Domanda 116 di 136

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, la stima delle condizioni di traffico attuali - o diagnosi - è necessaria per fornire le informazioni agli utenti

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nella categoria “Uso del cambio, pneumatici e sistemi di trasporto intelligenti” per la CQC parte comune, è fondamentale capire soprattutto come usare correttamente il cambio in relazione al motore, al carico del veicolo e al tipo di strada. Il cambio di velocità serve ad adattare il funzionamento del motore alle diverse condizioni di marcia: velocità del veicolo, pendenza della strada, resistenza aerodinamica e massa trasportata. In pratica, non si usa il cambio solo per andare più forte, ma per far lavorare il motore nel modo più efficiente e sicuro. Un principio base è questo: il motore deve essere mantenuto, per quanto possibile, nel campo di giri più favorevole, cioè vicino alla zona di miglior rendimento e di minor consumo specifico di carburante, spesso indicata sul contagiri. Non è corretto dire che il miglior uso del motore sia sempre tra la coppia minima e la potenza massima: il riferimento corretto è la zona ottimale di utilizzo, che varia a seconda del veicolo. Nelle salite, soprattutto con veicolo carico: - occorre spesso usare marce basse o ridotte; - una marcia bassa fornisce maggiore forza di trazione; - se i giri motore scendono troppo, bisogna scalare marcia; - è opportuno cambiare quando il contagiri esce dall’intervallo ottimale. È quindi falso pensare che in salita con veicolo carico non si debbano mai usare marce ridotte: al contrario, spesso sono necessarie per evitare che il motore “sforzi” troppo o perda efficienza. Nelle discese ripide, invece, è corretto inserire una marcia bassa per sfruttare il freno motore. Questo comportamento: - aiuta a stabilizzare la velocità del veicolo; - riduce l’uso eccessivo del freno di servizio; - limita il surriscaldamento dei freni; - riduce l’usura di pastiglie e dischi. Perciò è falso dire che in discesa la marcia bassa aumenti gli spazi di frenatura o faccia aumentare il consumo delle pastiglie: in realtà, se usata bene, aiuta il controllo del mezzo e preserva l’impianto frenante. Bisogna anche evitare alcuni errori concettuali frequenti: - il cambio non serve ad aumentare la forza di trazione alle alte velocità: alle alte velocità si usano marce alte, che privilegiano velocità ed economia, non la massima trazione; - inserire una marcia più alta non modifica il coefficiente aerodinamico CX, che dipende dalla forma del veicolo e non dal rapporto di trasmissione. Per quanto riguarda i pneumatici, anche se il tema nelle domande può comparire meno direttamente, è importante ricordare che pressione corretta, usura regolare e buono stato del battistrada influenzano sicurezza, consumi, aderenza e stabilità. Pneumatici non efficienti peggiorano frenata e tenuta di strada, specialmente con veicoli pesanti. Infine, i sistemi di trasporto intelligenti supportano la guida e la gestione del veicolo attraverso tecnologie elettroniche e telematiche. Possono aiutare a ottimizzare consumi, percorsi, sicurezza e tempi di guida, ma non sostituiscono mai l’attenzione e la competenza del conducente. In sintesi, per rispondere bene ai quiz bisogna ricordare che il cambio va usato per mantenere il motore nel regime corretto, avere trazione in salita e freno motore in discesa, sempre con attenzione al carico e alle condizioni della strada.

Altre domande su Uso del cambio, pneumatici e sistemi di trasporto intelligenti

Quiz CQC 2022 Parte Comune · 136 domande totali su questo argomento

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, la prognosi, o previsione delle condizioni di traffico, consiste nell'identificazione, qualitativa o quantitativa, della situazione di traffico attuale

FALSO

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, i metodi statistici di analisi dei dati hanno lo svantaggio di essere complessi e richiedono tempi di elaborazione molto lunghi

FALSO

Nell'ambito dei sistemi di diagnosi e previsioni del traffico, lo sviluppo di tecnologie di identificazione dei veicoli consente la misura diretta dei tempi di percorrenza di un campione di veicoli

VERO

I modelli di simulazione del traffico, riproducendo il fenomeno fisico, forniscono stime attendibili ed accurate in situazioni anomale

VERO

I modelli di simulazione del traffico, richiedendo la simulazione della rete o di una parte di essa, hanno tempi di elaborazione rapidi e non necessitano di un accurato processo di calibrazione

FALSO

L'obiettivo dei metodi diagnostici per il riconoscimento automatico degli incidenti è di individuare, prontamente e senza la necessità dell'intervento di un operatore, il verificarsi di incidenti veicolari

VERO

I benefici attesi dai sistemi di riconoscimento automatico degli incidenti riguardano sia la riduzione della congestione che la sicurezza

VERO

Un pronto e affidabile riconoscimento degli incidenti non consente di attuare una rapida rimozione degli intralci alla circolazione

FALSO

Il sistema di sorveglianza con riconoscimento automatico degli incidenti, per essere efficace, deve possedere i requisiti di rapidità, accuratezza e automatismo

VERO

Le prestazioni del sistema di sorveglianza con riconoscimento automatico degli incidenti non dipendono dalla qualità e quantità di informazioni fornite dal sistema di sorveglianza

FALSO

L'ITS (sistemi intelligenti nei trasporti) è costituito da un sistema di controllo e regolazione (ATMS - sistema avanzato di gestione del traffico) e da un sistema di informazione agli utenti (ATIS - sistema avanzato di informazione sul traffico)

VERO

Nel sistema ATMS (sistema avanzato di gestione del traffico) il sistema di monitoraggio acquisisce, mediante la rete di sensori, informazioni sull'ambiente circostante

VERO

Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale, il controllo delle corsie può essere integrato con i sistemi di informazione agli utenti

VERO

Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale, lo scopo del controllo degli accessi alle rampe è la verifica degli incassi dei pedaggi

FALSO

Nell'ambito della gestione dinamica delle corsie, il controllo delle corsie ha l'obiettivo di indicare conducente la corsia da tenere, quando le condizioni di traffico, di viabilità o ambientali non gli consentono o gli rendono difficile la scelta corretta

VERO

Il controllo dinamico del flusso sulle corsie autostradali è una forma di regolazione del traffico autostradale che avviene senza disposizioni o indicazioni appropriate ai conducenti

FALSO

Nei sistemi di regolazione dinamica delle reti semaforiche, la successione e la durata delle diverse fasi è predeterminata in funzione di osservazioni statistiche dei flussi di traffico delle diverse correnti

FALSO

Con la gestione dinamica delle corsie in una rete stradale urbana è possibile proteggere i veicoli adibiti al trasporto pubblico dai ritardi dovuti alla congestione

VERO

Il sistema ATMS si caratterizza e si distingue per un sistema di monitoraggio ma non è caratterizzato da un sistema di sorveglianza

FALSO

Tra le applicazioni dei sistemi di trasporto "intelligenti" al controllo del traffico autostradale non è previsto il controllo degli accessi alle rampe

FALSO

Il cambio di velocità è necessario al fine di ottimizzare l'utilizzo del motore in funzione della velocità del veicolo, della pendenza della strada, della resistenza aerodinamica e del carico

VERO

Il motore deve essere utilizzato ad un regime (giri/minuto) compreso tra quello di coppia minima e quello di potenza massima in cui si ottengono il migliore rendimento e il minor consumo specifico di carburante

FALSO

Nelle discese ripide bisogna impiegare le marce basse per sfruttare l'effetto frenante del motore

VERO

Il cambio di velocità consente di aumentare la forza di trazione alle alte velocità

FALSO

Nelle salite percorse con il veicolo carico non si devono mai usare le marce ridotte

FALSO

Nelle salite percorse con il veicolo carico occorre una marcia bassa, che corrisponde una forza di trazione maggiore

VERO

In discesa, l'uso di una marcia bassa consente di sfruttare l'effetto frenante del motore

VERO

In discesa l'uso di una marcia bassa (ridotta) aumenta gli spazi di frenatura

FALSO

In ogni condizione di marcia occorre mantenere un numero di giri del motore prossimo a quello di minor consumo specifico

VERO

Nelle salite percorse con il veicolo carico è opportuno mantenere il motore a un numero di giri compreso nell'intervallo ottimale indicato dal contagiri

VERO

Vuoi esercitarti con i quiz?

Simula l'esame di teoria con PatenteFlash. Gratis, senza registrazione.

Inizia il quiz