DISTANZA DI SICUREZZA.
La distanza di sicurezza è lo spazio che il conducente deve mantenere dal veicolo che precede, per potersi fermare in tempo ed evitare tamponamenti in caso di frenata improvvisa. È un argomento molto importante all’esame perché non esiste una distanza fissa valida in ogni situazione: deve essere sempre adeguata alle condizioni del momento. Il conducente deve valutare la distanza di sicurezza in base a molti fattori, tra cui: - la velocità del proprio veicolo: più si va veloce, maggiore deve essere la distanza; - la propria prontezza di riflessi; - le condizioni del traffico; - le condizioni atmosferiche, come pioggia, nebbia o ghiaccio; - il tipo di veicolo guidato; - lo stato di efficienza del veicolo; - l’efficienza dei freni; - le condizioni dei pneumatici; - l’entità del carico trasportato. Questi elementi influiscono sullo spazio di arresto, cioè sulla somma tra spazio percorso nel tempo di reazione e spazio necessario per fermare il veicolo. Se, ad esempio, i freni non sono efficienti, i pneumatici sono usurati o il veicolo è molto carico, la distanza di sicurezza deve aumentare. È importante ricordare anche cosa non influisce direttamente sulla distanza di sicurezza, almeno secondo i quiz ministeriali: - il tipo di alimentazione del motore; - la potenza del motore; - l’ampiezza della carreggiata; - la larghezza del veicolo. Un altro punto da sapere è che il conducente deve mantenere la giusta distanza dal veicolo davanti, ma non ha l’obbligo di controllare che il veicolo che lo segue rispetti la distanza di sicurezza. Naturalmente è sempre utile guidare con prudenza, ma la responsabilità della distanza dal veicolo che precede è di chi sta dietro. In pratica, per comportarsi correttamente: - bisogna aumentare la distanza in caso di pioggia, neve, fondo sdrucciolevole o scarsa visibilità; - bisogna aumentarla se si è stanchi o meno pronti nei riflessi; - bisogna aumentarla nel traffico intenso, quando sono più probabili frenate improvvise; - non bisogna “incollarsi” al veicolo che precede, anche se si procede lentamente. Esiste anche un caso particolare da ricordare per l’esame: sulle strade extraurbane a una corsia per senso di marcia, i veicoli adibiti al trasporto di merci con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, ai quali sia imposto il divieto di sorpasso, devono mantenere una distanza di almeno 100 metri. Questa regola serve a facilitare eventuali manovre degli altri utenti e a migliorare la sicurezza. In conclusione, la distanza di sicurezza non si stabilisce “a occhio” in modo generico, ma va adattata continuamente alla velocità, al veicolo, al carico, al traffico, al meteo e alle condizioni del conducente. Mantenere una distanza adeguata significa prevenire gli incidenti e guidare in modo corretto e responsabile.
