Domanda 239 di 332
Quiz ministeriale
L’accensione della spia della temperatura del liquido di raffreddamento del motore può essere causata dal malfunzionamento dell’impianto di condizionamento del veicolo
FALSO
Risposta corretta
Spiegazione
Nei veicoli pesanti, i sistemi di frenatura sono fondamentali per la sicurezza e per questo sono molto presenti nell’esame CQC parte comune. Bisogna conoscere sia i componenti sia il loro funzionamento generale.
I freni di servizio possono essere principalmente di due tipi: a disco e a tamburo.
I freni a disco lavorano grazie all’azione di pastiglie che stringono un disco metallico solidale alla ruota. Hanno alcuni vantaggi importanti:
- dissipano meglio il calore;
- hanno maggiore ventilazione delle parti in attrito rispetto ai freni a tamburo;
- a parità di forza frenante, tendono a surriscaldarsi meno.
Questo è importante perché il surriscaldamento dei freni provoca una diminuzione di efficienza frenante, fenomeno noto anche come “fading”. Quando i freni si scaldano troppo, lo spazio di arresto aumenta e il controllo del veicolo peggiora. Per evitarlo, soprattutto in discesa, il conducente deve usare correttamente il freno motore o il rallentatore, evitando frenate prolungate e continue.
I freni a tamburo sono costituiti principalmente da:
- tamburo;
- ganasce;
- ferodi, cioè il materiale d’attrito applicato alle ganasce.
I freni a tamburo hanno in genere una superficie di attrito maggiore rispetto ai freni a disco. Tuttavia smaltiscono peggio il calore, e quindi possono essere più soggetti a perdita di efficienza in caso di uso intenso.
Nei veicoli industriali è molto diffuso l’impianto frenante pneumatico o oleopneumatico. Nell’impianto oleopneumatico si usano sia aria compressa sia olio. In pratica, la pressione pneumatica viene trasformata in pressione idraulica: questo avviene grazie al convertitore pneumo-idraulico. L’olio viene utilizzato perché ha bassa comprimibilità, quindi trasmette la forza in modo efficace e preciso agli elementi frenanti. Attenzione però: il convertitore pneumo-idraulico non genera pressione pneumatica, non riguarda il circuito di lubrificazione e non è collocato “fra i serbatoi dell’aria del distributore duplex” come talvolta affermato in modo errato nei quiz.
Un altro elemento importante è il modulatore di pressione in funzione del carico. Questo dispositivo regola automaticamente la pressione frenante in base al carico del veicolo, per evitare frenate troppo deboli a pieno carico o troppo energiche a vuoto. Non è regolato dal conducente: funziona da solo.
Bisogna poi distinguere bene i comandi:
- il distributore a mano non agisce sul rallentatore di velocità;
- non scarica l’aria compressa dei freni a molla di entrambi gli assali;
- non invia aria al bielemento frenante per effettuare la frenatura di stazionamento.
In sostanza, per studiare bene questo argomento conviene ricordare tre idee chiave:
- il calore riduce l’efficienza dei freni;
- i freni a disco disperdono meglio il calore dei freni a tamburo;
- negli impianti oleopneumatici l’aria compressa comanda un circuito idraulico, sfruttando la scarsa comprimibilità dell’olio.
Dal punto di vista pratico, il conducente deve controllare sempre l’efficienza dell’impianto, evitare sovraccarichi, usare correttamente i sistemi ausiliari in discesa e segnalare subito eventuali anomalie come frenata irregolare, veicolo che tira da un lato o eccessivo allungamento degli spazi di arresto.
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