Domanda 809 di 1049

Per le merci che devono essere esportate da paesi dell’UE verso paesi extracomunitari al termine delle operazioni doganali, l’esportatore entra in possesso della bolletta doganale che serve per l’uscita dalla UE delle merci

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nella CQC specialistica trasporto cose è importante distinguere bene quando un veicolo rientra nella disciplina dell’autotrasporto di merci e quando invece ne è escluso. Molti quiz si basano proprio sulla differenza tra veicoli ad uso speciale, mezzi d’opera e veicoli ordinari adibiti al trasporto di cose. Gli autoveicoli ad uso speciale sono, in generale, esenti dalla disciplina dell’autotrasporto di merci. Si tratta di veicoli costruiti e attrezzati per svolgere una funzione particolare diversa dal normale trasporto di merci. In questi casi, il trasporto eventuale di materiali o attrezzature è accessorio rispetto alla funzione principale del veicolo. Per questo motivo, gli autoveicoli per uso speciale non sono soggetti alle regole tipiche dell’autotrasporto merci, né in conto proprio né in conto terzi. Un esempio tipico è il veicolo adibito a soccorso stradale: anche questo è considerato ad uso speciale ed è esente dalla disciplina dell’autotrasporto di merci. Allo stesso modo, i veicoli di proprietà dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni, quando sono destinati esclusivamente al trasporto di cose necessarie al soddisfacimento delle esigenze interne dell’ente, sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto di cose in conto proprio. Bisogna però fare attenzione a non generalizzare in modo errato. Non tutti i veicoli che svolgono un servizio particolare sono automaticamente “ad uso speciale” ai fini dell’esenzione. Ad esempio, gli autoveicoli adibiti al carico, compattazione, trasporto e scarico di rifiuti solidi urbani non sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto di merci per il solo fatto di svolgere questo servizio. Nei quiz, questo è un punto che crea spesso confusione. Un altro argomento importante riguarda i mezzi d’opera. Questi veicoli non sono, in linea generale, esenti dalla disciplina dell’autotrasporto di merci. Quindi è falso pensare che tutti i mezzi d’opera siano automaticamente esclusi dalle relative norme. Non conta nemmeno il fatto che eccedano le masse legali: anche in questo caso non nasce un’esenzione. Esistono però alcune eccezioni precise: - i mezzi d’opera non muniti di targa civile sono esentati dalla disciplina dell’autotrasporto di merci; - i mezzi d’opera in dotazione alle Regioni, se destinati al soddisfacimento delle esigenze interne dell’ente, sono esenti. È anche importante ricordare che i mezzi d’opera non sono immatricolabili soltanto in conto proprio: affermarlo sarebbe errato. Per affrontare correttamente i quiz e, soprattutto, per comprendere la normativa, conviene seguire questo criterio: - se il veicolo è realmente ad uso speciale, prevale la funzione speciale e si ha l’esenzione; - se il veicolo è un normale mezzo per trasporto merci, si applica la disciplina dell’autotrasporto; - se si tratta di un mezzo d’opera, non bisogna presumere l’esenzione, salvo i casi particolari previsti. In sintesi, la regola fondamentale è questa: l’esenzione non dipende dal nome generico del veicolo o dall’uso occasionale che se ne fa, ma dalla sua classificazione giuridica e dalla funzione per cui è immatricolato. Per superare l’esame, è essenziale memorizzare bene le eccezioni e non confondere “uso speciale” con “servizio particolare”.

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Quiz CQC Comune + Trasporto Cose · 1049 domande totali su questo argomento

Per le merci che devono essere esportate da paesi dell’UE verso paesi extracomunitari è necessario che le cose siano accompagnate da una bolletta doganale fino all’uscita dal confine doganale

VERO

Per le merci che devono essere esportate da paesi dell’UE verso paesi extracomunitari è necessaria una dichiarazione doganale di esportazione, che deve essere presentata alla dogana su appositi formulari DAU

VERO

Per le merci che devono essere esportate da paesi dell’UE verso paesi extracomunitari non è necessario presentare alcun documento in dogana

FALSO

Per le merci che devono essere esportate da paesi dell’UE verso paesi extracomunitari c’è sempre uno spedizioniere che si occupa della presentazione della dichiarazione di esportazione alla dogana

FALSO

Per le merci che devono essere esportate da paesi dell’UE verso paesi extracomunitari l’impresa di autotrasporto deve necessariamente avvalersi di un conducente extracomunitario

FALSO

Per le merci che devono essere esportate da paesi dell’UE verso paesi extracomunitari se i Paesi interessati sono Italia e Svizzera, la merce non è sottoposta ad alcun controllo alla dogana

FALSO

Per le merci che devono essere esportate da paesi dell’UE verso paesi extracomunitari è possibile presentare la dichiarazione doganale solo avvalendosi di sistemi informatici

FALSO

TIR è la sigla di Transports Internationaux Routiers

VERO

TIR è un accordo internazionale

VERO

TIR è una sigla indicata sulla tabella rettangolare di colore azzurro, posta sul retro di alcuni automezzi pesanti

VERO

TIR sta ad indicare che il mezzo su cui è posto utilizza il carnet TIR

VERO

TIR è posto sul retro di alcuni mezzi destinati al trasporto di merci in conto proprio

FALSO

TIR è una sigla nata per indicare i grandi mezzi di trasporto su strada

FALSO

TIR deve essere esposta su tutti gli autoveicoli di massa complessiva superiore a 3,5 t

FALSO

TIR sta ad indicare che il mezzo su cui è posto non è dotato di carnet TIR

FALSO

TIR sta ad indicare che il mezzo su cui è posto è stato costruito in Francia secondo rigide direttive europee

FALSO

Il Carnet TIR è un documento internazionale

VERO

Il Carnet TIR è previsto dalla Convenzione TIR cui aderiscono l’Unione Europea e molti Stati extracomunitari

VERO

Il Carnet TIR permette di trasportare merce senza che il trasportatore si debba fermare per controlli tassativi alle dogane

VERO

Il Carnet TIR è assegnato al singolo veicolo e al singolo container

VERO

Il Carnet TIR è valido per un solo viaggio

VERO

Le imprese di autotrasporto, per ottenere il Carnet TIR in Italia, devono essere iscritte nell’apposito registro istituito presso Unione italiana delle Camere di Commercio

VERO

Il Carnet TIR è stampato in inglese

FALSO

Il Carnet TIR ha durata annuale, dal momento in cui viene acceso

FALSO

Il Carnet TIR in Italia è rilasciato dall’IRU

FALSO

Il Carnet TIR è rilasciato a qualsiasi trasportatore che ne faccia richiesta, purché dimostri di effettuare solo trasporti in ambito nazionale

FALSO

Il Carnet TIR è un documento doganale valido nei paesi aderenti alla Convenzione TIR

VERO

Il Carnet TIR permette di semplificare le formalità doganali cui sono soggetti i trasporti su strada tra paesi aderenti

VERO

Il Carnet TIR agevola i controlli presso gli uffici doganali di partenza e di destinazione

VERO

Il Carnet TIR permette di semplificare le formalità doganali cui sono soggetti i trasporti, se effettuati senza rottura di carico

VERO

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