Domanda 10 di 318

Se l’infortunato è in stato di shock presenta battiti del cuore deboli ma frequenti

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nelle situazioni d’emergenza, uno dei temi più importanti per l’esame CQC parte comune è il riconoscimento dello stato di shock e il comportamento corretto da tenere in attesa dei soccorsi. Lo shock è una condizione grave in cui il sangue non arriva in quantità sufficiente agli organi vitali, soprattutto cervello e cuore. Questo comporta una caduta della pressione arteriosa e può mettere in pericolo la vita dell’infortunato. Tra le cause più frequenti dello shock vi è un’abbondante perdita di sangue, ad esempio dopo un incidente stradale o un trauma importante. Tuttavia, lo shock può comparire anche in seguito a forti dolori, ustioni estese o gravi reazioni dell’organismo. Per questo motivo è fondamentale saperne riconoscere i segni. I sintomi più tipici dello stato di shock sono: - pallore del viso; - sudorazione fredda; - brividi; - confusione mentale; - debolezza generale; - polso debole ma frequente; - possibile senso di svenimento. È importante ricordare che non sono segni tipici di shock: - il marcato rossore del viso; - il semplice fatto che l’infortunato urli in continuazione; - la presenza di sole abrasioni superficiali. In caso di sospetto shock, il comportamento corretto è mantenere la calma e chiamare immediatamente i soccorsi. Nell’attesa: - porre l’infortunato in posizione supina, cioè disteso a terra sulla schiena; - sollevare le gambe, se possibile, per favorire l’afflusso di sangue verso cuore e cervello; - coprirlo, se necessario, per evitare la dispersione di calore; - controllare il suo stato di coscienza e la respirazione. Questa regola generale ha però alcune eccezioni importanti. Non bisogna alzare le gambe se si sospettano fratture agli arti inferiori, al bacino o alla colonna vertebrale, oppure se il movimento provoca dolore intenso o può aggravare le lesioni. In questi casi è meglio non spostare inutilmente l’infortunato e attendere personale qualificato. Un’altra regola fondamentale è non somministrare bevande alcoliche. L’alcol non aiuta, anzi può peggiorare la situazione. In generale è prudente non dare da bere o da mangiare a un ferito grave, specialmente se è confuso, incosciente o potrebbe aver bisogno di un intervento medico urgente. Chi studia per la patente deve ricordare che, in un’emergenza stradale, non basta saper guidare: occorre anche sapere come comportarsi in modo responsabile. Riconoscere lo shock significa capire che l’infortunato può essere in pericolo anche se non presenta ferite impressionanti. Pallore, sudorazione fredda, confusione e polso frequente sono segnali da non sottovalutare. In sintesi, per l’esame è bene fissare questi punti: lo shock è legato a insufficiente afflusso di sangue agli organi vitali, può essere causato da una forte emorragia, si manifesta con pallore, sudorazione fredda e confusione mentale, e richiede di tenere l’infortunato sdraiato, con gambe sollevate solo se non vi sono sospette fratture o traumi gravi. Non si devono mai dare alcolici.

Altre domande su Situazioni d'emergenza

Quiz CQC Comune + Trasporto Persone · 318 domande totali su questo argomento

Se l’infortunato è in stato di shock occorre porlo supino a terra e alzargli le gambe

VERO

Un infortunato è in stato di shock quando urla in continuazione

FALSO

Un infortunato è in stato di shock quando ha riportato abrasioni superficiali

FALSO

Un infortunato è in stato di shock quando ha un marcato rossore del viso

FALSO

Se l’infortunato è in stato di shock occorre somministrargli bevande alcoliche

FALSO

L’emorragia esterna arteriosa è caratterizzata dal fatto che il sangue esce zampillando a schizzi intermittenti

VERO

L’emorragia esterna venosa è caratterizzata dal fatto che il sangue esce senza zampillare

VERO

Per ridurre una emorragia esterna venosa sono utili impacchi di acqua fredda o ghiaccio

VERO

Per ridurre una emorragia esterna venosa, è utile tamponare a pressione la ferita con materiale possibilmente sterile

VERO

E’ opportuno che il soccorritore si protegga dal contatto con il sangue dell’infortunato utilizzando guanti o altri mezzi.

VERO

Cinture o cravatte sono utilizzabili come laccio emostatico da porre a monte della ferita per ridurre una emorragia arteriosa

VERO

Per arrestare un’ emorragia esterna arteriosa è sufficiente un cerotto

FALSO

Nel caso di una emorragia esterna arteriosa bisogna lasciare defluire tutto il sangue

FALSO

Se la vittima di un incidente stradale presenta una ferita sanguinante bisogna evitare infezioni usando insetticidi

FALSO

Se la vittima di un incidente stradale presenta una ferita sanguinante bisogna evitare che il sangue sporchi la strada

FALSO

Se la vittima di un incidente stradale presenta una ferita sanguinante bisogna allargare la ferita per fare uscire il pus

FALSO

Se la vittima di un incidente stradale presenta una ferita sanguinante non bisogna intervenire se l’infortunato è in stato di ebbrezza

FALSO

Nel caso di una emorragia esterna arteriosa si determina il rischio di una rapida morte per dissanguamento

VERO

Nel caso di una emorragia esterna arteriosa bisogna arrestare la fuoriuscita del sangue il prima possibile

VERO

Nel caso di una emorragia esterna arteriosa occorre comprimere con forza l’arteria principale interessata

VERO

Se la vittima di un incidente presenta una abbondante emorragia bisogna chiamare al più presto l’ambulanza

VERO

Se la vittima di un incidente presenta una ferita sanguinante occorre tener conto del rischio di infezione

VERO

Se la ferita ha tracce di terra, occorre lavarla con acqua

VERO

Se la vittima di un incidente stradale presenta una ferita sanguinante bisogna intervenire con materiale quanto più possibile pulita

VERO

Se nella ferita è penetrato un corpo estraneo bisogna evitare di rimuoverlo

VERO

Nel caso di emorragia venosa il sangue esce zampillando

FALSO

Nel caso di emorragia arteriosa il sangue fluisce con continuità

FALSO

Nel caso di emorragia esterna bisogna evitare qualsiasi intervento

FALSO

Nel caso di emorragia esterna venosa il soccorritore deve astenersi da qualsiasi intervento di primo soccorso, limitandosi a chiamare l’ambulanza

FALSO

Nel caso di emorragia esterna venosa, bisogna immediatamente anestetizzare l’infortunato

FALSO

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