Domanda 136 di 214

La carta tachigrafica del conducente è personale e non cedibile ad altro conducente

VERO

Risposta corretta al quiz ministeriale

Spiegazione

L’impiego del cronotachigrafo è un argomento molto importante per chi consegue la patente C1 e C1E, perché serve a controllare i tempi di guida, di pausa, di riposo e di disponibilità del conducente, nel rispetto del regolamento (CE) n. 561/2006. Lo scopo principale è aumentare la sicurezza stradale, evitando che chi guida veicoli per trasporto professionale sia affaticato. Il cronotachigrafo registra in modo automatico diverse attività del conducente. In particolare, occorre distinguere tra: - tempo di guida; - altre mansioni o altri lavori; - tempo di disponibilità; - riposo o pausa. Sul cronotachigrafo questi tempi sono indicati con simboli convenzionali che il conducente deve saper riconoscere. È fondamentale selezionare correttamente l’attività svolta, perché una registrazione errata può comportare sanzioni. Le regole principali sui tempi sono le seguenti: - la guida continuativa non può superare 4 ore e mezza; dopo questo periodo il conducente deve fare una pausa di almeno 45 minuti; - la pausa può anche essere frazionata in due parti: una prima pausa di almeno 15 minuti e una seconda di almeno 30 minuti, da effettuare entro le 4 ore e mezza di guida; - il periodo massimo di guida giornaliera è normalmente di 9 ore, ma può essere esteso a 10 ore non più di due volte nella settimana; - il periodo massimo di guida settimanale è di 56 ore; - il totale delle ore di guida in due settimane consecutive non deve superare 90 ore. Per quanto riguarda il riposo: - il riposo giornaliero normale è di almeno 11 ore consecutive; - può essere ridotto a 9 ore consecutive, per un numero limitato di volte secondo la normativa; - può anche essere frazionato in due parti: la prima di almeno 3 ore e la seconda di almeno 9 ore; - il riposo settimanale normale è di almeno 45 ore consecutive. Dopo sei periodi di guida giornalieri, il conducente deve effettuare un riposo settimanale. Questo riposo può essere: - normale, di 45 ore consecutive; - ridotto, di almeno 24 ore consecutive, ma la parte mancante deve essere recuperata entro la fine della terza settimana successiva. Un caso particolare è la multipresenza, cioè quando sul veicolo sono presenti almeno due conducenti. In questo caso, per tutto il periodo devono essere a bordo due conducenti, salvo la prima ora, nella quale la presenza del secondo è facoltativa. Questa situazione incide sul modo in cui si calcolano i riposi e i tempi di disponibilità. Il conducente deve usare correttamente il cronotachigrafo, inserire la propria carta conducente quando prevista, controllare che l’apparecchio funzioni bene e conservare le registrazioni secondo le regole. Non deve mai manomettere l’apparecchio né alterare i dati registrati. Per l’esame è importante ricordare anche alcuni errori frequenti: - è falso dire che il limite settimanale è di 48 ore; - è falso dire che nelle due settimane si possono raggiungere 100 ore; - è falso dire che dopo 4 ore e mezza di guida servono 50 minuti di pausa; - è falso invertire l’ordine del riposo giornaliero frazionato in 9 ore + 3 ore, perché la regola corretta è 3 ore + 9 ore. Conoscere bene queste norme è essenziale non solo per superare l’esame, ma anche per guidare in modo sicuro, regolare e professionale.

Altre domande su Impiego del cronotachigrafo

Quiz Patente C1 & C1E · 214 domande totali su questo argomento

La carta tachigrafica del conducente è a fondo bianco ed è personalizzata con la foto

VERO

La carta tachigrafica del conducente ha validità di 5 anni

VERO

La carta tachigrafica del conducente è rilasciata dalla Camera di Commercio

VERO

I requisiti per ottenere la carta tachigrafica del conducente sono: essere titolare di patente di categoria C, C1 o D, D1, essere residente in Italia e non essere già titolare di un’altra carta tachigrafica

VERO

La carta tachigrafica dell’azienda facilita la gestione della flotta veicolare e consente di ispezionare e stampare i dati di viaggio di tutti i veicoli dell’azienda

VERO

La carta tachigrafica dell’azienda permette di bloccare o sbloccare il cronotachigrafo digitale dei propri veicoli

VERO

La carta tachigrafica dell’officina è a fondo rosso ed è valida per 1 anno

VERO

La carta tachigrafica dell’officina serve alla calibrazione, attivazione e manutenzione del cronotachigrafo digitale

VERO

La carta tachigrafica di controllo è rilasciata alle autorità deputate ai controlli tecnico-amministrativi in materia di sicurezza sul lavoro e alle autorità di polizia

VERO

La carta controllo serve principalmente per effettuare il controllo del rispetto dei tempi di guida e della velocità

VERO

Le carte tachigrafiche non interagiscono in alcun modo con il cronotachigrafo digitale

FALSO

Le carte tachigrafiche sono di cinque tipi

FALSO

La carta tachigrafica del conducente ha le stesse funzioni della carta di qualificazione del conducente

FALSO

La carta tachigrafica del conducente è di proprietà dell’azienda di cui è dipendente

FALSO

La carta tachigrafica del conducente ha validità di 10 anni

FALSO

La carta tachigrafica del conducente è rilasciata dagli uffici del lavoro

FALSO

La carta tachigrafica del conducente è revocata in caso di perdita di tutti i punti della patente di guida

FALSO

La carta tachigrafica del conducente è a fondo giallo ed è valida per 3 anni

FALSO

La carta tachigrafica dell’azienda permette di bloccare il cronotachigrafo digitale, ma non di sbloccarlo

FALSO

I conducenti che effettuano trasporti internazionali possono ottenere il rilascio di due carte tachigrafiche

FALSO

La carta tachigrafica del conducente può essere utilizzata per il pagamento dei pedaggi autostradali

FALSO

In caso di viaggio effettuato con due autisti (multipresenza), i due conducenti possono scambiarsi la carta tachigrafica

FALSO

In caso di superamento dei limiti di velocità di oltre 40 km/h la carta tachigrafica del conducente viene sospesa per un periodo di tre mesi

FALSO

In caso di guida in stato di ebbrezza la carta tachigrafica del conducente viene revocata

FALSO

La carta tachigrafica del conducente può essere utilizzata anche nei cronotachigrafi analogici di tipo elettronico

FALSO

L’inserimento della carta tachigrafica del conducente nel cronotachigrafo digitale deve avvenire con la chiave d’accensione inserita e il veicolo fermo

VERO

La carta tachigrafica del conducente va inserita nello slot 1 e, se il cronotachigrafo digitale la riconosce, visualizza il cognome del conducente

VERO

L’estrazione della carta tachigrafica del conducente può avvenire solo a veicolo fermo e con azione volontaria

VERO

Prima di estrarre la carta tachigrafica del conducente a fine giornata lavorativa è necessario impostare il selettore del cronotachigrafo digitale sulla modalità "tempi di riposo"

VERO

Quando il veicolo viene impiegato in attività o servizi che esulano dal campo di applicazione della normativa sociale, il conducente deve selezionare sul cronotachigrafo digitale la modalità "OUT OF SCOPE"

VERO

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