Domanda 139 di 233

Il freno-motore ed il rallentatore non sono dispositivi uguali, ma hanno funzioni analoghe

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per l’esame C1 e C1E è importante conoscere le disposizioni che regolano dimensioni, massa dei veicoli e dispositivi di limitazione della velocità, perché questi aspetti incidono direttamente sulla sicurezza della circolazione e sulla regolarità del trasporto. Per quanto riguarda le dimensioni massime, la regola generale è che ogni veicolo, compreso il carico, deve rispettare limiti precisi: - larghezza massima: 2,55 m; - altezza massima: 4 m, salvo eccezioni; - lunghezza massima: varia a seconda del tipo di veicolo o complesso. Un’eccezione importante riguarda i veicoli ATP, cioè quelli destinati al trasporto di merci deperibili in regime di temperatura controllata: possono raggiungere una larghezza massima di 2,60 m. Per tutti gli altri veicoli, il limite resta 2,55 m. È quindi falso affermare che il limite generale sia 2,75 m. L’altezza massima ordinaria, compreso il carico, è di 4 m. Dire che il limite sia 5 m è errato. Questo dato è molto importante anche nella guida pratica, perché bisogna sempre fare attenzione a ponti, sottopassi, gallerie, rami bassi e segnalazioni di altezza limitata. Per la lunghezza, non è vero che “non è fissata per norma”: i limiti sono stabiliti con precisione. Alcuni esempi fondamentali: - autoveicolo isolato, esclusi autobus e semirimorchi: massimo 12 m; - autoarticolato: massimo 16,50 m, purché siano rispettate particolari caratteristiche tecniche; - autoarticolato con avanzamento ralla di 3 m rispetto alla parte anteriore del semirimorchio: massimo 15,50 m; - autotreno: massimo 18,75 m, se il complesso rispetta le misure previste; - autosnodato o autobus con rimorchio: massimo 18,75 m. Esistono poi casi particolari, come le bisarche, cioè i veicoli adibiti al trasporto di altri veicoli, che possono avere una lunghezza massima diversa da quella ordinaria. Bisogna anche evitare errori frequenti nei quiz: - non è vero che il rimorchio o semirimorchio debba essere più stretto della motrice di almeno 5 cm; - non è vero che un rimorchio non possa superare il 60% della lunghezza della motrice; - non è vero che un rimorchio non debba mai superare i 9 m di lunghezza. Accanto alle dimensioni, conta anche la massa del veicolo. La massa complessiva a pieno carico non deve superare i limiti indicati nella carta di circolazione e quelli previsti dalla legge. Superare tali limiti compromette stabilità, frenata, durata degli pneumatici e sicurezza del traffico. Inoltre il carico deve essere sistemato in modo da non sporgere irregolarmente, non cadere e non limitare visibilità o manovrabilità. Infine, i dispositivi di limitazione della velocità sono obbligatori su determinati veicoli destinati al trasporto di cose o persone. Servono a impedire il superamento di una velocità prefissata, aumentando la sicurezza e riducendo i rischi dovuti all’eccesso di velocità. Devono essere efficienti, non manomessi e conformi alle norme. Per il conducente ciò significa controllare sempre l’idoneità del veicolo e rispettare non solo i limiti generali di velocità, ma anche quelli specifici del mezzo guidato. In sintesi, per studiare bene questo argomento bisogna memorizzare i principali limiti di larghezza, altezza e lunghezza, distinguere tra veicoli singoli e complessi, ricordare le eccezioni come i veicoli ATP e le bisarche, e sapere che massa e limitatore di velocità sono elementi essenziali per una circolazione sicura e regolare.

Altre domande su Disposizioni che regolano dimensione e massa dei veicoli; disposizioni che regolano i dispositivi di limitazione della velocità (1 2

Quiz Patente D1 & D1E · 233 domande totali su questo argomento

Il dispositivo "freno motore" può essere integrato con il rallentatore e con l’impianto di frenatura di servizio in un unico sistema a controllo elettronico

VERO

Con l’azione del solo freno-motore non è possibile fermare il veicolo in distanze ragionevoli in tutte le situazioni di marcia

VERO

Innestando un basso rapporto del cambio si ottiene un maggior effetto frenante del motore

VERO

L’effetto frenante del motore a scoppio è, a parità di cilindrata, generalmente maggiore di quello del motore Diesel

VERO

Il freno motore è particolarmente efficiente sui veicoli elettrici

FALSO

Il freno motore è azionato tramite il "manettino" del freno di stazionamento a molla, quando lo stesso viene portato a fine corsa

FALSO

Il freno motore funziona meglio quando il cambio è in folle

FALSO

Il freno motore è un dispositivo che serve a mantenere frenato il veicolo quando è in sosta su strada in pendenza

FALSO

Il freno motore ed il rallentatore si azionano assieme al freno di servizio in caso di pericolo immediato

FALSO

L’effetto frenante del motore Diesel è, a parità di cilindrata, generalmente, maggiore di quello del motore a scoppio

FALSO

Sui veicoli molto pesanti si possono montare sia il rallentatore idraulico che quello elettromagnetico insieme, purché siano disposti in serie

FALSO

Nel rallentatore elettromagnetico, lo statore è fissato al piantone dello sterzo mentre i dischi del rotore sono calettati sull’albero primario del cambio

FALSO

Il rallentatore elettromagnetico accumula energia centrifuga durante le curve per ricaricarsi

FALSO

Il rallentatore elettromagnetico è composto da un interruttore magnetotermico e da un diffusore

FALSO

L’uso del rallentatore idraulico comporta una maggiore usura dei materiali di attrito degli elementi frenanti ed un maggior riscaldamento dei tamburi

FALSO

Il rallentatore può essere di tipo pneumatico o pneumoidraulico

FALSO

Il rallentatore idraulico non necessita di uno scambiatore di calore, perché utilizza la propria scatola metallica per il raffreddamento ad aria

FALSO

Il rallentatore elettromagnetico è più leggero di quello idraulico

FALSO

Il rallentatore idraulico è posto tra la coppia conica ed i semiassi

FALSO

Il rallentatore idraulico consente il bloccaggio immediato delle ruote motrici

FALSO

Il rallentatore ed il freno motore integrano il sistema di frenatura di servizio

VERO

Il rallentatore può essere di tipo idraulico o elettromagnetico

VERO

Il rallentatore idraulico è posto all’uscita del cambio ed è collegato con l’albero di trasmissione

VERO

Il rallentatore idraulico necessita di uno scambiatore di calore per evitare surriscaldamenti

VERO

Utilizzando il rallentatore idraulico, il minore o maggiore rallentamento del veicolo è legato dalla quantità d’olio che entra nel rallentatore stesso

VERO

In genere, il comando del rallentatore idraulico è ottenuto tramite un dispositivo a leva o a pedale, che consente vari livelli di frenatura

VERO

Il rallentatore elettromagnetico è schematicamente composto da uno statore e da un rotore

VERO

Nel rallentatore elettromagnetico, lo statore è fissato al telaio mentre i dischi del rotore sono vincolati all’albero di trasmissione

VERO

Attivando il rallentatore elettromagnetico, viene generato un potente campo magnetico che si oppone alla rotazione del rotore e quindi dell'albero di trasmissione

VERO

Il rallentatore elettromagnetico genera una forte quantità di calore che deve essere smaltita

VERO

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