Domanda 9 di 131

La corretta alimentazione di un conducente consiste in cibi grassi per un maggior apporto energetico

FALSO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Per l’esame CQC parte comune, la “consapevolezza dell’importanza dell’idoneità fisica e mentale” riguarda la capacità del conducente professionale di mettersi alla guida in condizioni psicofisiche adeguate. Guidare per lavoro richiede attenzione costante, riflessi pronti, lucidità e resistenza alla fatica: per questo alimentazione, idratazione, riposo e uso corretto dei farmaci sono aspetti fondamentali della sicurezza. Un primo punto essenziale è la corretta alimentazione. Il conducente deve preferire pasti leggeri, equilibrati e facilmente digeribili, evitando cibi troppo grassi, fritti o molto abbondanti. Un pasto pesante, infatti, rallenta la digestione e può provocare sonnolenza, senso di pesantezza e calo dell’attenzione. È quindi falso pensare che bastino pochi pasti purché abbondanti, oppure che siano consigliabili cibi grassi per avere più energia. L’energia utile alla guida deve essere costante, non derivare da pasti eccessivi che affaticano l’organismo. Sono consigliati: - alimenti leggeri ma energetici; - frutta e verdura; - acqua assunta con frequenza; - pasti regolari e moderati. È invece opportuno limitare: - cibi fritti; - alimenti ricchi di grassi; - pasti abbondanti e difficili da digerire; - cibi che favoriscono sonnolenza o pesantezza. Anche l’idratazione è molto importante. Bere acqua regolarmente aiuta a mantenere concentrazione ed efficienza fisica. È sbagliato evitare di bere per non fermarsi: la disidratazione può causare stanchezza, mal di testa e riduzione dell’attenzione. Naturalmente, bere con frequenza non significa eccedere in modo irrazionale, ma mantenere un’assunzione regolare durante la giornata. Un altro punto fondamentale è l’alcol. Il conducente professionale non deve assumere bevande alcoliche prima o durante il servizio. È falso credere che una modica quantità di vino favorisca la digestione o sia tollerabile durante una pausa. Anche piccole quantità di alcol possono ridurre i riflessi, alterare la percezione del rischio e compromettere la capacità di guida. Per chi guida professionalmente, la prudenza deve essere massima. Attenzione anche al caffè e alle bevande stimolanti. Non è buona norma berne grandi quantità: possono dare un sollievo temporaneo alla stanchezza, ma non sostituiscono il riposo e, se assunti in eccesso, possono provocare agitazione o successivo calo di attenzione. Se il conducente è stanco, la soluzione corretta è fermarsi e riposare. Infine, bisogna considerare i farmaci. Alcuni medicinali possono indurre sonnolenza, rallentare i riflessi o diminuire la concentrazione. Questo vale, ad esempio, per certi antistaminici, sedativi, ansiolitici o altri farmaci specifici. In questi casi è necessario leggere il foglietto illustrativo e seguire le indicazioni del medico. Non tutti i farmaci hanno gli stessi effetti: l’eccezione dipende dal tipo di medicinale e dalla reazione individuale, ma il principio resta sempre lo stesso: se un farmaco altera vigilanza e prontezza, non si deve guidare. In sintesi, un conducente idoneo è chi guida riposato, sobrio, ben idratato, alimentato in modo corretto e consapevole degli effetti di eventuali farmaci. Questa attenzione non serve solo a superare l’esame, ma soprattutto a garantire sicurezza per sé e per gli altri.

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Quiz CQC Comune + Trasporto Persone · 131 domande totali su questo argomento

Durante l’interruzione obbligatoria della guida il conducente può bere una modica quantità di vino rosso

FALSO

La corretta alimentazione di un conducente consiste nel mangiare solo carne rossa

FALSO

E’ buona norma per un conducente professionale assumere una bevanda alcolica per favorire la digestione

FALSO

E’ buona norma per un conducente professionale bere grandi quantità di caffé

FALSO

E’ buona norma per un conducente professionale evitare di bere molta acqua durante il viaggio

FALSO

Alcuni farmaci inducono sonnolenza

VERO

Taluni farmaci possono interagire con l’alcool con conseguenze negative per l’attività di guida

VERO

Taluni farmaci possono avere effetti collaterali che incidono negativamente nella guida

VERO

Taluni farmaci possono allungare il tempo di reazione

VERO

Taluni farmaci possono determinare una diminuzione dell’attenzione

VERO

I farmaci non interagiscono mai con l’alcool

FALSO

I farmaci hanno effetti collaterali solo se si assumono a stomaco vuoto

FALSO

Il conducente, se deve superare i tempi di guida prescritti, può assumere tranquillanti

FALSO

Il conducente, se deve superare i tempi di guida prescritti, è tenuto ad assumere farmaci eccitanti

FALSO

Quando si assume un farmaco, sedativo o tranquillante, non bisogna bere alcool perché ne potenzia il loro effetto calmante

VERO

L’assunzione contemporanea di antibiotici e di alcool può produrre effetti negativi alla guida

VERO

Alcool e sostanze stupefacenti non devono essere assunti durante la guida perché possono causare aggressività e sottovalutazione del pericolo

VERO

Alcool e sostanze stupefacenti non devono essere assunti durante la guida perché possono causare sopravvalutazione delle proprie capacità

VERO

Alcool e sostanze stupefacenti non devono essere assunti durante la guida perché possono causare sopravalutazione delle prestazioni del proprio veicolo

VERO

L’assunzione contemporanea di alcool e sostanze stupefacenti migliora la concentrazione alla guida nei lunghi viaggi

FALSO

Sostanze stupefacenti possono essere assunti durante la guida perché potenziano i riflessi

FALSO

Alcool e sostanze stupefacenti possono essere assunti durante la guida perché potenziano l’acutezza mentale

FALSO

Alcool e sostanze stupefacenti possono essere assunte durante la guida perché migliorano le capacità intellettive

FALSO

Quando si assume un farmaco, non bisogna assumere alcool ad eccezione di un bicchierino di grappa

FALSO

Quando si assume un farmaco, non bisogna assumere alcool ad eccezione di un digestivo a base di erbe

FALSO

L’assunzione di alcool può determinare un senso iniziale di euforia

VERO

L’assunzione di alcool può determinare dipendenza fisica

VERO

L’assunzione di alcool può determinare supervalutazione delle proprie capacità

VERO

L’assunzione di alcool può determinare stordimento

VERO

L’assunzione di alcool può determinare la sottovalutazione delle situazioni di pericolo

VERO

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