NORMATIVA, PREVENZIONE DELLA CRIMINALITÀ E DEL TRAFFICO DI CLANDESTINI.
148 DOMANDE MINISTERIALI · CLICCA PER LA RISPOSTA COMMENTATA
I cittadini di Stati membri dell’Unione Europea hanno diritto di entrare, circolare e soggiornare in Italia per non più di tre mesi senza limitazioni purché possiedano una carta d’identità in corso di validità
I cittadini di Stati membri dell’Unione Europea hanno diritto di entrare, circolare e soggiornare in Italia per non più di tre mesi, a condizione che abbiano la carta di soggiorno rilasciata dalla questura
I cittadini di Stati membri dell’Unione Europea hanno diritto di entrare, circolare e soggiornare in Italia per non più di tre mesi, a condizione che abbiano un passaporto munito di visto d’ingresso
I cittadini extracomunitari possono entrare in Italia se sono in possesso di passaporto e visto di ingresso validi
Gli stranieri in ingresso in Italia sono soggetti a controlli di frontiera, doganali, valutari e sanitari
Il visto è un’autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio della Repubblica italiana
L’Italia e la Francia sono tra i Paesi europei maggiormente interessati dal fenomeno dell’immigrazione clandestina
L’immigrazione clandestina è l’ingresso illegale in altro Stato di persone che non sono cittadini o non hanno, in esso, titolo per soggiornarvi
L’immigrazione clandestina coinvolge anche il traffico di esseri umani e può alimentare il mercato del lavoro nero
Il visto è una firma di convalida del timbro di entrata effettuata al momento dell’ingresso nel territorio della Repubblica italiana
La costa tirrenica è una delle principali vie d’accesso per i clandestini in Italia
L’immigrazione clandestina riguarda l’ingresso legale in altro Stato di persone che non sono cittadini o non hanno titolo di residenza permanente
All’Accordo di Schengen aderiscono tutti i Paesi dell’Unione europea
I vettori devono accertarsi che gli stranieri siano in possesso dei mezzi finanziari richiesti per l’ingresso nei Paesi dell’Accordo di Schengen
All’Accordo di Schengen aderiscono anche Paesi extracomunitari
Nello spazio di Schengen le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone
I vettori devono accertarsi che gli stranieri siano in possesso dei documenti di viaggio richiesti per l’ingresso nei Paesi dell’Accordo di Schengen
In caso di immigrazione clandestina, il mezzo di trasporto che ha portato lo straniero alla frontiera è obbligato a ricondurlo nello Stato di provenienza o in quello dove è stato rilasciato il biglietto
I cittadini UE possono entrare, circolare e soggiornare in Italia fino a 3 mesi solo con la carta di identità e dichiarazione di presenza
Chi è trovato senza permesso di soggiorno o con permesso scaduto viene espulso
In caso di immigrazione clandestina, il mezzo di trasporto che ha portato lo straniero alla frontiera è obbligato a condurlo alla Prefettura più vicina
Chi è trovato senza permesso di soggiorno o con permesso scaduto viene subito regolarizzato
Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è un illecito amministrativo
Tra le tecnologie usate per i controlli alle frontiere ci sono anche rilevatori di battito cardiaco
Per evitare la salita sul veicolo di immigrati clandestini è opportuno parcheggiare in aree custodite e chiudere il veicolo a chiave
Per evitare la salita sul veicolo di immigrati clandestini il conducente di un autobus deve effettuare un controllo generale e approfondito del veicolo e del rimorchio
Per mancato accertamento della presenza a bordo di clandestini sono previste: sanzione amministrativa pecuniaria e sospensione o revoca dell’autorizzazione
Per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è prevista: la reclusione, la multa e la confisca del veicolo
Tra le tecnologie usate per i controlli alle frontiere ci sono anche i rilevatori di ossigeno
Per evitare la salita sul veicolo di immigrati clandestini è opportuno effettuare il riconoscimento documentale dei passeggeri
L’accordo di Schengen comporta l’abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen)
L’accordo di Schengen comporta il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne al suo spazio (spazio Schengen)
Ogni stato sottoscrittore dell'accordo di Schengen può sospendere l'uso del trattato per un limitato periodo e per specifici motivi
Negli stati dello spazio Schengen si applicano regole e procedure comuni in materia di visti, soggiorni brevi, richieste d'asilo e controlli alle frontiere
L’accordo di Schengen comporta l’abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere esterne al suo spazio (spazio Schengen)
L’accordo di Schengen comporta il rafforzamento dei controlli alle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen)
L’accordo di Schengen prevede ingenti sgravi fiscali per i conducenti di veicoli adibiti al trasporto di merci che circolano all’interno del suo spazio (spazio Schengen)
Secondo i principi dell’accordo di Schengen, le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che sia necessario essere in possesso di un documento d’identità
Secondo i principi dell’accordo di Schengen, le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone
La Polonia è uno stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen
La Slovenia è uno stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen
La Lettonia è uno stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen
L’accordo di Schengen deve essere obbligatoriamente mostrato dal conducente agli organi di Polizia durante l’attraversamento delle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen)
La Serbia è uno stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen
L’ Irlanda è uno stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen
L’ Ucraina non è uno stato membro UE ma è interno allo spazio Schengen
Tutti gli stati membri UE sono interni allo spazio Schengen
L’ Irlanda è uno stato membro UE ma non è interno allo spazio Schengen
L’immigrato clandestino è il cittadino di Paese extracomunitario entrato in Italia senza rispettare le norme in materia di ingresso
L’immigrazione clandestina comporta il traffico di esseri umani che spesso vengono sfruttati dalle organizzazioni criminali per compiere attività illecite (prostituzione, lavoro nero, traffico di stupefacenti ecc.)
L’immigrazione clandestina è un reato ed è punito con una pesante sanzione pecuniaria
L’immigrato clandestino è il cittadino di Paese comunitario entrato in Italia senza rispettare l’obbligo di avere con se un valido documento d’identità
L’immigrazione clandestina non è reato ed è punita con una diffida
L’ingresso illegale di persone non comporta rischi per la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico
L’immigrazione clandestina è consentita negli stati membri UE
L’ingresso illegale di persone in Italia è consentito se a scopo lavorativo
L’attraversamento delle frontiere con Paesi aderenti alla UE ma non alla convenzione di Schengen, comporta controlli doganali ma non comporta controlli sull’identità delle persone
L’attraversamento delle frontiere con Paesi non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, è vietato per i veicoli che trasportano merci
L’attraversamento delle frontiere con Paesi aderenti alla convenzione di Schengen ma non alla UE, comporta controlli sull’identità delle persone ma non comporta controlli doganali e limitazioni all’importazione ed esportazione di denaro e beni
Alle frontiere con Paesi UE aderenti alla convenzione di Schengen, non si applica, in generale, alcun tipo di controllo, né di tipo doganale, né relativo alle persone ai fini della sicurezza
L’attraversamento delle frontiere con Paesi aderenti alla convenzione di Schengen ma non alla UE, comporta controlli doganali e limitazioni all’importazione ed esportazione di denaro e beni, ma non comporta controlli sull’identità delle persone
L’attraversamento delle frontiere con Paesi aderenti alla UE ma non alla convenzione di Schengen, comporta controlli sull’identità delle persone ma non comporta controlli doganali
L’attraversamento delle frontiere con Paesi non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta
L’attraversamento delle frontiere con Paesi non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli sull’identità delle persone
L’attraversamento delle frontiere con Paesi UE aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta
Alle frontiere con Paesi UE non aderenti alla convenzione di Schengen, non si applica, in generale, alcun tipo di controllo, né di tipo doganale, né relativo alle persone ai fini della sicurezza
L’ingresso in Italia di cittadini comunitari non è soggetto a particolari limitazioni
Il soggiorno di cittadini comunitari in altro stato membro per un periodo inferiore a tre mesi è subordinato al possesso di un valido documento d’identità
Il cittadino di uno stato membro che soggiorna in un altro stato membro può essere allontanato solo per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanità
I cittadini dell'Unione europea non hanno bisogno di permesso per soggiornare in Italia
Ai cittadini dell’Unione Europea, è riconosciuto il diritto di circolare liberamente nell’Unione Europea senza bisogno di richiedere alcun visto
Ai cittadini dell’Unione Europea, è riconosciuto il diritto di circolare liberamente nel territorio dello Stato membro, salve eccezioni
L’ingresso in Italia di cittadini comunitari può essere soggetta a limitazioni per motivi di ordine pubblico
I cittadini dell'Unione europea, per soggiornare in Italia, devono richiedere il visto alle rappresentanze diplomatico consolari del paese di provenienza
Il cittadino di uno stato membro che soggiorna in un altro stato membro può essere allontanato per motivi religiosi
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extracomunitari che si presentano attraverso un valico di frontiera e siano in possesso di un passaporto o di altro documento di viaggio equivalente riconosciuto valido per l'attraversamento delle frontiere
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extracomunitari che abbiano un visto di ingresso o di transito, nei casi in cui è richiesto
Lo straniero extracomunitario che entra legalmente in Italia, entro otto giorni lavorativi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extracomunitari che non siano considerati pericolosi per l'ordine pubblico, la sicurezza nazionale, la salute pubblica o le relazioni internazionali
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extracomunitari che dimostrino di avere mezzi finanziari per il loro sostentamento e abbiano a disposizione la somma necessaria al rimpatrio, eventualmente dimostrabile con l'esibizione del biglietto di ritorno
Gli stranieri extracomunitari in ingresso in Italia non sono sottoposti ai controlli di frontiera, doganali, valutari e sanitari
Gli stranieri extracomunitari che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, devono chiedere il permesso di soggiorno
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extracomunitari che siano segnalati al sistema informativo Schengen ai fini della non ammissione
L'ingresso nel territorio italiano è consentito senza altre formalità, agli stranieri extracomunitari che dimostrino di avere parenti incensurati
Lo straniero extracomunitario che entra legalmente in Italia, entro 30 giorni lavorativi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno
Tutti i cittadini che non appartengono ai Paesi dell'Unione Europea, possono entrare in Italia presentando il passaporto e, nei casi in cui è richiesto, il visto rilasciato nel loro Paese di provenienza
Il visto è l'autorizzazione concessa allo straniero extracomunitario per l'ingresso nel territorio della Repubblica italiana, è stampato su carta adesiva e si applica sul passaporto o altro documento di viaggio del richiedente
Il visto è rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani nello stato di origine o della stabile residenza dello straniero
I cittadini di alcuni Paesi non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purchè non superiori a 90 giorni
Non è possibile il rilascio del visto (né la proroga) allo straniero che già si trovi in Italia
I cittadini di alcuni Paesi non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purchè superiori a 120 giorni
Il visto Schengen uniforme consente il transito o il breve soggiorno fino a 150 giorni
Il visto può essere individuale o collettivo, se collettivo la durata massima è di 60 giorni
Il visto è rilasciato dal tribunale italiano allo straniero che intende soggiornarvi
Il visto rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani nello stato di origine o della stabile residenza dello straniero, consente la libera circolazione in tutti gli stati Europei
Il passaporto può essere individuale o collettivo
Il passaporto collettivo può essere rilasciato a gruppi che viaggiano con finalità diverse e che sono composti da almeno cento persone
La carta d’identità valida per l’espatrio, sostituisce il passaporto all’attraversamento di tutte le frontiere
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa siciliana, in particolare le isole di Lampedusa e Pantelleria
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa adriatica pugliese
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia sono le frontiere terrestri di Trieste e Tarvisio
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa ionica calabrese
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Gorizia
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Roma ed in particolare la zona di Fregene
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia sono le coste della Sardegna
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Milano
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia sono le coste liguri di ponente
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia sono le coste della Versilia
Tra le misure adottate per scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri vi è l’uso di sistemi ad onde passive che consentono di rilevare immagini/sagome di persone all’interno dei veicoli
Tra le misure adottate per scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri vi è l’uso di rilevatori di battito cardiaco (heartbeat) che consentono di rilevare la presenza di persone all’interno dei veicoli
Tra le tecnologie utilizzate dalle autorità di frontiera per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina a bordo di veicoli vi sono i rilevatori di anidride carbonica
Tra le tecnologie utilizzate dalle autorità di frontiera per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina a bordo di veicoli si utilizzano sistemi a raggi gamma
Per il controllo dei veicoli, al fine di scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri si utilizzano, tra l’altro, unità cinofile
Tra le misure adottate per scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri vi è l’uso di raggi www che consentono, tramite internet, di vedere all’interno dei veicoli
Per il controllo dei veicoli, al fine di scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri, si utilizzano onde sonore ad alta frequenza che costringono gli eventuali clandestini ad uscire dal veicolo F
Il controllo dei veicoli, al fine di scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri, avviene normalmente tramite sistemi satellitari
Il controllo dei veicoli, al fine di scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri, comporta l’uso di cariche esplosive che spaventano gli eventuali clandestini presenti a bordo
Il controllo dei veicoli, al fine di rilevare la presenza di eventuali clandestini, comporta inevitabilmente il completo scarico della merce presente sul veicolo
In mancanza di prove inconfutabili che dimostrino che è stato fatto tutto il possibile per non agevolare il trasporto di clandestini, il conducente, può essere sanzionato in maniera estremamente pesante, sia penalmente che amministrativamente
In mancanza di prove inconfutabili che dimostrino che è stato fatto tutto il possibile per non agevolare il trasporto di clandestini, l’impresa, può essere sanzionata in maniera estremamente pesante, sia penalmente che amministrativamente
Le imprese di autotrasporto ed i loro conducenti devono predisporre ed attuare un piano di controllo adeguato al fine di evitare, nella massima misura possibile, che i controlli effettuati dalle forze dell’ordine possano dare riscontri positivi in ordine alla presenza a bordo di clandestini
Il vettore deve accertarsi che gli stranieri trasportati siano in possesso dei documenti richiesti per l’ingresso nell’area Schengen
Il vettore è obbligato a riprendere a bordo gli stranieri rifiutati dall’area Schengen ed a ricondurli nel Paese di provenienza
In mancanza di prove inconfutabili che dimostrino che è stato fatto tutto il possibile per non agevolare il trasporto di clandestini, solo il conducente, può essere sanzionato in maniera estremamente pesante, sia penalmente che amministrativamente
In mancanza di prove inconfutabili che dimostrino che è stato fatto tutto il possibile per non agevolare il trasporto di clandestini, il conducente ma non l’impresa, possono essere sanzionati in maniera estremamente pesante, sia penalmente che amministrativamente
Il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina prevede la confisca del veicolo ma non la carcerazione
Il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina prevede pesanti sanzioni solo a favore del conducente del veicolo
Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina prevede solo pesanti sanzioni pecuniarie non essendo considerato reato
Per evitare di favorire l’immigrazione di clandestini è necessaria la custodia continua del veicolo, in particolare nelle zone a rischio
Per evitare di favorire l’immigrazione di clandestini è necessario esaminare attentamente le parti del veicolo a rischio ed in caso di sospetto dare immediata denuncia alle autorità competenti
Per evitare di trasportare clandestini in modo inconsapevole, in particolare nel trasporto merci, è necessario controllare anche sul tetto, all’interno del veicolo, dietro la cabina e tra gli assi delle ruote
Per evitare di trasportare clandestini in modo inconsapevole, in particolare nel trasporto persone, è necessario controllare anche all’interno del veicolo per verificare eventuali infiltrati tra i passeggeri regolari
Possono essere indicativi della presenza di clandestini a bordo del veicolo segni di effrazione e danni al veicolo anche se lievi
Può essere indicativo della presenza di clandestini a bordo del veicolo la rottura delle serrature del vano di carico.
Le aziende non sono tenute ad informare i conducenti circa i controlli da effettuare ed il comportamento da tenere nel caso si riscontri la presenza di clandestini a bordo
Per evitare di trasportare clandestini in modo inconsapevole, le aziende vietano l’uso di lucchetti o sigilli apposti sulle parti del veicolo a rischio
Per evitare di favorire l’immigrazione di clandestini è necessario esaminare attentamente le parti a rischio del proprio veicolo ed in caso di sospetto abbandonare immediatamente il veicolo per evitare di essere coinvolti
Per evitare di favorire l’immigrazione di clandestini, in particolare nelle zone a rischio, il veicolo deve essere lasciato incustodito per un tempo massimo di dieci minuti
Gli agenti di pubblica sicurezza possono procedere ai controlli dei mezzi e delle cose trasportate anche se soggetti a speciale regime doganale se sussistono fondati motivi o sospetti che i veicoli possano essere utilizzati per compiere trasporti illegali di merci o persone
Anche i vettori sono ritenuti responsabili del reato di immigrazione clandestina se ritenuti corresponsabili perché hanno organizzato, permesso o anche semplicemente se erano a conoscenza del trasporto illegale
In caso di reiterate o gravi infrazioni, inerenti il trasporto illegale di persone (clandestini), può essere disposta la sospensione o la revoca dell’autorizzazione a svolgere attività di autotrasporto
Le norme italiane puniscono severamente tutti coloro che compiono attività dirette a favorire l’ingresso illegale degli stranieri nel territorio italiano
Oltre alle sanzioni personali (fino a 15 anni di reclusione), a carico di coloro che, in qualche modo, agevolano l’ingresso illegale di stranieri in Italia, viene disposta anche la confisca del mezzo di trasporto utilizzato per compiere il fatto
Il controllo dei mezzi e delle cose trasportate, se soggetti a speciale regime doganale, non possano essere controllati anche se si sospetta che possano essere utilizzati per compiere trasporti illegali di merci o persone
Le norme italiane prevedono sanzioni per i clandestini ma non per tutti coloro che compiono attività dirette a favorire l’ingresso illegale degli stranieri nel territorio italiano
Se il vettore riferisce alle autorità di frontiera dell’eventuale presenza a bordo di stranieri in posizione irregolare rischia di incorrere nel reato di delazione
Le norme che gli autotrasportatori sono tenuti a rispettare per contribuire a debellare l’immigrazione clandestina, consigliano al vettore di riferire alle autorità di frontiera dell’eventuale presenza a bordo di stranieri in posizione irregolare
Le norme che gli autotrasportatori sono tenuti a rispettare per contribuire a debellare l’immigrazione clandestina sono contenute in appositi patti bilaterali tra l’Italia e lo stato da cui proviene l’immigrato irregolare
