Domanda 66 di 181

Non è possibile il rilascio del visto (né la proroga) allo straniero che già si trovi in Italia

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per l’esame CQC è importante distinguere bene tra cittadini dell’Unione Europea e cittadini extra UE, perché le regole di ingresso e soggiorno in Italia sono diverse. Questo tema rientra anche nella sicurezza del conducente, perché chi lavora nel trasporto deve conoscere la normativa, rispettare i controlli e collaborare correttamente con le autorità. I cittadini di uno Stato membro dell’UE godono del diritto di libera circolazione. Questo significa che possono entrare, circolare e soggiornare in Italia senza bisogno di visto. Per soggiorni fino a 3 mesi è sufficiente possedere un documento di identità valido per l’espatrio, come la carta d’identità valida o il passaporto. Non è richiesto il permesso di soggiorno. In alcuni casi può essere richiesta la dichiarazione di presenza, ma non serve una carta di soggiorno rilasciata dalla questura per il semplice soggiorno breve. Occorre ricordare che: - il cittadino UE non deve richiedere un visto per entrare in Italia; - non deve avere un permesso di soggiorno per soggiorni regolari; - può essere soggetto a limitazioni solo in casi particolari. Le limitazioni al diritto di ingresso o soggiorno dei cittadini UE sono eccezionali e possono essere disposte solo per motivi di: - ordine pubblico; - pubblica sicurezza; - sanità pubblica. Non sono invece motivi validi, ad esempio, ragioni religiose o valutazioni arbitrarie. Anche l’allontanamento da uno Stato membro può avvenire solo nei casi previsti dalla legge e con precise garanzie. Diversa è la situazione dei cittadini extra UE. Per entrare in Italia, in generale, devono essere in possesso di: - passaporto valido; - visto d’ingresso valido, quando richiesto. Il visto è l’autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio italiano. All’arrivo in frontiera, il cittadino extra UE è sottoposto ai controlli previsti, che possono essere: - di frontiera; - doganali; - valutari; - sanitari. Per chi guida professionalmente, conoscere queste regole è utile anche sul piano pratico. Un conducente può trovarsi a trasportare persone o merci in ambito internazionale e deve sapere che i controlli documentali fanno parte della legalità e della sicurezza. Non deve mai favorire l’ingresso o il trasporto irregolare di persone prive dei documenti necessari, perché ciò può integrare violazioni gravi, anche penali. Dal punto di vista della sicurezza del conducente, il comportamento corretto comprende: - controllare sempre i propri documenti personali e professionali; - verificare, nei casi previsti dall’attività svolta, la regolarità della documentazione di viaggio; - collaborare con polizia, dogana e autorità di frontiera; - non accettare incarichi sospetti o trasporti non chiari; - segnalare situazioni anomale che possano far pensare a traffici illeciti o a pericoli per la sicurezza. In sintesi: i cittadini UE entrano e soggiornano in Italia con regole semplificate, senza visto e senza permesso di soggiorno; i cittadini extra UE, invece, devono in genere avere passaporto e visto validi e sono soggetti ai controlli di frontiera. Conoscere queste differenze aiuta il conducente a operare nel rispetto della legge e in condizioni di maggiore sicurezza.

Altre domande su Immigrazione, normativa UE, criminalità e sicurezza del conducente

Quiz CQC 2022 Parte Comune · 181 domande totali su questo argomento

I cittadini di alcuni Stati non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purché superiori a 120 giorni

FALSO

Il visto Schengen uniforme consente il transito o il breve soggiorno fino a 150 giorni

FALSO

Il visto può essere individuale o collettivo e se è di tipo collettivo ha la durata massima è di 60 giorni

FALSO

Il visto è rilasciato dal tribunale italiano allo straniero che intende soggiornarvi

FALSO

Gli stranieri extra UE che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, devono chiedere il permesso di soggiorno

FALSO

I cittadini di alcuni Stati non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purché non superiori a 90 giorni

VERO

Lo straniero extra UE, che entra legalmente in Italia e intende soggiornarvi per più di 3 mesi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi

VERO

Lo straniero extra UE che entra legalmente in Italia, entro 30 giorni lavorativi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno

FALSO

L'immigrazione clandestina può avvenire via mare (prevalente in Italia), via terra e via aria

VERO

L'immigrazione clandestina è l'ingresso illegale in altro Stato di persone che non sono cittadini o non hanno, in esso, titolo per soggiornarvi

VERO

L'immigrazione clandestina coinvolge anche il traffico di esseri umani e può alimentare il mercato del lavoro nero

VERO

La costa tirrenica è una delle principali vie d'accesso per i clandestini in Italia

FALSO

L'immigrazione clandestina riguarda l'ingresso legale in altro Stato di persone che non sono cittadini o non hanno titolo di residenza permanente

FALSO

In caso di immigrazione clandestina, il mezzo di trasporto che ha portato lo straniero alla frontiera è obbligato a condurlo alla Prefettura più vicina

FALSO

L'immigrazione clandestina comporta il traffico di esseri umani che spesso vengono sfruttati dalle organizzazioni criminali per compiere attività illecite (prostituzione, lavoro nero, traffico di stupefacenti ecc.)

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa siciliana, in particolare le isole di Lampedusa e Pantelleria

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa adriatica pugliese

VERO

Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia vi sono le frontiere terrestri di Trieste e Tarvisio

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa ionica calabrese

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Gorizia

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Roma ed in particolare la zona di Fregene

FALSO

Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia vi sono le coste della Sardegna

FALSO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Milano

FALSO

Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia vi sono le coste liguri di ponente

FALSO

Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia vi sono le coste della Versilia

FALSO

Oltre alle sanzioni personali (fino a 15 anni di reclusione), a carico di coloro che, in qualche modo, agevolano l'ingresso illegale di stranieri in Italia, viene disposta anche la confisca del mezzo di trasporto utilizzato per compiere il fatto

VERO

L'immigrato clandestino è il cittadino di Stato extra UE entrato in Italia senza rispettare le norme in materia di ingresso

VERO

L'immigrazione clandestina è un reato ed è punito con una pesante sanzione pecuniaria

VERO

L'immigrato clandestino è il cittadino di Stato UE entrato in Italia senza rispettare l'obbligo di avere con sé un valido documento d'identità

FALSO

L'immigrazione clandestina non è reato ed è punita con una diffida

FALSO

Vuoi esercitarti con i quiz?

Simula l'esame di teoria con PatenteFlash. Gratis, senza registrazione.

Inizia il quiz