Domanda 104 di 307

Sul fianco dello pneumatico viene indicato se si tratta di uno pneumatico da utilizzare con camera d’aria

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per l’esame C e CE è importante capire che lo pneumatico non è un semplice “rivestimento” della ruota, ma un organo essenziale per la sicurezza. Il suo compito fondamentale è assicurare l’aderenza tra ruota e strada. Entro i limiti dell’aderenza, infatti, lo pneumatico consente al veicolo di trasmettere al suolo la forza motrice, la forza frenante e di seguire la direzione impostata dal conducente. Inoltre collabora con le sospensioni al molleggio del veicolo, migliorando comfort e stabilità. Lo pneumatico contribuisce anche a distribuire il peso del veicolo sulla carreggiata, riducendo il rischio di danneggiare il manto stradale. Per questo non deve essere “il più rigido possibile”: una certa elasticità è necessaria per assorbire urti, adattarsi alle irregolarità del terreno e mantenere il contatto con il suolo. La parte dello pneumatico che tocca la strada è il battistrada. Le sue scolpiture hanno la funzione di drenare l’acqua presente sulla carreggiata, evitando o limitando il fenomeno dell’aquaplaning. Se il battistrada è troppo usurato, l’acqua viene smaltita peggio e l’aderenza diminuisce molto, soprattutto sul bagnato. Per questo è falso dire che l’aderenza non dipende dallo stato di usura: dipende eccome, insieme a pressione, carico, velocità e condizioni del fondo stradale. Dal punto di vista costruttivo, la ruota è composta da disco e cerchio. Sul cerchio viene montato lo pneumatico. Nella scelta e nel montaggio bisogna rispettare le misure e le caratteristiche previste dal costruttore del veicolo: dimensioni, indice di carico, codice di velocità e, se richiesto, eventuali pneumatici specifici per asse o impiego. Non si montano pneumatici “a caso” o più robusti solo perché si affrontano forti pendenze: per esempio, non è vero che per salite superiori al 15% servano pneumatici rinforzati. Per il corretto impiego e la manutenzione, il conducente deve controllare regolarmente: - pressione di gonfiaggio, a freddo e secondo i valori prescritti; - stato del battistrada e usura uniforme; - eventuali tagli, rigonfiamenti, screpolature o corpi estranei; - corretto serraggio delle ruote dopo interventi di sostituzione. Una pressione errata è pericolosa: se troppo bassa aumenta il surriscaldamento, il consumo e il rischio di danneggiamento; se troppo alta riduce l’impronta a terra e peggiora il comfort e la tenuta. Non è vero che in inverno lo pneumatico debba essere “scaldato” prima della partenza: basta guidare con prudenza, soprattutto nei primi chilometri. Occorre anche sapere che non esiste una spia rossa che avvisa automaticamente quando lo pneumatico va sostituito: il controllo resta responsabilità del conducente, anche se alcuni veicoli possono avere sistemi di monitoraggio della pressione. È falso anche che, montando pneumatici con mescola più morbida, si debbano irrigidire gli ammortizzatori. Infine, i pneumatici ricostruiti possono essere utilizzati anche su veicoli pesanti, se omologati e in regola: non è vero che siano vietati in autostrada. In sintesi, per la patente C e CE bisogna ricordare che pneumatici efficienti, correttamente montati e ben mantenuti sono indispensabili per sicurezza, stabilità e durata del veicolo.

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Quiz Patente D & DE · 307 domande totali su questo argomento

Dalle scritte che compaiono sul fianco dello pneumatico è possibile ricavare la settimana e l’anno di produzione dello pneumatico

VERO

Sul fianco dello pneumatico si può trovare la sigla TWI

VERO

La sigla TWI, posta sul fianco dello pneumatico, si trova in corrispondenza degli indicatori di usura

VERO

Il diametro di calettamento del cerchio su cui montare lo pneumatico è in genere indicato in millimetri

FALSO

La larghezza nominale di sezione di uno pneumatico è in genere indicata in pollici

FALSO

Se sul fianco dello pneumatico compare la scritta M+S, significa che lo pneumatico è da utilizzarsi su veicoli che trainano un rimorchio

FALSO

Sul fianco dello pneumatico si può trovare la sigla MCTC se è stato omologato in Italia

FALSO

La sigla TWI, posta sul fianco dello pneumatico, si trova in corrispondenza della valvola di gonfiaggio

FALSO

La sigla TWI posta sul fianco dello pneumatico indica che si tratta di uno pneumatico da usare in gemello

FALSO

Dalle scritte che compaiono sul fianco dello pneumatico non è possibile ricavarne la marca

FALSO

I tipi di pneumatici utilizzabili sul veicolo sono indicati sulla carta di circolazione

VERO

Gli pneumatici dello stesso asse devono essere dello stesso tipo

VERO

Gli pneumatici del veicolo possono essere di tipi differenti, purché uguali sullo stesso asse

VERO

Due ruote che montano cerchi diversi possono avere la stessa circonferenza di rotolamento

VERO

Il complesso pneumatico-cerchio non deve sporgere lateralmente dalla sagoma originale del veicolo

VERO

Le caratteristiche dimensionali degli pneumatici che sono montati sul veicolo non possono essere diverse da quelle riportate sulla carta di circolazione

VERO

Su ogni veicolo può essere utilizzato un solo tipo di pneumatico

FALSO

La marca di pneumatici utilizzabili sul veicolo è indicata sulla carta di circolazione

FALSO

Gli pneumatici montati sullo stesso asse devono essere di tipo diverso

FALSO

Gli pneumatici dell’asse motore sono contraddistinti dalla sigla TRACT

FALSO

Sui veicoli pesanti è obbligatoria la rotazione degli pneumatici al massimo ogni 20000 km

FALSO

Sulla carta di circolazione è indicata la data a partire dalla quale è possibile utilizzare gli pneumatici invernali

FALSO

Gli intagli del battistrada servono a favorire il deflusso di acqua eventualmente presente sulla carreggiata

VERO

L’aquaplaning consiste in una perdita di aderenza legata alla presenza di un velo di acqua compressa tra battistrada e pavimentazione

VERO

In fase di aquaplaning il veicolo perde direzionalità

VERO

A parità di altre condizioni, il pericolo che si verifichi il fenomeno dell’aquaplaning aumenta con l’aumentare della velocità del veicolo

VERO

A parità di altre condizioni, il pericolo che si verifichi il fenomeno dell’aquaplaning aumenta con la diminuzione di profondità degli intagli del battistrada

VERO

A parità di altre condizioni, il pericolo che si verifichi il fenomeno dell’aquaplaning aumenta con la diminuzione della pressione degli pneumatici

VERO

Se il veicolo è in situazione di aquaplaning, la prima cosa da fare è diminuire la velocità

VERO

L’aquaplaning non può verificarsi quando i veicoli sono dotati di ruote gemellate

FALSO

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