Domanda 63 di 111
Quiz ministeriale
Le vibrazioni trasmesse dal veicolo aumentano il rischio per la salute del conducente professionale
VERO
Risposta corretta
Spiegazione
Nella CQC parte comune, il tema della capacità di prevenire i rischi fisici riguarda soprattutto l’ergonomia del posto di guida e la corretta postura del conducente. L’ergonomia è la disciplina che studia come adattare strumenti, spazi e comandi alle caratteristiche della persona, per permettere di lavorare in sicurezza, con minor fatica e maggiore comfort.
Applicata alla guida professionale, l’ergonomia serve a ridurre l’affaticamento muscolare e scheletrico, a prevenire dolori e disturbi dovuti alla posizione prolungata e a rendere più semplici e naturali i movimenti necessari per guidare. Per questo si dice che il posto di guida è ergonomico quando:
- è adattabile alle diverse corporature dei conducenti;
- consente di raggiungere facilmente comandi e strumentazione;
- permette di azionare i comandi senza sforzo eccessivo;
- non sottopone il conducente a eccessivo affaticamento, anche durante permanenze prolungate alla guida.
È quindi importante regolare bene il posto di guida prima di partire. In particolare:
- il sedile deve consentire una posizione stabile e comoda;
- lo schienale deve sostenere correttamente la schiena;
- la distanza da volante e pedali deve permettere di manovrare senza allungarsi o rannicchiarsi;
- gli specchi devono essere regolati per garantire buona visibilità senza movimenti innaturali del collo;
- i comandi principali devono essere facilmente raggiungibili.
La postura è la posizione che il conducente assume durante la guida. Una postura corretta aiuta a prevenire mal di schiena, tensioni alle spalle, affaticamento delle gambe e riduzione dell’attenzione. Una postura scorretta, invece, può causare dolore, rallentare i movimenti e diminuire la prontezza di reazione, con effetti negativi sulla sicurezza.
Bisogna anche ricordare ciò che non riguarda l’ergonomia. L’ergonomia non mira a:
- ottimizzare i consumi di carburante;
- studiare il bilancio dell’azienda di trasporto;
- dotare il veicolo di accessori come stereo, navigatore o collegamento satellitare antirapina.
Questi elementi possono essere utili o comodi, ma non rendono di per sé ergonomico il posto di guida. Allo stesso modo, non è vero che il posto di guida è ergonomico se la temperatura dell’abitacolo è mantenuta costantemente sopra i 28 gradi: una temperatura troppo alta può anzi aumentare sonnolenza e disagio. Il comfort termico è importante, ma deve essere equilibrato.
Un caso particolare da ricordare è che l’ergonomia non elimina del tutto la fatica: la guida professionale resta un’attività impegnativa. Tuttavia, una buona organizzazione del posto di guida, unita a pause regolari e a comportamenti corretti, riduce molto i rischi fisici.
In sintesi, per l’esame bisogna ricordare che l’ergonomia garantisce sicurezza e comfort a chi lavora e che, nel caso del conducente, si traduce in postura corretta, comandi accessibili, movimenti senza sforzo e minore affaticamento durante la guida.
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