Domanda 45 di 75
Quiz ministeriale
L'impresa di trasporto non risponde delle violazioni al codice della strada commesse, durante il lavoro, dai conducenti alle proprie dipendenze cui abbia fornito istruzioni in contrasto con il regolamento 561/2006/CE, perché tale responsabilità è esclusivamente del conducente
FALSO
Risposta corretta
Spiegazione
Per l’esame C1 e C1E è importante conoscere le disposizioni che regolano i periodi di guida e di riposo, perché servono a garantire la sicurezza stradale, evitare l’affaticamento del conducente e tutelare le condizioni di lavoro.
La normativa di riferimento è il regolamento (CE) n. 561/2006, che si applica ad alcuni trasporti su strada effettuati nell’Unione Europea e, in certi casi, anche tra l’Unione Europea e i Paesi dello Spazio economico europeo. Riguarda:
- il trasporto di merci con veicoli di massa massima ammissibile superiore a 3,5 tonnellate, compresi eventuali rimorchi o semirimorchi;
- il trasporto di passeggeri con veicoli costruiti o adattati per trasportare più di 9 persone, conducente compreso.
Non si applica invece al trasporto ferroviario, né a tutti i veicoli indistintamente. Ad esempio, non è corretto dire che vale per il trasporto merci con veicoli superiori a 2,5 tonnellate, perché il limite generale è 3,5 tonnellate. Inoltre, non si può affermare in modo generico che si applichi a taxi o a qualunque autobus: occorre verificare se il veicolo rientra nei requisiti previsti.
Le regole principali da ricordare sono queste.
Il periodo di guida giornaliero:
- di norma non deve superare 9 ore;
- può essere esteso a 10 ore, ma non più di 2 volte nell’arco della settimana.
Quindi è falso dire che il massimo giornaliero sia sempre 8 ore, oppure che si possa guidare 11 o 12 ore al giorno. È anche sbagliato pensare che le 9 ore debbano essere consecutive: il tempo di guida può essere distribuito nella giornata, nel rispetto delle pause obbligatorie.
Le interruzioni di guida sono fondamentali. Dopo un periodo di guida di 4 ore e 30 minuti, il conducente deve osservare una pausa di almeno 45 minuti, salvo che inizi un periodo di riposo. Questa interruzione può anche essere suddivisa in:
- una prima pausa di almeno 15 minuti;
- una seconda pausa di almeno 30 minuti;
da effettuare nell’ordine indicato.
Per quanto riguarda il riposo giornaliero:
- il riposo giornaliero regolare è di almeno 11 ore;
- in alcuni casi può essere frazionato in due periodi, di cui uno di almeno 3 ore e l’altro di almeno 9 ore;
- può anche essere ridotto, entro certi limiti previsti dalla normativa.
Bisogna poi distinguere tra guida, pausa e riposo:
- guida: tempo effettivamente trascorso al volante;
- pausa: periodo in cui non si guida e non si svolgono altre attività lavorative;
- riposo: periodo più lungo durante il quale il conducente può disporre liberamente del proprio tempo.
Il comportamento corretto del conducente è rispettare sempre i limiti di guida, effettuare le pause nei tempi previsti e non mettersi alla guida in condizioni di stanchezza. Per chi guida veicoli soggetti a queste norme è essenziale anche l’uso corretto del cronotachigrafo, che registra i tempi di guida, di pausa e di riposo e consente i controlli da parte degli organi competenti.
In sintesi, per l’esame bisogna ricordare soprattutto: campo di applicazione del regolamento, limite ordinario di 9 ore di guida giornaliera, possibile estensione a 10 ore per due volte a settimana, pausa dopo 4 ore e 30 minuti di guida e riposo giornaliero regolare di almeno 11 ore.
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