

Il visto è rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani nello Stato di origine o della stabile residenza dello straniero

VERO

Non è possibile il rilascio del visto (né la proroga) allo straniero che già si trovi in Italia

VERO

I cittadini di alcuni Stati non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purché superiori a 120 giorni

FALSO

Il visto Schengen uniforme consente il transito o il breve soggiorno fino a 150 giorni

FALSO

Il visto può essere individuale o collettivo e se è di tipo collettivo ha la durata massima è di 60 giorni

FALSO

Il visto è rilasciato dal tribunale italiano allo straniero che intende soggiornarvi

FALSO

Gli stranieri extra UE che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, devono chiedere il permesso di soggiorno

FALSO

I cittadini di alcuni Stati non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purché non superiori a 90 giorni

VERO

Lo straniero extra UE, che entra legalmente in Italia e intende soggiornarvi per più di 3 mesi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi

VERO

Lo straniero extra UE che entra legalmente in Italia, entro 30 giorni lavorativi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno

FALSO

L'immigrazione clandestina può avvenire via mare (prevalente in Italia), via terra e via aria

VERO

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