Domanda 151 di 332

L’aumento di forza di trazione è necessario in salita

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nei veicoli pesanti, i sistemi di frenatura sono fondamentali per la sicurezza e per questo sono molto presenti nell’esame CQC parte comune. Bisogna conoscere sia i componenti sia il loro funzionamento generale. I freni di servizio possono essere principalmente di due tipi: a disco e a tamburo. I freni a disco lavorano grazie all’azione di pastiglie che stringono un disco metallico solidale alla ruota. Hanno alcuni vantaggi importanti: - dissipano meglio il calore; - hanno maggiore ventilazione delle parti in attrito rispetto ai freni a tamburo; - a parità di forza frenante, tendono a surriscaldarsi meno. Questo è importante perché il surriscaldamento dei freni provoca una diminuzione di efficienza frenante, fenomeno noto anche come “fading”. Quando i freni si scaldano troppo, lo spazio di arresto aumenta e il controllo del veicolo peggiora. Per evitarlo, soprattutto in discesa, il conducente deve usare correttamente il freno motore o il rallentatore, evitando frenate prolungate e continue. I freni a tamburo sono costituiti principalmente da: - tamburo; - ganasce; - ferodi, cioè il materiale d’attrito applicato alle ganasce. I freni a tamburo hanno in genere una superficie di attrito maggiore rispetto ai freni a disco. Tuttavia smaltiscono peggio il calore, e quindi possono essere più soggetti a perdita di efficienza in caso di uso intenso. Nei veicoli industriali è molto diffuso l’impianto frenante pneumatico o oleopneumatico. Nell’impianto oleopneumatico si usano sia aria compressa sia olio. In pratica, la pressione pneumatica viene trasformata in pressione idraulica: questo avviene grazie al convertitore pneumo-idraulico. L’olio viene utilizzato perché ha bassa comprimibilità, quindi trasmette la forza in modo efficace e preciso agli elementi frenanti. Attenzione però: il convertitore pneumo-idraulico non genera pressione pneumatica, non riguarda il circuito di lubrificazione e non è collocato “fra i serbatoi dell’aria del distributore duplex” come talvolta affermato in modo errato nei quiz. Un altro elemento importante è il modulatore di pressione in funzione del carico. Questo dispositivo regola automaticamente la pressione frenante in base al carico del veicolo, per evitare frenate troppo deboli a pieno carico o troppo energiche a vuoto. Non è regolato dal conducente: funziona da solo. Bisogna poi distinguere bene i comandi: - il distributore a mano non agisce sul rallentatore di velocità; - non scarica l’aria compressa dei freni a molla di entrambi gli assali; - non invia aria al bielemento frenante per effettuare la frenatura di stazionamento. In sostanza, per studiare bene questo argomento conviene ricordare tre idee chiave: - il calore riduce l’efficienza dei freni; - i freni a disco disperdono meglio il calore dei freni a tamburo; - negli impianti oleopneumatici l’aria compressa comanda un circuito idraulico, sfruttando la scarsa comprimibilità dell’olio. Dal punto di vista pratico, il conducente deve controllare sempre l’efficienza dell’impianto, evitare sovraccarichi, usare correttamente i sistemi ausiliari in discesa e segnalare subito eventuali anomalie come frenata irregolare, veicolo che tira da un lato o eccessivo allungamento degli spazi di arresto.

Altre domande su Sistemi di frenatura

Quiz CQC Comune + Trasporto Persone · 332 domande totali su questo argomento

L’aumento di forza di trazione si ottiene inserendo le ridotte

VERO

E’ necessario aumentare la forza di trazione con l’aumentare del carico

VERO

All’aumentare della pendenza in salita è necessario inserire una marcia più bassa al fine di aumentare lo sforzo di trazione

VERO

In salita, a parità di pendenza, all’aumentare del carico è necessario inserire una marcia più bassa per ottenere uno sforzo di trazione maggiore

VERO

In salita, a parità di pendenza, all’aumentare del carico è necessario inserire una marci più alta per ottenere uno sforzo di trazione maggiore

FALSO

E’ necessario inserire la marcia più alta per aumentare lo sforzo di trazione

FALSO

Percorrendo le discese è necessario un maggiore sforzo di trazione

FALSO

Passando dalla terza alla quarta marcia aumenta lo sforzo di trazione

FALSO

Il funzionamento dei motori è descrivibile attraverso le curve caratteristiche di coppia e di potenza

VERO

L’andamento delle curve di coppia e di potenza è legato al numero di giri del motore

VERO

Il rendimento ottimale del motore si ha in corrispondenza della coppia massima

VERO

Il miglior compromesso tra velocità e consumo di carburante si ha in corrispondenza della coppia massima

VERO

Il consumo di carburante dipende dalla velocità del veicolo ma è indipendente dal numero di giri del motore

FALSO

Il regime di rotazione di coppia massima corrisponde a quello di potenza massima

FALSO

Su un tratto di strada pianeggiante, a parità di velocità, il consumo di carburante è inferiore se si usa una marcia bassa

FALSO

L’inerzia è la forza che si oppone alla variazione del moto del veicolo

VERO

L’inerzia del veicolo può essere utilmente sfruttata per raggiungere il punto d’arresto

VERO

Il corretto utilizzo dell’inerzia del veicolo consente un minor consumo di carburante e freni

VERO

Marciare a velocità costante consente di risparmiare sul consumo di carburante

VERO

Un veicolo a pieno carico ha minor inerzia dello stesso veicolo scarico

FALSO

La maggiore inerzia consente di arrestare il veicolo in uno spazio più breve

FALSO

Un veicolo ha maggiore inerzia in salita che in discesa

FALSO

L’utilizzo di una marcia bassa consente di sfruttare meglio l’inerzia del veicolo

FALSO

Prima della partenza va controllato che gli pneumatici non siano sgonfi

VERO

Prima della partenza vanno controllate le condizioni degli pneumatici

VERO

La pressione degli pneumatici va controllata periodicamente

VERO

La pressione degli pneumatici va controllata con pneumatici freddi

VERO

Nel periodo estivo è preferibile che gli pneumatici siano gonfiati a pressione leggermente superiore, piuttosto che inferiore, rispetto al dato indicato dal costruttore

VERO

È ammissibile lo spessore del battistrada degli pneumatici inferiore a 1,6 mm, ma soltanto sulle ruote posteriori

FALSO

È consentito montare sullo stesso asse pneumatici di disegno diverso, purché lo spessore del battistrada sia superiore a 1,6 mm

FALSO

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