Domanda 316 di 332

La diversa pressione di gonfiaggio degli pneumatici di uno stesso asse comporta uno scostamento dalla traiettoria rettilinea

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nei veicoli pesanti, i sistemi di frenatura sono fondamentali per la sicurezza e per questo sono molto presenti nell’esame CQC parte comune. Bisogna conoscere sia i componenti sia il loro funzionamento generale. I freni di servizio possono essere principalmente di due tipi: a disco e a tamburo. I freni a disco lavorano grazie all’azione di pastiglie che stringono un disco metallico solidale alla ruota. Hanno alcuni vantaggi importanti: - dissipano meglio il calore; - hanno maggiore ventilazione delle parti in attrito rispetto ai freni a tamburo; - a parità di forza frenante, tendono a surriscaldarsi meno. Questo è importante perché il surriscaldamento dei freni provoca una diminuzione di efficienza frenante, fenomeno noto anche come “fading”. Quando i freni si scaldano troppo, lo spazio di arresto aumenta e il controllo del veicolo peggiora. Per evitarlo, soprattutto in discesa, il conducente deve usare correttamente il freno motore o il rallentatore, evitando frenate prolungate e continue. I freni a tamburo sono costituiti principalmente da: - tamburo; - ganasce; - ferodi, cioè il materiale d’attrito applicato alle ganasce. I freni a tamburo hanno in genere una superficie di attrito maggiore rispetto ai freni a disco. Tuttavia smaltiscono peggio il calore, e quindi possono essere più soggetti a perdita di efficienza in caso di uso intenso. Nei veicoli industriali è molto diffuso l’impianto frenante pneumatico o oleopneumatico. Nell’impianto oleopneumatico si usano sia aria compressa sia olio. In pratica, la pressione pneumatica viene trasformata in pressione idraulica: questo avviene grazie al convertitore pneumo-idraulico. L’olio viene utilizzato perché ha bassa comprimibilità, quindi trasmette la forza in modo efficace e preciso agli elementi frenanti. Attenzione però: il convertitore pneumo-idraulico non genera pressione pneumatica, non riguarda il circuito di lubrificazione e non è collocato “fra i serbatoi dell’aria del distributore duplex” come talvolta affermato in modo errato nei quiz. Un altro elemento importante è il modulatore di pressione in funzione del carico. Questo dispositivo regola automaticamente la pressione frenante in base al carico del veicolo, per evitare frenate troppo deboli a pieno carico o troppo energiche a vuoto. Non è regolato dal conducente: funziona da solo. Bisogna poi distinguere bene i comandi: - il distributore a mano non agisce sul rallentatore di velocità; - non scarica l’aria compressa dei freni a molla di entrambi gli assali; - non invia aria al bielemento frenante per effettuare la frenatura di stazionamento. In sostanza, per studiare bene questo argomento conviene ricordare tre idee chiave: - il calore riduce l’efficienza dei freni; - i freni a disco disperdono meglio il calore dei freni a tamburo; - negli impianti oleopneumatici l’aria compressa comanda un circuito idraulico, sfruttando la scarsa comprimibilità dell’olio. Dal punto di vista pratico, il conducente deve controllare sempre l’efficienza dell’impianto, evitare sovraccarichi, usare correttamente i sistemi ausiliari in discesa e segnalare subito eventuali anomalie come frenata irregolare, veicolo che tira da un lato o eccessivo allungamento degli spazi di arresto.

Altre domande su Sistemi di frenatura

Quiz CQC Comune + Trasporto Cose · 332 domande totali su questo argomento

Lo sfarfallamento dello sterzo può essere causato dalla non corretta equilibratura delle ruote anteriori

VERO

Le ruote gemellate, se sgonfie, possono deteriorarsi a causa del loro reciproco sfregamento

VERO

L’eccessiva pressione di gonfiaggio degli pneumatici ne provoca un maggiore consumo sui fianchi

FALSO

Un’insufficiente pressione di gonfiaggio degli pneumatici ne provoca un eccessivo consumo della parte centrale

FALSO

Gli pneumatici, se montati su ruote gemellate, devono essere gonfiate ad una pressione inferiore da quella prevista dal costruttore

FALSO

L’insufficiente pressione degli pneumatici diminuisce la possibilità dell’insorgenza del fenomeno dell’aquaplaning

FALSO

L’avaria dell’alternatore impedisce alla batteria di ricaricarsi

VERO

L’avaria del raddrizzatore impedisce alla batteria di ricaricarsi

VERO

La mancata ricarica della batteria può essere determinata dalla rottura della cinghia trapezoidale che trascina l’alternatore

VERO

L’accensione della spia della batteria indica che la stessa non viene caricata correttamente

VERO

L’anomalo funzionamento dell’alternatore non compromette l’efficienza dell’impianto frenante pneumoidraulico

VERO

L’alternatore è il dispositivo che trasporta l’elettricità dalla batteria agli altri organi del veicolo

FALSO

L’avaria del raddrizzatore impedisce alla dinamo di ricaricarsi

FALSO

L’avaria della pompa dell’acqua di raffreddamento impedisce all’alternatore di ricaricare la batteria

FALSO

L’accensione della spia della batteria indica che la pressione del liquido della batteria ha superato il valore massimo

FALSO

L’anomalo funzionamento dell’alternatore compromette l’efficienza dell’impianto frenante pneumoidraulico

FALSO

Nei freni a disco la ventilazione delle parti in strisciamento è maggiore rispetto al freno a tamburo

VERO

Il surriscaldamento dei freni ne provoca una diminuzione di efficienza

VERO

A parità di forza frenante, i freni a disco si surriscaldano meno di quelli a tamburo

VERO

I freni a tamburo comprendono ganasce e ferodi

VERO

I freni a tamburo hanno una maggiore superficie di attrito dei freni a disco

VERO

Nell’impianto frenante oleopneumatico la pressione pneumatica è convertita in pressione idraulica

VERO

Il modulatore di pressione in funzione del carico è regolato dal conducente in funzione del carico trasportato

FALSO

Il distributore a mano agisce sul rallentatore di velocità

FALSO

Il distributore a mano scarica aria compressa dei freni a molla sia dell’assale anteriore che posteriore

FALSO

Il distributore a mano dell’impianto frenante invia aria al bielemento frenante per effettuare la frenatura di stazionamento

FALSO

Il convertitore pneumo-idraulico mette in pressione l’olio del circuito di lubrificazione dell’impianto frenante

FALSO

Il convertitore pneumo-idraulico è posto fra i serbatoi dell’aria del distributore duplex

FALSO

Il convertitore pneumo-idraulico genera pressione pneumatica destinata ad agire sugli elementi frenanti

FALSO

L’impianto frenante oleopneumatico utilizza aria compressa ed olio

VERO

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