Domanda 111 di 111
Quiz ministeriale
Gli infortuni derivanti dalla movimentazione del carico non rientrano tra i rischi professionali del conducente
FALSO
Risposta corretta
Spiegazione
Nella CQC parte comune, il tema della capacità di prevenire i rischi fisici riguarda soprattutto l’ergonomia del posto di guida e la corretta postura del conducente. L’ergonomia è la disciplina che studia come adattare strumenti, spazi e comandi alle caratteristiche della persona, per permettere di lavorare in sicurezza, con minor fatica e maggiore comfort.
Applicata alla guida professionale, l’ergonomia serve a ridurre l’affaticamento muscolare e scheletrico, a prevenire dolori e disturbi dovuti alla posizione prolungata e a rendere più semplici e naturali i movimenti necessari per guidare. Per questo si dice che il posto di guida è ergonomico quando:
- è adattabile alle diverse corporature dei conducenti;
- consente di raggiungere facilmente comandi e strumentazione;
- permette di azionare i comandi senza sforzo eccessivo;
- non sottopone il conducente a eccessivo affaticamento, anche durante permanenze prolungate alla guida.
È quindi importante regolare bene il posto di guida prima di partire. In particolare:
- il sedile deve consentire una posizione stabile e comoda;
- lo schienale deve sostenere correttamente la schiena;
- la distanza da volante e pedali deve permettere di manovrare senza allungarsi o rannicchiarsi;
- gli specchi devono essere regolati per garantire buona visibilità senza movimenti innaturali del collo;
- i comandi principali devono essere facilmente raggiungibili.
La postura è la posizione che il conducente assume durante la guida. Una postura corretta aiuta a prevenire mal di schiena, tensioni alle spalle, affaticamento delle gambe e riduzione dell’attenzione. Una postura scorretta, invece, può causare dolore, rallentare i movimenti e diminuire la prontezza di reazione, con effetti negativi sulla sicurezza.
Bisogna anche ricordare ciò che non riguarda l’ergonomia. L’ergonomia non mira a:
- ottimizzare i consumi di carburante;
- studiare il bilancio dell’azienda di trasporto;
- dotare il veicolo di accessori come stereo, navigatore o collegamento satellitare antirapina.
Questi elementi possono essere utili o comodi, ma non rendono di per sé ergonomico il posto di guida. Allo stesso modo, non è vero che il posto di guida è ergonomico se la temperatura dell’abitacolo è mantenuta costantemente sopra i 28 gradi: una temperatura troppo alta può anzi aumentare sonnolenza e disagio. Il comfort termico è importante, ma deve essere equilibrato.
Un caso particolare da ricordare è che l’ergonomia non elimina del tutto la fatica: la guida professionale resta un’attività impegnativa. Tuttavia, una buona organizzazione del posto di guida, unita a pause regolari e a comportamenti corretti, riduce molto i rischi fisici.
In sintesi, per l’esame bisogna ricordare che l’ergonomia garantisce sicurezza e comfort a chi lavora e che, nel caso del conducente, si traduce in postura corretta, comandi accessibili, movimenti senza sforzo e minore affaticamento durante la guida.
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