Domanda 177 di 196

La carta di qualificazione del conducente ha validità 5 anni

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nella CQC parte comune, la materia “tempi di guida e riposo, tachigrafo e carta CQC” serve a garantire soprattutto la sicurezza stradale e la tutela del conducente. Le regole sui tempi di guida non sono state introdotte per ridurre l’usura del veicolo, le emissioni inquinanti o gli stipendi, ma per evitare l’eccessivo affaticamento del conducente e proteggere anche gli altri utenti della strada dal rischio di incidenti. La normativa di riferimento è principalmente il Regolamento (CE) n. 561/2006, che si applica, salvo eccezioni, ai trasporti: - di merci con veicoli di massa massima ammissibile superiore a 3,5 t; - di persone con autobus; - effettuati tra Stati dell’Unione europea; - e anche tra UE e Stati dello Spazio economico europeo. Il concetto di “conducente” è molto importante. Ai fini dell’obbligo del tachigrafo, è considerato conducente non solo chi guida materialmente il veicolo, ma anche chi è a bordo con la mansione, all’occorrenza, di guidarlo. Inoltre, basta anche un breve periodo di guida: non è vero che servano almeno 100 km. Il tachigrafo è lo strumento che registra: - i tempi di guida; - gli altri tempi di lavoro; - i periodi di disponibilità; - le interruzioni di guida; - i riposi giornalieri. Può essere analogico o digitale, ma oggi è molto diffuso quello digitale, che funziona con la carta del conducente. Il conducente deve usare correttamente la propria carta personale, inserirla prima di iniziare il servizio e assicurarsi che le registrazioni siano corrette. Non si può usare la carta di un altro conducente, né guidare senza carta quando essa è richiesta, salvo i casi eccezionali previsti dalla legge, ad esempio furto, smarrimento o malfunzionamento, che devono essere documentati e gestiti secondo la procedura prevista. Le regole fondamentali sui tempi sono: - guida giornaliera: massimo 9 ore, estendibili a 10 ore non più di due volte nella settimana; - guida settimanale: massimo 56 ore; - guida in due settimane consecutive: massimo 90 ore; - dopo 4 ore e 30 minuti di guida: interruzione di almeno 45 minuti, frazionabile in 15 + 30 minuti; - riposo giornaliero: normalmente almeno 11 ore, riducibile a 9 ore per un numero limitato di volte; - riposo settimanale: regolare o ridotto, secondo le condizioni previste dalla normativa. Chi studia deve ricordare che “guida”, “lavoro”, “disponibilità” e “riposo” non sono la stessa cosa. Ad esempio: - guida: tempo passato effettivamente al volante; - altri lavori: carico, scarico, manutenzione, pratiche amministrative; - disponibilità: attesa senza obbligo di lavoro attivo; - riposo: tempo in cui il conducente può disporre liberamente di sé. La carta CQC, infine, attesta la qualificazione professionale del conducente che trasporta merci o persone. Deve essere valida e accompagnare il titolo di guida richiesto. In sintesi, per l’esame è essenziale capire che queste norme servono a far lavorare il conducente in condizioni più sicure, regolari e controllabili, attraverso il tachigrafo e il rispetto rigoroso dei tempi di guida e di riposo.

Altre domande su Tempi di guida e riposo, tachigrafo e carta CQC

Quiz CQC 2022 Comune + Trasporto Cose · 196 domande totali su questo argomento

La carta di qualificazione del conducente scade contestualmente alla patente di guida

FALSO

Per la guida di autobus adibiti per servizio regolari (servizio pubblico di linea) è necessaria la patente di categoria D e il certificato di abilitazione professionale di tipo KB

FALSO

Per la guida di autobus adibiti a servizio occasionale (noleggio con conducente) è necessaria la patente di categoria D e la carta di qualificazione del conducente

VERO

La carta di qualificazione del conducente è rilasciata dalla Camera di Commercio

FALSO

Per la guida di autobus adibiti a servizio regolare (servizio pubblico di linea) è necessaria la patente di categoria D e la carta di qualificazione del conducente

VERO

La carta di qualificazione del conducente consente ad un conducente di guidare anche nei casi in cui la sua patente di guida venga sospesa di validità

FALSO

La carta di qualificazione del conducente è rilasciata dall'Ufficio Motorizzazione Civile

VERO

Il conducente, se munito di patente D o DE, è esentato dal possesso della carta di qualificazione del conducente

FALSO

La carta di qualificazione del conducente non è richiesta per la guida di autobus adibiti a servizio regolare

FALSO

La carta di qualificazione del conducente è obbligatoria per i conducenti professionali che svolgono la loro attività alle dipendenze di un'impresa di autotrasporto di persone o di cose avente sede in Italia

VERO

La carta di qualificazione del conducente è obbligatoria per i conducenti professionali cittadini di Stati extra UE che svolgono la loro attività alle dipendenze di un'impresa di autotrasporto di persone o di cose avente sede in Italia

VERO

La carta di qualificazione del conducente non è richiesta per la guida di veicoli utilizzati per trasporti non commerciali di cose qualora il conducente non sia stato assunto come autista

VERO

La carta di qualificazione del conducente non è richiesta per la guida di scuolabus

FALSO

Alla carta di qualificazione del conducente è attribuito un punteggio iniziale di 30 punti

FALSO

La carta di qualificazione del conducente ha una dotazione di punti distinti e ulteriori a quelli della patente di guida

VERO

La carta di qualificazione del conducente si rinnova dimostrando di aver svolto l'attività di autista negli ultimi 5 anni

FALSO

La carta di qualificazione del conducente si rinnova frequentando un corso di formazione periodica

VERO

La carta di qualificazione del conducente per il trasporto di persone non può essere rinnovata a chi ha compiuto sessanta anni di età

FALSO

La carta di qualificazione del conducente scaduta da oltre due anni si rinnova frequentando un corso di formazione iniziale

FALSO

La determinazione per legge, dei tempi di guida e di riposo ha lo scopo di ridurre l'usura dei veicoli

FALSO

Ai fini dell'obbligatorietà dell'uso del tachigrafo, si definisce conducente chiunque sia addetto alla guida di veicolo per almeno 100 km

FALSO

La determinazione, per legge, dei tempi massimi di guida e di riposo, ha lo scopo di tutelare il conducente obbligato ad utilizzare il tachigrafo, dai rischi che possono derivare da eccessivo affaticamento

VERO

La determinazione, per legge, dei tempi di guida e di riposo ha lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli

FALSO

La determinazione, per legge, dei tempi di guida e di riposo ha lo scopo di contenere i livelli stipendiali dei conducenti

FALSO

La determinazione, per legge, dei tempi massimi di guida e di riposo, mira a migliorare le condizioni sociali dei conducenti obbligati ad utilizzare il tachigrafo

VERO

Ai fini dell'obbligatorietà dell'uso del tachigrafo, non si definisce conducente chiunque si trovi a bordo di un veicolo con la mansione, all'occorrenza, di guidarlo

FALSO

Ai fini dell'obbligatorietà dell'uso del tachigrafo, si definisce conducente chiunque sia addetto alla guida di veicolo, anche per un breve periodo

VERO

Ai fini dell'obbligatorietà dell'uso del tachigrafo, si definisce conducente chiunque si trovi a bordo di un veicolo con la mansione, all'occorrenza, di guidarlo

VERO

La determinazione, per legge, dei tempi di guida e di riposo ha lo scopo di tutelare gli altri utenti della strada dal pericolo di incidenti causati da conducenti eccessivamente stanchi

VERO

Il tachigrafo è lo strumento che registra i tempi di guida, di lavoro, di disponibilità, le interruzioni di guida e i periodi di riposo giornaliero di un conducente soggetto al controllo

VERO

Vuoi esercitarti con i quiz?

Simula l'esame di teoria con PatenteFlash. Gratis, senza registrazione.

Inizia il quiz