Domanda 445 di 690
Quiz ministeriale
Nel motore Diesel ogni cilindro necessita di due candele di accensione, perché il gasolio brucia meno rapidamente della benzina
FALSO
Risposta corretta
Spiegazione
Per l’esame C e CE è importante conoscere le basi della costruzione e del funzionamento dei motori a combustione interna, oltre ai principali liquidi di servizio e ad alcuni elementi collegati ai rimorchi.
Il motore a combustione interna trasforma l’energia del carburante in movimento. L’organo principale è l’albero motore, che riceve il moto dei pistoni e lo trasmette alla trasmissione. Nei cilindri avviene la combustione: nei motori a benzina la miscela aria-carburante viene accesa dalla candela; nei motori Diesel il gasolio si incendia per effetto dell’elevata compressione. In entrambi i casi l’aria aspirata passa attraverso un filtro di depurazione, che serve a trattenere polvere e impurità dannose per il motore.
Tra gli organi fondamentali ci sono:
- pistoni, cilindri e bielle;
- albero motore;
- valvole di aspirazione e di scarico, presenti sia nei motori a scoppio sia nei Diesel;
- organi della distribuzione: albero a camme, valvole, cinghia dentata o catena.
La distribuzione regola l’apertura e la chiusura delle valvole nei tempi corretti. Se cinghia o catena si danneggiano, il motore può subire gravi rotture. Per questo la manutenzione periodica è essenziale.
Anche i liquidi hanno un ruolo decisivo:
- olio motore: lubrifica le parti in movimento, riduce l’usura, contribuisce al raffreddamento e alla pulizia interna del motore. Va controllato con l’astina, a motore spento e su piano orizzontale;
- liquido di raffreddamento: evita il surriscaldamento e protegge dal gelo. Non va controllato aprendo il tappo a motore caldo, perché si rischiano ustioni;
- liquido freni: trasmette la forza ai freni nei sistemi idraulici. Deve essere al giusto livello e non contaminato;
- in alcuni veicoli possono esserci anche liquido servosterzo, AdBlue e liquido lavavetri.
Per chi guida veicoli con rimorchio, è utile sapere che nei rimorchi fino a 3,5 tonnellate il sistema frenante è spesso ad inerzia. In questo sistema, quando la motrice rallenta, il rimorchio tende a spingere in avanti e questa spinta aziona il freno. Per questo la frenatura del rimorchio avviene in genere con un piccolo ritardo rispetto alla motrice. Il comando può essere di tipo meccanico oppure idraulico: quindi è sbagliato pensare che non possa mai essere meccanico o che possa essere solo meccanico.
Nei rimorchi di massa limitata, in genere non sono montati dispositivi più complessi come il servoautodistributore o il modulatore di pressione in funzione del carico, più tipici dei veicoli pesanti.
Un aspetto molto importante è la disposizione del carico: anche nei rimorchi leggeri influisce sulla stabilità del veicolo trainante. Un carico mal distribuito può causare sbandamenti, difficoltà di sterzata e frenate meno sicure. Occorre quindi:
- distribuire il peso in modo equilibrato;
- fissare bene il carico;
- non sovraccaricare il timone o la parte posteriore.
Infine, dopo l’aggancio di un rimorchio monoasse, il ruotino pivottante non deve restare fissato a terra, ma va sollevato e bloccato correttamente. Inoltre, un rimorchio con freno ad inerzia, se sganciato manualmente, non resta automaticamente bloccato in tutti i casi: è quindi necessario azionare il freno di stazionamento o adottare le dovute cautele.
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