Domanda 914 di 1093

All'arrivo in dogana di merce con dicitura T1 in dichiarazione doganale, la Guardia di finanza appone il visto entrare negli spazi doganali, controlla i piombi se applicati e consegna il documento alla dogana

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

Nella CQC trasporto cose, la normativa sull’autotrasporto merci distingue soprattutto tra trasporto in conto proprio, trasporto in conto terzi, casi di esenzione e documenti necessari, anche nei trasporti internazionali. Il trasporto in conto proprio avviene quando l’impresa trasporta merci proprie, legate alla sua attività, con veicoli di cui ha disponibilità. Il trasporto in conto terzi, invece, è svolto professionalmente per conto di altri dietro corrispettivo e richiede specifici requisiti e titoli autorizzativi. Un punto molto importante d’esame riguarda le esenzioni dalla disciplina dell’autotrasporto. Sono esenti: - i veicoli ad uso speciale, perché non destinati principalmente al trasporto di merci, ma allo svolgimento di una funzione particolare; - i veicoli dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e di altri enti pubblici, se usati esclusivamente per esigenze interne dell’ente; - i veicoli non muniti di targa civile in particolari casi previsti. Per i veicoli ad uso speciale bisogna ricordare bene che l’esenzione vale perché la funzione principale del mezzo non è il trasporto di cose. Tuttavia, essi possono trasportare i materiali e gli strumenti strettamente connessi al ciclo operativo dell’attrezzatura installata. Per esempio, un veicolo speciale può portare il materiale necessario al proprio funzionamento. Per questo è vero che i veicoli ad uso speciale sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto merci. Diverso è il caso dei mezzi d’opera. Non tutti sono esenti. Anzi, in generale i mezzi d’opera non sono esenti dalla disciplina dell’autotrasporto merci. Non è corretto dire che tutti i mezzi d’opera siano sempre esclusi, né che siano immatricolabili soltanto in conto proprio. Occorre quindi fare attenzione a non generalizzare. Solo in casi particolari, ad esempio se privi di targa civile, possono rientrare tra le esenzioni. Anche i veicoli per la raccolta dei rifiuti solidi urbani non sono automaticamente esenti solo perché effettuano compattazione o scarico. Non basta la presenza di attrezzature speciali per farli rientrare sempre tra i veicoli ad uso speciale esenti: bisogna valutare la classificazione del mezzo. Altro errore frequente è pensare che l’esenzione dipenda dalla massa del veicolo. Non è vero: un autoveicolo di massa complessiva pari a 7,5 tonnellate non è esente dalla disciplina del conto proprio solo per il suo peso. Per quanto riguarda i documenti, nel trasporto merci occorre avere a bordo quelli previsti per il veicolo, il conducente e il carico. Nei trasporti professionali possono essere richiesti anche documenti relativi al titolo autorizzativo, alla natura della merce e al viaggio. Nel trasporto internazionale entrano in gioco regole ulteriori: servono i documenti previsti dagli accordi internazionali e dalla normativa dell’Unione europea o degli Stati attraversati. È quindi fondamentale verificare prima della partenza: - il tipo di trasporto svolto; - il Paese di destinazione e quelli di transito; - i documenti richiesti; - eventuali autorizzazioni specifiche. Per l’esame conviene ricordare questa regola pratica: l’esenzione non si presume mai. Bisogna verificare la natura del veicolo, l’uso effettivo e la normativa applicabile. Dove il mezzo è destinato principalmente a una funzione speciale, l’esenzione è più probabile; dove invece prevale il trasporto di cose, si applica normalmente la disciplina dell’autotrasporto merci.

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Quiz CQC 2022 Comune + Trasporto Cose · 1093 domande totali su questo argomento

Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato alla Guardia di finanza

VERO

All'arrivo in dogana in Italia di merce con dicitura T1 in dichiarazione doganale, al varco di entrata la merce deve essere presentata al posto di guardia della Guardia di finanza che controlla i suggelli ed appone il visto entrare sul documento T1

VERO

All'arrivo in dogana della merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, la Guardia di finanza non vista nessun documento

FALSO

All'arrivo in dogana della merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, la Guardia di finanza riceve il documento dal conducente e lo consegna agli uffici doganali senza altra formalità

FALSO

All'arrivo in dogana della merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, la Guardia di finanza può verificarla a campione

FALSO

Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato allo spedizioniere doganale

FALSO

Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato al funzionario di dogana

FALSO

Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato al destinatario

FALSO

All'arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, deve essere presentata al funzionario doganale

FALSO

All'arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, deve essere presentata allo spedizioniere doganale

FALSO

All'arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, deve essere presentata al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

FALSO

È un regime doganale il TIR

FALSO

La targa TIR individua la Convenzione "Transports Internationaux Routiers"

VERO

Il transito doganale in regime TIR è applicato alle merci trasportate su veicoli stradali e contenitori che attraversano Stati che aderiscono alla Convenzione TIR

VERO

Il carnet TIR è un documento riconosciuto a livello internazionale

VERO

Il carnet TIR è previsto dalla Convenzione TIR cui aderiscono l'UE e molti Stati extra UE

VERO

Il carnet TIR permette di trasportare merce senza che il trasportatore si debba fermare per controlli tassativi alle dogane

VERO

Il carnet TIR è assegnato al singolo veicolo e al singolo container

VERO

Le imprese di autotrasporto, per ottenere il carnet TIR in Italia, devono essere iscritte nell'apposito registro istituito presso Unione italiana delle Camere di Commercio

VERO

Il carnet TIR è stampato in inglese

FALSO

Il carnet TIR ha durata annuale, dal momento in cui viene acceso

FALSO

Il carnet TIR in Italia è rilasciato dall'IRU

FALSO

Il carnet TIR è rilasciato a qualsiasi trasportatore che ne faccia richiesta, purché dimostri di effettuare solo trasporti in ambito nazionale

FALSO

Il carnet TIR è un documento doganale valido negli Stati aderenti alla Convenzione TIR

VERO

Il carnet TIR permette di semplificare le formalità doganali cui sono soggetti i trasporti su strada tra Stati aderenti

VERO

Il carnet TIR permette di semplificare le formalità doganali cui sono soggetti i trasporti, se effettuati senza rottura di carico

VERO

Il carnet TIR permette di semplificare le formalità doganali per i trasporti effettuati con rottura di carico

FALSO

Il carnet TIR è un documento doganale valido solo negli Stati membri dell'UE

FALSO

Il carnet TIR deve essere conservato presso la sede del trasportatore

FALSO

Il carnet TIR è obbligatorio per effettuare trasporti infracomunitari senza doversi fermare nelle dogane interne

FALSO

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