Domanda 82 di 148

Gli stranieri extracomunitari che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, devono chiedere il permesso di soggiorno

FALSO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per l’esame CQC parte comune è importante conoscere le regole sull’ingresso e sul soggiorno degli stranieri in Italia, anche per prevenire il traffico di clandestini e collaborare correttamente con le autorità. I cittadini dei Paesi dell’Unione Europea hanno diritto di entrare, circolare e soggiornare in Italia fino a tre mesi senza particolari limitazioni, purché siano in possesso di un documento di identità valido per l’espatrio, come la carta d’identità valida o il passaporto. Non è richiesto né il visto d’ingresso né una carta di soggiorno rilasciata dalla questura per questo periodo iniziale. Per soggiorni più lunghi possono essere richieste altre condizioni, ma per l’esame conta soprattutto il principio della libera circolazione nell’UE. Diversa è la situazione dei cittadini extracomunitari. In generale, possono entrare in Italia se sono in possesso di: - passaporto valido; - visto d’ingresso, quando richiesto; - eventuale documentazione che giustifichi il motivo del soggiorno. Il visto è un’autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio italiano. Non è una semplice firma o convalida apposta al momento dell’ingresso. Inoltre, gli stranieri in arrivo possono essere sottoposti a controlli: - di frontiera; - doganali; - valutari; - sanitari. Un altro argomento importante è l’immigrazione clandestina, cioè l’ingresso illegale in uno Stato di persone che non ne sono cittadini o che non hanno titolo per soggiornarvi. Non si tratta quindi di ingresso legale, ma di violazione delle norme sull’ingresso e sulla permanenza. Questo fenomeno interessa molto anche l’Italia, insieme ad altri Paesi europei come la Francia, e può essere collegato a reati gravi, tra cui: - traffico di esseri umani; - sfruttamento delle persone; - lavoro nero. Per chi guida veicoli adibiti al trasporto, la prevenzione è fondamentale. Il conducente deve: - controllare con attenzione persone e carico prima della partenza e durante il viaggio; - verificare che non vi siano persone nascoste sul veicolo; - non favorire in alcun modo il trasporto illegale di clandestini; - segnalare situazioni sospette alle forze dell’ordine; - custodire il mezzo in modo sicuro durante le soste. Riguardo all’Accordo di Schengen, bisogna ricordare che non vi aderiscono tutti i Paesi dell’Unione Europea, mentre vi partecipano anche alcuni Paesi che non fanno parte dell’UE. Questo è un classico punto d’esame. Schengen ha semplificato i controlli alle frontiere interne tra gli Stati aderenti, ma non elimina i controlli alle frontiere esterne. Infine, un caso particolare importante: i vettori non devono accertarsi dei mezzi finanziari richiesti per l’ingresso nei Paesi Schengen, perché questo non rientra tra i loro compiti specifici d’esame. Devono invece prestare attenzione ai documenti di viaggio e alla regolarità del trasporto. In sintesi, per superare l’esame bisogna distinguere bene tra cittadini UE ed extracomunitari, sapere che cos’è il visto, comprendere il significato di immigrazione clandestina e conoscere i comportamenti corretti del conducente per non agevolare attività illegali.

Altre domande su Normativa, prevenzione della criminalità e del traffico di clandestini

Quiz CQC Comune + Trasporto Persone · 148 domande totali su questo argomento

L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extracomunitari che siano segnalati al sistema informativo Schengen ai fini della non ammissione

FALSO

L'ingresso nel territorio italiano è consentito senza altre formalità, agli stranieri extracomunitari che dimostrino di avere parenti incensurati

FALSO

Lo straniero extracomunitario che entra legalmente in Italia, entro 30 giorni lavorativi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno

FALSO

Tutti i cittadini che non appartengono ai Paesi dell'Unione Europea, possono entrare in Italia presentando il passaporto e, nei casi in cui è richiesto, il visto rilasciato nel loro Paese di provenienza

VERO

Il visto è l'autorizzazione concessa allo straniero extracomunitario per l'ingresso nel territorio della Repubblica italiana, è stampato su carta adesiva e si applica sul passaporto o altro documento di viaggio del richiedente

VERO

Il visto è rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani nello stato di origine o della stabile residenza dello straniero

VERO

I cittadini di alcuni Paesi non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purchè non superiori a 90 giorni

VERO

Non è possibile il rilascio del visto (né la proroga) allo straniero che già si trovi in Italia

VERO

I cittadini di alcuni Paesi non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purchè superiori a 120 giorni

FALSO

Il visto Schengen uniforme consente il transito o il breve soggiorno fino a 150 giorni

FALSO

Il visto può essere individuale o collettivo, se collettivo la durata massima è di 60 giorni

FALSO

Il visto è rilasciato dal tribunale italiano allo straniero che intende soggiornarvi

FALSO

Il visto rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani nello stato di origine o della stabile residenza dello straniero, consente la libera circolazione in tutti gli stati Europei

FALSO

Il passaporto può essere individuale o collettivo

VERO

Il passaporto collettivo può essere rilasciato a gruppi che viaggiano con finalità diverse e che sono composti da almeno cento persone

FALSO

La carta d’identità valida per l’espatrio, sostituisce il passaporto all’attraversamento di tutte le frontiere

FALSO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa siciliana, in particolare le isole di Lampedusa e Pantelleria

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa adriatica pugliese

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia sono le frontiere terrestri di Trieste e Tarvisio

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa ionica calabrese

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Gorizia

VERO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Roma ed in particolare la zona di Fregene

FALSO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia sono le coste della Sardegna

FALSO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Milano

FALSO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia sono le coste liguri di ponente

FALSO

Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell’immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia sono le coste della Versilia

FALSO

Tra le misure adottate per scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri vi è l’uso di sistemi ad onde passive che consentono di rilevare immagini/sagome di persone all’interno dei veicoli

VERO

Tra le misure adottate per scongiurare l’ingresso illegittimo di cittadini stranieri vi è l’uso di rilevatori di battito cardiaco (heartbeat) che consentono di rilevare la presenza di persone all’interno dei veicoli

VERO

Tra le tecnologie utilizzate dalle autorità di frontiera per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina a bordo di veicoli vi sono i rilevatori di anidride carbonica

VERO

Tra le tecnologie utilizzate dalle autorità di frontiera per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina a bordo di veicoli si utilizzano sistemi a raggi gamma

VERO

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