Domanda 16 di 181

Il visto è una firma di convalida del timbro di entrata effettuata al momento dell'ingresso nel territorio della Repubblica italiana

FALSO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per l’esame CQC è importante distinguere bene tra cittadini dell’Unione Europea e cittadini extra UE, perché le regole di ingresso e soggiorno in Italia sono diverse. Questo tema rientra anche nella sicurezza del conducente, perché chi lavora nel trasporto deve conoscere la normativa, rispettare i controlli e collaborare correttamente con le autorità. I cittadini di uno Stato membro dell’UE godono del diritto di libera circolazione. Questo significa che possono entrare, circolare e soggiornare in Italia senza bisogno di visto. Per soggiorni fino a 3 mesi è sufficiente possedere un documento di identità valido per l’espatrio, come la carta d’identità valida o il passaporto. Non è richiesto il permesso di soggiorno. In alcuni casi può essere richiesta la dichiarazione di presenza, ma non serve una carta di soggiorno rilasciata dalla questura per il semplice soggiorno breve. Occorre ricordare che: - il cittadino UE non deve richiedere un visto per entrare in Italia; - non deve avere un permesso di soggiorno per soggiorni regolari; - può essere soggetto a limitazioni solo in casi particolari. Le limitazioni al diritto di ingresso o soggiorno dei cittadini UE sono eccezionali e possono essere disposte solo per motivi di: - ordine pubblico; - pubblica sicurezza; - sanità pubblica. Non sono invece motivi validi, ad esempio, ragioni religiose o valutazioni arbitrarie. Anche l’allontanamento da uno Stato membro può avvenire solo nei casi previsti dalla legge e con precise garanzie. Diversa è la situazione dei cittadini extra UE. Per entrare in Italia, in generale, devono essere in possesso di: - passaporto valido; - visto d’ingresso valido, quando richiesto. Il visto è l’autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio italiano. All’arrivo in frontiera, il cittadino extra UE è sottoposto ai controlli previsti, che possono essere: - di frontiera; - doganali; - valutari; - sanitari. Per chi guida professionalmente, conoscere queste regole è utile anche sul piano pratico. Un conducente può trovarsi a trasportare persone o merci in ambito internazionale e deve sapere che i controlli documentali fanno parte della legalità e della sicurezza. Non deve mai favorire l’ingresso o il trasporto irregolare di persone prive dei documenti necessari, perché ciò può integrare violazioni gravi, anche penali. Dal punto di vista della sicurezza del conducente, il comportamento corretto comprende: - controllare sempre i propri documenti personali e professionali; - verificare, nei casi previsti dall’attività svolta, la regolarità della documentazione di viaggio; - collaborare con polizia, dogana e autorità di frontiera; - non accettare incarichi sospetti o trasporti non chiari; - segnalare situazioni anomale che possano far pensare a traffici illeciti o a pericoli per la sicurezza. In sintesi: i cittadini UE entrano e soggiornano in Italia con regole semplificate, senza visto e senza permesso di soggiorno; i cittadini extra UE, invece, devono in genere avere passaporto e visto validi e sono soggetti ai controlli di frontiera. Conoscere queste differenze aiuta il conducente a operare nel rispetto della legge e in condizioni di maggiore sicurezza.

Altre domande su Immigrazione, normativa UE, criminalità e sicurezza del conducente

Quiz CQC 2022 Comune + Trasporto Persone · 181 domande totali su questo argomento

All'Accordo di Schengen aderiscono tutti gli Stati UE

FALSO

All'Accordo di Schengen aderiscono anche Stati extra UE

VERO

Nello spazio di Schengen le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone

VERO

L'accordo di Schengen comporta l'abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen)

VERO

L'accordo di Schengen comporta il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne al suo spazio (spazio Schengen)

VERO

Ogni Stato sottoscrittore dell'accordo di Schengen può sospendere l'uso del trattato per un limitato periodo e per specifici motivi

VERO

Negli Stati dello spazio Schengen si applicano regole e procedure comuni in materia di visti, soggiorni brevi, richieste d'asilo e controlli alle frontiere

VERO

L'accordo di Schengen comporta l'abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere esterne al suo spazio (spazio Schengen)

FALSO

L'accordo di Schengen comporta il rafforzamento dei controlli alle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen)

FALSO

L'accordo di Schengen prevede ingenti sgravi fiscali per i conducenti di veicoli adibiti al trasporto di merci che circolano all'interno del suo spazio (spazio Schengen)

FALSO

Secondo i princìpi dell'accordo di Schengen, le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che sia necessario essere in possesso di un documento d'identità

FALSO

Secondo i princìpi dell'accordo di Schengen, le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone

VERO

La Polonia è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen

VERO

La Slovenia è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen

VERO

La Lettonia è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen

VERO

Il Regno Unito non è più uno Stato membro UE

VERO

L'accordo di Schengen deve essere obbligatoriamente mostrato dal conducente agli organi di Polizia durante l'attraversamento delle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen)

FALSO

La Serbia è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen

FALSO

L'Irlanda è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen

FALSO

L'Ucraina non è uno Stato membro UE ma è interno allo spazio Schengen

FALSO

Tutti gli Stati membri UE sono interni allo spazio Schengen

FALSO

L'Irlanda è uno Stato membro UE ma non è interno allo spazio Schengen

VERO

L'immigrazione clandestina è consentita negli Stati membri UE

FALSO

L'ingresso illegale di persone in Italia è consentito se a scopo lavorativo

FALSO

Alle frontiere con Stati UE aderenti alla convenzione di Schengen, non si applica, in generale, alcun tipo di controllo, né di tipo doganale, né relativo alle persone ai fini della sicurezza

VERO

L'attraversamento delle frontiere con Stati aderenti alla convenzione di Schengen ma non alla UE, comporta controlli doganali e limitazioni all'importazione ed esportazione di denaro e beni, ma non comporta controlli sull'identità delle persone

VERO

L'attraversamento delle frontiere con Stati aderenti alla UE ma non alla convenzione di Schengen, comporta controlli sull'identità delle persone ma non comporta controlli doganali

VERO

L'attraversamento delle frontiere con Stati non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta

VERO

L'attraversamento delle frontiere con Stati non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli sull'identità delle persone

VERO

L'attraversamento delle frontiere con Stati UE aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta

FALSO

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