Domanda 115 di 332

Nei freni oleopneumatici il fluido frenante è costituito da una miscela di olio ed aria

FALSO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nei veicoli pesanti, i sistemi di frenatura sono fondamentali per la sicurezza e per questo sono molto presenti nell’esame CQC parte comune. Bisogna conoscere sia i componenti sia il loro funzionamento generale. I freni di servizio possono essere principalmente di due tipi: a disco e a tamburo. I freni a disco lavorano grazie all’azione di pastiglie che stringono un disco metallico solidale alla ruota. Hanno alcuni vantaggi importanti: - dissipano meglio il calore; - hanno maggiore ventilazione delle parti in attrito rispetto ai freni a tamburo; - a parità di forza frenante, tendono a surriscaldarsi meno. Questo è importante perché il surriscaldamento dei freni provoca una diminuzione di efficienza frenante, fenomeno noto anche come “fading”. Quando i freni si scaldano troppo, lo spazio di arresto aumenta e il controllo del veicolo peggiora. Per evitarlo, soprattutto in discesa, il conducente deve usare correttamente il freno motore o il rallentatore, evitando frenate prolungate e continue. I freni a tamburo sono costituiti principalmente da: - tamburo; - ganasce; - ferodi, cioè il materiale d’attrito applicato alle ganasce. I freni a tamburo hanno in genere una superficie di attrito maggiore rispetto ai freni a disco. Tuttavia smaltiscono peggio il calore, e quindi possono essere più soggetti a perdita di efficienza in caso di uso intenso. Nei veicoli industriali è molto diffuso l’impianto frenante pneumatico o oleopneumatico. Nell’impianto oleopneumatico si usano sia aria compressa sia olio. In pratica, la pressione pneumatica viene trasformata in pressione idraulica: questo avviene grazie al convertitore pneumo-idraulico. L’olio viene utilizzato perché ha bassa comprimibilità, quindi trasmette la forza in modo efficace e preciso agli elementi frenanti. Attenzione però: il convertitore pneumo-idraulico non genera pressione pneumatica, non riguarda il circuito di lubrificazione e non è collocato “fra i serbatoi dell’aria del distributore duplex” come talvolta affermato in modo errato nei quiz. Un altro elemento importante è il modulatore di pressione in funzione del carico. Questo dispositivo regola automaticamente la pressione frenante in base al carico del veicolo, per evitare frenate troppo deboli a pieno carico o troppo energiche a vuoto. Non è regolato dal conducente: funziona da solo. Bisogna poi distinguere bene i comandi: - il distributore a mano non agisce sul rallentatore di velocità; - non scarica l’aria compressa dei freni a molla di entrambi gli assali; - non invia aria al bielemento frenante per effettuare la frenatura di stazionamento. In sostanza, per studiare bene questo argomento conviene ricordare tre idee chiave: - il calore riduce l’efficienza dei freni; - i freni a disco disperdono meglio il calore dei freni a tamburo; - negli impianti oleopneumatici l’aria compressa comanda un circuito idraulico, sfruttando la scarsa comprimibilità dell’olio. Dal punto di vista pratico, il conducente deve controllare sempre l’efficienza dell’impianto, evitare sovraccarichi, usare correttamente i sistemi ausiliari in discesa e segnalare subito eventuali anomalie come frenata irregolare, veicolo che tira da un lato o eccessivo allungamento degli spazi di arresto.

Altre domande su Sistemi di frenatura

Quiz CQC Comune + Trasporto Persone · 332 domande totali su questo argomento

L’impianto frenante pneumatico è dotato di un convertitore pneumoidraulico

FALSO

Il freno oleopneumatico agisce sull’albero di trasmissione

FALSO

Il freno oleopneumatico è un tipo di freno ausiliario che genera solo il rallentamento del veicolo

FALSO

Il freno oleopneumatico utilizza l’olio di lubrificazione del motore

FALSO

Il freno pneumatico sfrutta l’incomprimibilità dell’aria

FALSO

L’impiego del freno motore e/o del rallentatore limita l’usura degli elementi frenanti

VERO

L’uso combinato del rallentatore e freno comporta un minor usura delle ganasce

VERO

L’impiego del freno motore e/o del rallentatore limita il consumo delle guarnizioni d’attrito dell’impianto dei freni

VERO

L’impiego del freno motore e/o del rallentatore limita il surriscaldamento dei freni

VERO

Il freno motore è particolarmente efficiente a bassa velocità

VERO

Per effettuare una frenata brusca è opportuno l’impiego del freno motore

FALSO

L’uso combinato di freno e rallentatore è azionato da un dispositivo automatico

FALSO

L’impiego del freno motore e/o del rallentatore provoca il surriscaldamento dei freni

FALSO

L’uso del freno motore evita un innalzamento della temperatura del motore

FALSO

Nelle lunghe discese è consigliabile non usare il freno motore per evitarne il suo deterioramento

FALSO

Il rallentatore è particolarmente efficiente alle alte velocità

VERO

L’uso del solo rallentatore non garantisce un rapido arresto del veicolo

VERO

Il freno di servizio consente un rapido arresto del veicolo mentre i rallentatori e il freno motore ne consentono il solo rallentamento

VERO

L’intervento dell’ABS non è comandata dal conducente

VERO

L’uso prolungato del freno motore provoca un innalzamento della temperatura del motore

VERO

Il freno motore limita la fuoriuscita dei gas di scarico

VERO

Il freno motore annulla la mandata del gasolio

VERO

Nelle lunghe discese è opportuno limitare l’uso del freno motore per evitare un eccessivo consumo di carburante

FALSO

Il freno motore è efficace in quanto agisce sull’albero di trasmissione

FALSO

Il freno motore è particolarmente efficiente alle alte velocità

FALSO

Il rallentatore è di tipo elettromagnetico o idraulico

VERO

L’azione del rallentatore è comandata dal conducente

VERO

E’ opportuno utilizzare il rallentatore percorrendo lunghe discese

VERO

Il rallentatore è particolarmente efficiente alle basse velocità

FALSO

Il contemporaneo uso del rallentatore e del freno motore provoca il bloccaggio delle ruote

FALSO

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